Nel quadro che abbiamo descritto, l’animo che attua fedelmente la sua natura, e quindi rispetta rigorosamente il suo ivs, è ivstvs e bonvs, egli concorre all’attuazione del Bene Universale, perché svolge una precisa funzione nell’ordine provvidenziale del disegno divino eterno. Se l’animo non attua ciò che è conforme alla sua natura, al suo essere proprio, e dunque non rispetta la conformità al ivs ad esso assegnato, è inivstvs, perciò è anche infelix e maleficvs. Colui che neglige la religio si trova in una condizione di contrarietà parziale o totale rispetto al suo essere e, dato che il disegno divino del Mondo non può essere modificato, egli svolge un parziale ruolo maligno al suo interno. L’animo maligno non “paga” il suo debito nei confronti degli Dei, ma pagare è verbo che in latino rende pacare, perciò è attraverso il “pagare il suo debito” che l’animo corrisponde il creditvm ricevuto dagli Dei, e pagare significa compiere il proprio officivm, rispettando il pactvm ontologico al fine di attuare la pax. Il pacare si attua saldando il debitvm di ivstitia, se l’animo omette di “pagare” il dovuto incorre nella privazione dell’atto proprio, in ciò che è detto peccatvs. Nella tradizione giuridica sacra peccare vuole



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