La Religione Divina Primordiale e la perfezione
della Civiltà e della Salute Pubblica
La Religio Divina Primordialis è il completamento glorioso dell’immanenza divina della Giustizia Universale nel piano dell’esistenza umana. La Religione Divina Primordiale, costituita dall’attività immanente dell’Intelletto Divino Universale, presente in atto nel cuore-essere dell’Uomo Divino Originale, è l’espressione della rilettura causale dei fenomeni, ovvero dell’essenza divina degli enti, nell’Essere Divino Eterno. L’Intelletto dell’Uomo Divino Originale, ovvero l’intelletto saturnio separato, che costituisce il principio attivo della Religione Divina Primordiale, può intvs-legere, vedere intuitivamente le cause divine di tutte le cose nell’Unità dell’Essere Intelligibile, questo legere, questo atto di religio, è propriamente il risultato della sapientia divina agente, è l’agere del sapere, l’esplicazione dell’intellezione divina nell’azione, cosicché la contemplazione eterna dell’essere, propria dell’Uomo Divino Primordiale, fonda l’azione temporale sacrale esemplare.
La religio romana, intesa nella sua principialità, fonda sull’Intelletto Divino e traduce la Sapienza Eterna nell’azione giusta universale, la quale costituisce l’Impero di Dio nell’Orbe. Nella religione romano-italiana abbiamo la perfetta unità del sapienziale e del civile, la conoscenza metafisica plenaria dei suoi autori si traduce nella costituzione dell’ordine civile rituale integrale, perciò essa costituisce una precisa forma dell’autentica Religione Divina Integrale delle origini, ed è il fondamento della civiltà divina romano-italiana.
La visione saturnia, presente nell’animo divino primordiale, permette di unificare l’immanenza terrena alla trascendenza celeste, la religione teofanica attuata consente di risolvere l’apparenza dell’alterità fenomenica nella realtà unitaria dell’Essere Divino Eterno. La Religio Divina Primordialis, che va intesa come una religio dell’immanenza divina, costituisce, nel luogo della presenza dell’Essere Divino Supremo, la Pace Profonda e la Giustizia Suprema, la Provvidenza Divina Universale così raggiunge ogni elemento della manifestazione, anche quello più “basso” o “insignificante”.
In quanto Intelletto Divino immanente in atto, l’Intelletto Divino dell’Uomo Originale è perfettamente religiosvs, ovvero rileggente nell’Essere Intelligibile tutta la manifestazione sensibile. In quanto intellectvs sapiens religens, esso mantiene, senza disaccordo alcuno, alterazione o modificazione, la presenza della teofania divina dell’Essere Divino Supremo nel mondo, perciò sospende la manifestazione nella Sua Causa, e, così facendo, la pacifica nella permanente quiete divina.
L’azione mediatrice dei diversi gradi della Religio Divina Aeterna, che ha il suo principio nel Dio Supremo, in quanto iniziatore di ogni cosa, si completa nella Religio Divina Primordialis, con la quale l’Essere Divino si rivela interamente, secondo l’apparenza, anche nel piano umano. In questo modo la manifestazione umana dell’Essere Divino Supremo viene unificata in modo permanente, senza soluzione di continuità, con ciò che costituisce la sua immutabile Identità Suprema. Nell’intelletto della Persona Divina Primordialis è perciò costituito l’ultimo grado ipostatico della funzione pontificale universale, mediante la quale tutti gli stati dell’Essere, e i piani dell’Esistenza che da essi derivano, sono riuniti nel loro Principio. Ianvs, Devs Deorvm, è il Rex Pontifex Svpremvs, Egli è il Principio iniziatore esemplare della Religio e la sua presenza sussiste inalterata nelle sue teofanie di ordine inferiore, le quali rendono possibile la sua immanenza radicale anche nell’essere proprio della Persona Divina Primordialis, il Rex Pontifex Primordialis, eminente e paradigmatico, il polo trascendente e l’asse immanente ad un tempo di ogni religio che si è sviluppata nel ciclo della presente umanità. Il Re Pontefice Originale, in quanto presenza umana di Ianvs, rilegge e rilega tutti i possibili stati dell’esistenza umana nella sua Essenza Divina Universale, così ogni modo esistenziale dell’Uomo esplica, secondo la sua espressione specifica, tutte le virtù e le funzioni di Ianvs, inteso nella sua regalità principiale.
Il Dio degli Dei è l’archetipo supremo del Rex, egli è il Sovrano, sovra-nous, per eccellenza, in quanto è colui che sta col suo essere al di sopra del Nous, ovvero l’Intelletto Divino stesso, il quale costituisce il mezzo della sua rivelazione e lo strumento della pontificazione della sua opera in tutti gli stati della sua teofanica manifestazione. La presenza reale del Dio degli Dei si è costituita nell’essere della Persona Divina Primordialis, nella quale l’Intelletto ha costituito l’ultimo passaggio pontificale della teofania con la quale è stata resa presente nel cuore dell’Uomo e dell’Orbe, la Qvies Ianvalis, la cui estrinsecazione nella Religio Divina Primordialis ha stabilito la Pax Qvirinalis, altrimenti definibile Pax Satvrnia, riunendo tutti gli esseri nell’Unità Divina Suprema del Dio degli Dei.
In quanto centro dell’Essere Divino Supremo nel mondo, il cuore della Persona Divina Primordialis è il punto di riferimento dell’intero piano umano, ad esso ogni uomo determinato è subordinato, in funzione della dipendenza del contingente dall’immutabile. In ogni ciclo umano tutto acquista senso e direzione a partire dal cuore divino della Persona Divina Primordialis, questo centro conferisce senso e direzione a tutti i possibili cerchi-circonferenze equivalenti alle singole esistenze umane. In virtù della permanente relazione di ogni uomo con questo centro spirituale primordiale, ciascuno può ristabilire in se stesso la giustizia-ordine, e la pace-beatitudine, presenti nel suo stato originale.
L’attività religiosa dell’Intelletto Divino della Persona Divina Primordialis è ciò per cui l’influsso glorioso, l’avges, promanante dall’Essere Divino Supremo, vivifica l’umanità. Grazie alla religio intellectvalis la Luce operativa ed efficace della Sapientia Divina Svprema viene mantenuta nell’uomo e nell’Orbe, con la religione divina teofanica l’ordine divino dell’Essere viene stabilito e mantenuto nell’immanenza della Terra. La Religione Divina Integrale espressa dalla Persona Divina Primordiale deve essere intesa anche come l’esercizio della Regalità Divina nell’immanenza, con la quale si rende presente il Governo di Dio nell’Orbe e dunque si stabiliscono la Pace e la Salute perfette nell’umanità.
La presenza della Persona Divina Primordiale, e della Religione Divina posta in atto da essa, non devono mai venire meno nell’umanità, altrimenti la Pace Divina e la Salute plenaria che costituisce vengono meno e si “ritirano” dall’esteriorità dell’immanenza, lasciando l’umanità in uno stato decentrato e manchevole rispetto al suo stato primordiale. Nei millenni del presente ciclo umano le autorità religiose delle diverse tradizioni spirituali hanno compiuto ogni sforzo per conservare la piena attualità della Religio Divina Primordialis nei diversi ambiti provvidenziali, applicandosi anche a diversi riadattamenti, affinché fosse possibile mantenere la tradizione aurea nella sua più estesa efficacia. La Religione Divina va però incontro ad una catabasi necessaria, che porta alla costituzione di gradi inferiori della prassi religiosa primordiale, la cui pienezza, man mano che ci si avvicina alla fine dell’umanità, viene conservata in situazioni sempre più ristrette ed elitarie, questo stato di cose era già presente al tempo della fondazione temporale di Roma. Col degrado delle religioni si produce un decadimento delle civiltà che sostengono, nella fase terminale la tendenza degenerativa che investe la religione produce la dissoluzione di tutte le istituzioni civili nel chaos sub-mondano, ovvero anche sub-civile.
Bisogna sempre tenere presente che la religio exemplaris è stata costituita originalmente dalla Persona Divina Primordialis, ovvero dalla teofania del Dio Supremo nell’Uomo-Dio, perciò la religio ha un’origine e un fondamento assolutamente divini e non umani. In virtù della sua natura teofanica integrale, la Persona Divina Primordialis dispone della pienezza divina dell’Avctoritas e della Potestas, mediante queste virtù perfette costituisce la Civiltà Divina Primordiale unitaria e non duale, celeste e terrestre ad un tempo, la quale è una vera e propria presenza immanente della Civiltà Divina Eterna. Ogni civiltà tradizionale deve riprodurre questo modello originale, la conformità a questo modello conferisce regolarità e legittimità alle civiltà, mentre la difformità rispetto alla misura esemplare delle civiltà definisce lo stato deviato o sovvertito di una civiltà, la quale è tanto meno civiltà quanto più è dissimile dalla sua forma esemplare. Nella civiltà unitaria integrale sussiste la perfetta unitarietà della contemplazione e dell’azione, in essa tutti gli istituti civili immanenti sono fondati su principi divini trascendenti, tutte le forme della sua manifestazione temporale corrispondono alle loro cause esemplari eterne. La forma perfetta della civiltà può essere costituita e mantenuta in evo solo se essa è retta dalla Religio Divina Svprema, se la religio è esercitata a livelli inferiori si sviluppano gradi inferiori di civiltà, mentre se non vi è alcun esercizio della religio non si dà la sussistenza di alcuna civiltà.
L.M.A. Viola
Estratto da Saturnia Regna n. 68
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