I garanti della Fides Pvblica et Vniversa non possono che essere esempi di fides perfecta, perciò i romani, oltre che detenere l’eccellenza e il primato nella pietas, dispongono anche dell’eccellenza e del primato nella fides, tanto che in tutto l’Orbe sono stimati per questa qualità, propria del reggente imperiale perfetto, ciò consente di definire i romani “sacrata gens clara fides[1]
I Padri romani esaltano ininterrottamente la fides:”…fvndamentvm avtem ivstitiae fides, id est dictorvm conventorvmqve constantia et veritas[2]

Fides è il fondamento di ogni giustizia, perciò di ogni pietà, essa è volontà ferma e incrollabile nell’aderenza alla norma divina, allo Ivs, è gravitas et constantia nella veritas.
La fides consente di osservare e realizzare i principi e le opere del diritto, della pietas, della condotta civile e religiosa, è grave e inflessibile attinenza alla misura assegnata dagli Dei ai Padri, al Mos Maiorvm, fissato negli ivra, nelle istituzioni, nei riti sacri.
L’esercizio della fides romana comporta l’annullamento di ogni svperbia, ad ogni ordine e grado della persona e dell’umanità, inoltre richiede l’osservanza del massimo senso di responsabilità nell’ufficio universale romano dell’azione salvifica universale assoluta di Roma.

La fides perciò è definita sanctissima in vita, chi la attua appieno diviene sanctissimvs e ottiene la divinizzazione.

Fides, figlia di Ivpiter, è osservata strettamente ed esemplarmente dal romanvs, essa è la presenza divina garante dello Ivs-Ivstitia nel mondo, attraverso di essa sono tutelati la misura dell’essere, la conformità allo Ivs, l’onore e l’honestas.

Nella fides si esprime l’unità dell’Essere e della Verità, perciò la coerenza, l’unitarietà, la saldezza, la veridicità, la trasparenza, la lealtà, l’amicizia.
Attraverso la fides sono garantiti la parola, il patto, il giuramento e il retto ordine giuridico, civile e religioso, da quello personale a quello pubblico universale.
La fides regola ogni rapporto nella persona, nell’Urbe, nell’Orbe e nell’Universo, attraverso di essa sono garantiti il rispetto delle obbligazioni naturali e sovrannaturali, oltre all’assoluto impegno, fino alla morte fisica, ad attuarle.

[1]Sacra gente chiara fides.” Silio Italico, Pvn. 1.634.

[2] “Fondamento poi della giustizia è la lealtà, cioè la scrupolosa e sincera osservanza delle promesse e dei patti.” Cicerone, De Officiis, 1.7.23.

(estratto da PAX DEORVM HOMINVMQVE Il principio fondativo della religione romano-italiana di L.M.A. Viola
da «Saturnia Regna», n. 46 IANVARIVS-IVNIVS MMDCCLXII a.V.c. (2009 e.v.)