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Le condizioni della formazione religiosa preliminare – Le motivazioni della formazione

Il soggetto che intende procedere nella Formazione Religiosa Preliminare mira innanzitutto a risolvere la sua soggezione alla profanità e allateismo, poi si applica alla rimozione dellignoranza, della superbia e del vizio nelle loro forme basilari, per accedere alla prima modestia e dunque allo stato religioso elementare. Ognuno deve avere ben chiaro che, per fare una vera vita religiosa, occorre produrre una conversione adeguata dell’anima, affinché tutta la ragione, tutta la volontà e tutta la vita, siano completamente ordinate alla piena conformazione assimilativa a Dio, in modo da attuare nel modo più compiuto la Sua Volontà, in accordo alla Sua Provvidenza, per costituire nell’uomo e nell’Orbe la Sua Giustizia e la Sua Pace. Colui che aspira a costituirsi come religioso, per fare una vita religiosa regolare, dovrà applicarsi fin dal principio a risolvere la falsa identificazione di sé con il corpo, perciò dovrà vincere lillusione-malia per la quale ogni suo atto procede dalla soggezione allidentità titanica corruttibile. La seconda parte della formazione preliminare, quella propriamente propedeutica alla vita religiosa, fonda sulla disciplina di autoconoscenza, che stabilisce lanimo in se stesso e gli fa prendere coscienza della sua condizione al principio dello sviluppo religioso di sé; quando il soggetto si adegua a questo stato di cose, può procedere alla realizzazione della prima modestia.

Prima di avviare la Formazione Religiosa Fondamentale vera propria, nella quale il religioso apprende in modo accurato la conduzione della vita morale e rituale opportuna, deve costituire se stesso come religioso, perciò deve avere affrontato con successo il processo che costituisce la prima modestia mediante il preciso credere Deos. Chi permane identificato al falso sé titanico, chi continua a gratificare il vano amor proprio, chi insiste nella ricerca vanagloriosa della gratificazione del falso sé, anche attraverso la soddisfazione della curiositas di diversa natura, inclusa quella “religiosa”, non potrà mai divenire vero religioso, ma rimarrà sempre e solo un illuso. Colui che non procede convertito nella via, adottando il metodo religioso di studio, sarà sempre curiosus, e tenderà ad acquisire in maniera viziosa, impropria ed esteriore, la conoscenza religiosa, la quale, in condizioni interiori inadeguate, non potrà che essere assunta in maniera contraria rispetto al suo senso, al suo fine e alla sua efficacia. Quando la motivazione alla formazione non è rettamente orientata in senso religioso, ma procede esclusivamente dalla superbia acquisitiva, che alimenta inevitabilmente un’autoreferenzialità individualistica, deve essere rettificata, per riorientare il soggetto in modo religioso tradizionale, al fine di favorire il suo corretto sviluppo religioso, evitando tutte le alterazioni che si producono negli istituti formativi profani o nelle diverse iniziative pseudoreligiose irregolari.

Per ottenere questo risultato, fin dallorientamento generale alla vita religiosa che si svolge nel primo livello di attività dell’Associazione, il soggetto riceve una chiara descrizione della vera prassi religiosa, così, prima di procedere nella disciplina convertiva, molto impegnativa e completamente trasformante, egli perfeziona la sua conoscenza della religione, acquisisce una visione religiosa tradizionale e impara come luomo debba ordinarsi alla dimensione sovrannaturale e trascendente dellEssere Divino. L’aspirante alla vita religiosa deve disporsi in maniera adeguata per “risolversi”, per “trascendersi”, per lasciare ogni tipo di affermazione individuale impropria, ogni tipo di superbia, ogni tipo di contrarietà alla disposizione provvidenziale divina, in questo modo egli potrà attuare l’ufficio universale di pace nella dovuta purità. La morbosa gratificazione perfida, che sostiene e alimenta lassimilazione al falso ego titanico-empirico, deve essere risolta, così come qualsiasi altro ostacolo che impedisca la retta relazione delluomo a Dio. Perciò l’autorità religiosa deve correggere, fin dal principio della conversione, le motivazioni errate, per creare le condizioni opportune che consentano di costituire un vero animo religioso, a partire da ununivoca volontà di modestia. Solo una motivazione di tal genere consente di realizzare la virtù elementare della modestia, che è la condizione indispensabile per praticare la via religiosa nella sua regolarità, grazie alla quale il soggetto può attuare una condotta oggettiva, non dipendente o procedente da affermazioni egoiche superbe. La Formazione Religiosa Preliminare che si svolge nellAssociazione Romània Quirites consente di attuare la condizione religiosa elementare dellanimo, al fine di immettere con regolarità luomo intero nella Via olimpica dei Padri.

La formazione religiosa preliminare
Orientamenti Filosofico Religiosi Tradizionali(OFRT)
Formazione Religiosa Introduttiva(FRI)
Formazione propedeutica dell’animo religioso(FRP)
I contenuti specifici dell’insegnamento della Formazione Propedeutica alla Religione Romano-italiana
La Formazione Religiosa Fondamentale(FRF) alla vita religiosa completa