Il regime di transizione alla pratica della religione. Dal regime psicomorale che ricostituisce l’animo in se stesso al regime religioso che centra l’animo in Dio. La ricostituzione fondamentale della Pax Deum originaria.
La religio come obbligazione giuridica divina. La natura dell’animo e la solvenza dell’obligatio originaria. La religio è costituita dagli Dei, non dall’uomo. Senso del diritto divino e rispetto del medesimo. Identità divina e libertà religiosa. La costituzione dell’animo come debitor. La religio come obligatio. Il rispetto del vincolo è obligatorius. Costituire nell’animo la presenza della ratio debiti. Il rispetto della ratio debiti si attua nel timor Dei. Natura della superbia e violazione della ratio debiti. Tutto l’ufficio dell’animo si risolve nel rispetto dell’obligatio giuridica divina della religio–pietas. Quando l’animo è buono o maligno. La Pax Deum e la Iustitia.
Sulla natura dell’ufficio religioso come obbligo ontologico ineludibile. Cosa è officium. Debitum reddere. Timor Dei e honestas. Costituire la capacità di attuare l’officium e definizione del soggetto morale-religioso. Negligenza dell’officium e delinquentia. Natura della delinquentia, della culpa e del peccatus. La necessità dell’expiatio. Ristabilimento della iustitia e punizione del delinquens.L’ufficio religioso civile dell’animo religioso romano-italiano. L’educazione religiosa preliminare è tutta volta alla costituzione dell’animo nella ratio debiti.
Precisazioni generali su religio-religiosus. Escludere dalla retta religio tutte le forme di religiosità patologica irregolare e immatura. Senso preciso dello status dell’animus modestus e honestus, stabile nella ratio debiti e nella pietas. La definizione precisa dello stato religioso maturo dell’animo romano-italiano. Superamento di qualsiasi forma di ateismo. Esame delle forme di ateismo e dei delitti commessi contro gli Dei. Esame di tutti gli elementi che consentono di evitare la caduta nell’ateismo. Esame della natura della superstitio. Dannosità della superstitio e conseguenze relative. Argomenti di rettifica nei confronti dell’ateismo. Non è possibile negare Dio, né in via teorica, né in via pratica. L’ateo ignora profondamente la natura del Divino e non si rende conto di ciò che dice e fa. L’ateo cerca disperatamente Dio anche quando lo nega. Occorre essere sempre in Dio, unico bene dell’animo. Sono esclusi dalla religione coloro che presentano elementi di ateismo o di superstizione.
Dalla natura della religio alla costituzione dell’animus religiosus. I fondamenti della disciplina religiosa. La religione non è un vago slancio verso il Divino, Dio, gli Dei, ecc. La religione non è una fantasia vuota, sterile e vana. La disciplina religiosa non è un’irregolare improvvisazione di atti umani. La religione implica la perfetta scienza delle cose divine e umane.
La natura nell’animus religiosus. Il religiosus ha scienza oggettiva delle cose divine e umane secondo tre livelli di partecipazione alla natura stessa degli enti. Il religiosus attua una tecnica oggettiva per costituire il Regno Divino con la Sua Pace e la Sua Giustizia. Il religiosus si forma come operatore di atti rituali efficaci. Il religiosus presenta due aspetti, interno ed esterno, che interessano lo stato dell’animo e la sua condotta. Prima di esercitare la pietas occorre essere pii. Il religiosus presenta diversi gradi di potenza rituale efficace a seconda del suo stato ontologico di virtù. Il religiosus acquisisce un’arte operativa che si traduce in pratiche rituali efficaci secondo una specifica dignificazione morale e intellettuale. I sacerdoti dispongono di gradi diversi di potere sacrante a seconda della loro dignità sacerdotale e della loro auctoritas. Nella disciplina interna l’animus si occupa di dignitas-elevatio nei diversi gradi di sapientia-auctoritas per acquisire potestas secondo virtus e magnitudo. Nella disciplina esterna il religiosus acquista i gradi diversi della disciplina rituale del colere, espressione della virtus-sapientia e del grado di potestas sacerdotalis. La propiziazione efficace di Fortuna, Victoria, Felicitas, Salus e Pax Deum.
La costituzione fondamentale dell’animus pius. La pietas. Elementi fondamentali necessari per comprendere la natura della pietas. Il debitus cultus. Che cosa è il Regno di Dio immanente. Che cosa è la Pax Deum. Che cosa è l’animo religioso. Chi può esercitare la pietas. I diversi gradi della pietas. Tempi e modi di formazione dell’animus religiosus. L’educazione religiosa tradizionale del vir religiosus-civis romanus. I requisiti fondamentali per costituire l’animus religiosus: modestia, credere Deos, timor Dei, animus purus et castus. L’animo deve essere incorrotto per relazionarsi agli esseri divini incorrotti e mediarne l’azione e l’influsso augusto nel mondo. L’itinerario religioso di Numa come forma esemplare dell’ascesi formativa dell’animo religioso. Il modello dell’itinerario dell’animo a Dio in Numa. I quattro gradi della religio e della pietas secondo gli stadi della conoscenza e della autorità. La pietas efficace e le sue parodie. La perfezione della castitas e dell’auctoritas. L’ottimo culto degli Dei. Non ci si avvicina alla pratica cultuale se l’animo non è ancora pronto. Evitare di temerare e violare sacra. L’esempio del pius perfectus Aeneas. La dimensione interiore della religio e i suoi livelli. La vittoria eterna del pio sul male.
La pietas e la fides. Che cosa sono credo e credere. Il vero credere. La credulitas. La fides. Credo e fides. Tre gradi del credere. Errore della credulitas. Il vero credere. L’animo credulus. Tre gradi di fede. Come si giunge alla prima fede. L’ascesi del credere e della fides. L’inganno dell’opinione sensibile come evitare la credulitas. La ferma fede nell’azione religiosa. L’uomo incoerente è infido. L’animo religioso e il vero credere. La Dea fides e il suo culto. La fede in Dio e negli Dei è certa. L’esempio della fede divina di Enea. Il culto della fede divina. Fides e ritus. La fede rituale di Numa. Il cuore tempio di Fede. L’ateo è credulus. Il vir bonus presenta retto credere. Bona fides. Fides romana e pietas patria. Enea fidelis perfectus. Imitatio, la imitazione di Enea. Honesta fides e honestum civis. Romana Gens, clara fide.
Credere Deos, Deos sequi, seguire Dio. L’ascesa di Enea attraverso fides e pietas. La prima costituzione del recte credere. La fermezza nel credere Maioribus. Rispettare la tradizione con ogni impegno. La tradizione divina. Come si accede alla tradizione divina. I cinque gradi di ascenso nella Verità Divina. Accesso alla Sapientia Maiorum. Costituire il credere Deos. Dal credere Deos al Deos sequi. La pietas continuativa. Livelli epistemici di fides. Tre livelli della fides. Dalla fides irrationalis alla fides intellectualis. La fede metafisica e la certezza infallibile. Dal razionalismo scettico alla fides religiosa. Il vero credere. La natura del Deos sequi. Il Deos sequi e la retta imitazione di Dio. L’amor fati e la fides intemerata quali elementi fondamentali del fermo Deos sequi. Modelli e livelli del Deos sequi. La vera obbedienza religiosa e il Deos sequi. Conversione e cessazione della superbia. La piena corrispondenza alla Provvidenza. Le prove di Enea. Il sacrificio supremo del popolo della fides. Assimilazione divina e Deos sequi. Seguire sempre Dio, Suprema Misura. L’animo empio e le pene del Tartaro. Il vir bonus dicendi peritus nella religione romano-italiana. Il Divus e le sue virtù esemplari.
A che cosa avvia la sezione del regime di transizione alla prassi religiosa: alla pietas nel suo complesso, specialmente alla pietas adversum Deos. La pietas attua la giusta azione secondo la disposizione divina. Avvia inoltre alla religio pratica. Il candidato si stabilizza nell’animus pius. Il regime avvia alla costituzione della pietas che è virtus globale onninclusiva, disposizione a rendere a Dio dovuto onore e culto. Il discente deve essere consapevole che dalla pietas procede tutto. L’animo deve compiere ogni atto come colere Deos. L’animo deve apprendere che tutte le azioni devono essere pie. Nell’esistenza ogni elemento deve diventare religioso. L’animo deve essere formato agli atti specifici di religio, pietas, colere/cultus, ritus/sacrificium, precatio, votum, divinatio, ecc.
La struttura del regime di transizione alla prassi religiosa. L’animo deve sapere che la disciplina della religio è costituita da una tecnica oggettiva che accorda l’esistenza all’Ordine della Giustizia Divina, l’animo immanente al Principio Divino trascendente. L’animo deve essere preparato per attuare le tecniche oggettive della pietas rituale operativa. L’animo è favorito nel creare le condizioni elementari iniziali di puritas. L’animo deve acquisire la completa conoscenza dell’ufficio rituale che egli deve svolgere nei confronti di Dei, Patria, famiglia, persona. L’animo è preparato alla complessa rituaria dei sacra privata.
Gli elementi portanti di questa fase transitoria. La compiuta coscienza religiosa, il credere Deos. L’elementare costituzione della retta relazione a Dio. L’elementare conoscenza degli Dei, delle gerarchie divine e le basi della teologia. L’esercizio della meditatio noumenica. L’acquisizione del senso dell’onnipresenza divina e dell’attività immanente degli Dei in ogni luogo del mondo e dell’uomo. Realizzazione operativa della sentenza “omnia Iovis plena”. Acquisizione del senso dell’onnipresenza divina in ogni atto. “Omnibus negotiis horisque interesse credebant Deos et ideo placatus etiam vitiis nostris relinquerunt “: esame di Plinio, Naturalis Historia, 28, 27. Acquisire il senso del sacrum di ogni negotium. Praticare la condotta osservante e la condotta interrogante. Legere signa. Divinatio: omina, portenta, prodigia, miracula. Divinazione attraverso diversi elementi. La condotta concordante: la preghiera, il sacrificio, il voto. Piare Deos, placare Deos. Il colere Deos, il cultus deorum. L’apprendimento dei diversi gradi di culto delle Divinità. Il culto del Dio Supremo, del Primo Dio Intellegibile, degli Dei Ipercosmici, degli Dei Cosmici, degli Eroi-Lari, dei demoni sublunari. La costituzione retta dello stato dell’officiante. La creazione delle condizioni fondamentali per l’esercizio rituale. Evitare tutti gli elementi che costituiscono irregolarità della pratica rituale. Vera e falsa preghiera. Veri e falsi sacrifici. Veri e falsi riti. L’animo del pio e l’animo dell’empio. Attendere la formazione giusta per sapere come comportarsi con gli Dei. Meglio rimandare la pratica del sacrificio piuttosto che compiere violazione. Elementi di purità tecnica e rituale esteriore. Le pratiche rituali specifiche. La preghiera filosofico-religiosa fondamentale del soggetto in conversione. La preghiera a Venus Verticordia. Atti fondamentali volti a ritualizzare tempo e spazio. Il senso della colpa morale e del peccato rituale. Acquisire il retto senso di colpa ed essere pronti ad affrontare la pena espiatoria. La disciplina dell’espiazione morale e rituale.
Elementi costitutivi fondamentali della transizione religiosa. Saggiare lo stato di formazione dell’animus religiosus per immetterlo alla disciplina della virtus e della pietas e alla vita religiosa continua e completa. Creare la capacità della pietas elementare fondamentale. Determinare nell’animo la conoscenza teologica e rituale basilare per la vita religiosa fondamentale.