Vi sono diversi elementi caratteristici che individuano la natura della spiritualità irregolare. Innanzitutto il completo svincolamento del soggetto egoico-somatico da ogni dimensione sovrannaturale, divina e trascendente, e dalle strutture della sua immanenza, costituite negli istituti religiosi tradizionali e resi presenti dalle autorità religiose legittime, secondo le modalità opportune disposte dalla Sapienza Divina Eterna e tradotte nelle condotte religiose specifiche. I nuovi indirizzi pseudospirituali propongono false forme di religiosità e spiritualità, secondo l’io, in funzione dell’io, per la “realizzazione dell’io”, dell’io inteso esclusivamente nella sua dimensione individuale o persino somatica. Questa religiosità “fai da te” è completamente estranea ai processi regolari attraverso cui l’uomo si costituisce come religioso all’interno di una tradizione religiosa specifica, anzi, l’organizzazione delle attività pseudoreligiose avviene attraverso il saccheggio e il plagio di scritture, documenti e discipline senza rispettare la regolarità della tradizione, ovvero le procedure della trasmissione della sapienza divina stabilite in principio dalla stessa Divinità o dal Fondatore Divino della religione. In particolare, la riorganizzazione in senso caricaturale della religione tradizionale prevede: la completa destrutturazione dell’animo religioso; l’eliminazione del suo riferimento a Dio o al Principio Divino da cui ogni suo atto dipende; lo svincolamento da ogni adeguamento alla Giustizia Divina; l’abbandono di ogni



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