L’Associazione Romània Quirites

Denominazione e stemma

L’Associazione Romània Quirites (A.R.Q.) reca nel suo nome il termine Romània, che associa la terra in cui è sorta col più ampio senso universale di “terra civilizzata da Roma”, ossia della terra nella quale è stabilito l’Imperium Romanum e quindi l’ordine divino relativo di Pace e Giustizia Universali.

Nel periodo tardo antico il termine Romània indicava, in generale, la terra civilizzata dai romani, distinta dalla barbària, la terra nella quale continuava ad insistere la barbaries. Perciò il termine Romània non indica mai solo una zona geografica, né un confine politico, ma la proiezione sulla terra della Roma Celeste e Divina, con il suo ordine di Salute Integrale. Nella Romània quindi si costituisce la presenza della Regalità Divina dei romano-italiani.

Il termine Romània va inteso anche nel senso di “terra romana interiore”, di anima ordinata dallo spirito dal Genio romano, dalla romanitas, perciò la Romània è, ad un tempo, il luogo metafisico e il luogo fisico ove è presente il Genio di Roma e il suo influsso apollineo glorificante. Ogni luogo in cui sia presente la Pace e la Salute instaurati dall’immanenza della Roma Divina è Romània. I termini Romània e Romanus eccedono tutti i limitati sensi geografici, linguistici, storici, culturali, giuridici e politici, essi innanzitutto indicano enti puramente metafisici, solo in seconda istanza enti costituiti in modo giuridico-rituale, perciò la vera essenza della Romània e del Romanus sfugge alle interpretazioni riduttive degli uomini profani, siano essi eruditi o meno.

La terra nella quale sorge l’A.R.Q. ha ancora oggi il nome privilegiato di Romània, in essa sussiste una particolare presenza del Genio di Roma, da cui la germinazione perenne di personalità ed enti destinati ad animare cicli di risorgenza della Fenice Romana, specie dal Rinascimento, attraverso il Risorgimento, ad oggi. La stessa sede della A.R.Q. si trova nel Palazzo Manzoni di Forlì, un palazzo del 1500 affrescato con dipinti che si riferiscono alle vicende di Enea, che ha ospitato vari cenacoli di cultura classica, specialmente nel periodo neoclassico e risorgimentale, fino al cenacolo attuale.

Vi è da dire poi che dalla terra di Romània sorge il Tiber, il sacro fiume fatale di Roma-Italia, la sua fonte costituisce il centro della scaturigine originale e ininterrotta della vita gloriosa che alimenta la tradizione patria.

L’Associazione porta anche il nome di Quirites, mediante il quale si riferisce alle pure origini di Roma, allo stato Quirinus e ai Quiriti, al periodo regale perfetto, nel quale regnava il Divus Romulus Quirinus, costitutore del Populus Romanus Quirites. Il Quiris costituisce la presenza immanente del Deus Quirinus, del Dio Supremo Ianus in quanto qui-vir-nus, l’Essere Unitario Puro nella cui quiete, qui-es, assolutamente immobile, risiede l’Intelletto Divino Totale nel suo stato indispiegato. Nel Quiris è presente la quies perfetta e immutabile dell’Essere Puro gianuale, da questo stato supremo dell’Essere procedono la Pax e la Iustitia divine integrali. Ianus, in quanto Quirinus presiede alla Pace e alla benefica prosperità aurea, il Populus Romanus Quirites è portatore della Quies Suprema su cui fonda la Pax non duale, esso costituisce l’unità dei romano-italiani in quanto quirites, cioè portatori della quiete pacificante dell’Essere Puro, di Ianus inteso nella sua natura non duale.

La Romània Quirites è dunque quel luogo-terra, fisico e metafisico, ove regna la quiete suprema quirinale-quirite. L’ente associativo riunisce tutti i soci che ambiscono alla realizzazione della perfezione quirite, espressa nel modello esemplare del romanus, Romulus Quirinus. L’Associazione, in quanto costituita in Romània Quirites, annuncia al pubblico, già dal suo nome, il mistero della fondazione e della costituzione dell’Urbe Divina, la sua missione “quietante” la molteplicità nell’unità divina perfetta dell’Amor Eterno del Dio Supremo.

Lo stemma dell’A.R.Q. è uno scudo bianco su cui campeggia l’aquila reale di Dio Padre, Iupiter, Signore di Iustitia, la quale regge nei suoi artigli la lancia marziale della fortia e dell’honos, e l’aratro quirinale della opulentia e della temperantia. Le tre funzioni, giuridico-religiosa, civile-militare ed economico-operativa, sono riunite nella loro unità trascendente dalla corona di quercia, espressione della gloria trionfale divina, la quale è infine sigillata da Ianus, l’Essere Puro, l’Unità Non Duale della Realtà.

In quanto ente operativo nella situazione civile contemporanea, l’Associazione Romània Quirites è un’istituzione di confine fra la Società Religiosa Romano-Italiana e la società profana attuale. La sua funzione è costituita dalla preparazione dell’animo alla vita religiosa romano-italiana, perciò l’insieme delle sue attività è interamente ordinato a tale fine.

L’A.R.Q. svolge dunque una funzione strettamente religiosa, in conformità con la regolarità tradizionale romana, perciò si astiene dal produrre e dal favorire qualunque iniziativa profana di ogni tipo, perché ritiene che la compiuta prassi religiosa tradizionale sia l’unica attività giusta da compiere. L’A.R.Q. perciò non pone in atto opere in comunione con soggetti non appartenenti ad alcuna tradizione religiosa. In ogni caso comunque mantiene la più adeguata disposizione, comprensione ed apertura, verso tutte le tradizioni spirituali dell’umanità, per la ricerca della concordia in vista della Pace Universale e del Sommo Bene Pubblico.

In accordo a quanto precisato, nell’Associazione si svolgono solo insegnamenti religiosi, filosofici e civili, tradizionali, in essa sono accolte quei soggetti che manifestano la volontà di percorrere in modo regolare la via religiosa di natura autenticamente italiana. L’Associazione evidenzia l’importanza primaria della formazione religiosa e civile della persona, mediante la quale si realizzano la perfetta sapienza e la relativa quiete, e dunque lo statuto per dare giustizia costituendo pace. Ogni moto esteriore, che sia compiuto da soggetti non recanti uno stato religioso e civile adeguato, non può portare in alcun modo l’umanità al suo Bene e dunque non può realizzare la Salus Publica. In definitiva, ogni azione civile retta ha il suo fondamento nella sapientia religiosa, dalla quale scaturisce la pietas, un aspetto della virtù della iustitia, la quale attualizza il Bene Comune Universale, la Pax Deorum Hominumque, e la Salus che ad essa inerisce.