L’opera generale di riattualizzazione non conosce sosta e viene svolta con la massima intensità e totale dedizione, in pieno accordo col favore divino provvidenziale, grazie al quale è stato possibile svolgere quanto fatto fin qui e quanto ancora sarà fatto in accordo con il Fato prestabilito dagli Dei.

La ricostituzione della condizione religiosa tradizionale dell’uomo permette ad esso di dare costituzione agli istituti sacrali fondamentali del matrimonio, della famiglia e della Gente, i quali costituiscono gli elementi di una societas

Una peculiarità dell’intera organizzazione religiosa è costituita dalla ricostituzione e dalla restaurazione di ciò che vi è di più profondo, spirituale, misterico ed essenziale, della tradizione religiosa romano-italiana.

L’Associazione Romania Qvirites

Funzione e Ruolo

Restaurazione, rivivificazione e riattualizzazione della tradizione romano-italiana

L’intera organizzazione religiosa costituita in Romagna è frutto dell’opera di oltre quarant’anni di elaborazione e, in particolare, è il risultato di una concentrazione sulla restaurazione, la rivivificazione e la riattualizzazione, nei modi possibili nel tempo attuale, della tradizione religiosa romano-italiana, in accordo a come essa si è conservata e attuata nei secoli che hanno seguito il periodo di transizione, fra il IV e il VI secolo d.C. A causa della crisi di passaggio che ha avuto il suo principio nel IV secolo, i Padri hanno provveduto a fissare il deposito della sapienza religiosa romana nelle scritture canoniche fondamentali e le hanno corredate del commento autorevole e dell’apparato di scritture contenenti le scienze ausiliarie e perché i cultori della religione potessero avere accesso, attraverso la forma e la lettera, all’essenza e allo spirito della tradizione.
Coloro che hanno rispettato la consegna dei Padri hanno potuto fruire della loro opera e sono stati in grado di attualizzare la tradizione religiosa nei diversi contesti, e nelle diverse fasi temporali, secondo le disposizioni della Provvidenza.
Dal periodo di transizione fino ad oggi, la tradizione religiosa non si è mai interrotta, ha conosciuto periodi di degrado e occultamento, alternati a periodi di restaurazione e riattualizzazione, conoscendo fortune alterne.

Durante il periodo medioevale, la gran parte del corpus degli auctores, e l’insieme della loro traditio, ha subito un’alterazione e sono stati soggetti a un volontario parziale occultamento. Grazie a determinate personalità, la conservazione delle scritture religiose autorevoli è potuta avvenire anche durante il Medioevo, in una data forma e in un relativo stato di attualità, tanto che, fra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, è stato possibile mettere mano, da parte di fautori della restaurazione e della rivivificazione della tradizione, ad una “rinascita”, a partire dal recupero regolare di quanto era stato conservato e custodito in diverso modo. Grazie al magistero dei Padri del Rinascimento, la scienza teologica e quella civile, la scienza giurisprudenziale e la disciplina morale, la disciplina letteraria e quella artistica, poterono progressivamente essere restaurate. Nel corso di due secoli, a partire dal recupero della filologia romana tradizionale, è stato possibile ridefinire l’accesso regolare agli auctores, in modo che la ricezione della traditio potesse avvenire secondo un preciso modo religioso, tanto da consentire l’ascesa intellettiva del cultore della religione nei diversi gradi di senso e di funzione delle scritture. In questo modo i fautori della rinascita hanno potuto riacquisire il pieno possesso del contenuto spirituale, religioso e civile, delle opere degli autori magistrali, in funzione di una riattualizzazione in quel tempo del magistero dei Padri.

Dalla metà del XVI secolo tradizione restaurata ha subito avversioni, critiche e contrapposizioni, nell’arco di due secoli un fronte antitradizionale ha ridotto i cultori regolari della cultura classica della romanitas alla minoranza, quando la disciplina umanistica regolare è stata sostituita con “la scienza dell’antichità”, frutto della sovversione umana della tradizione, i fedeli della tradizione sono stati quasi emarginati dall’attività pubblica e indotti ad operare solo nel dominio privato. L’arroganza della critica razionalistica e poi illuministica ha alterato l’accesso regolare al deposito delle scritture autorevoli e al magistero dei Padri.

La situazione si è resa più difficile fra il XIX e il XX secolo, in quanto il ribaltamento del senso della tradizione, e il suo radicale stravolgimento per via di una modernizzazione massiva, hanno ormai reso quasi impossibile l’accesso regolare al deposito della religione romano-italiana. Ciò che ora si presenta e si studia nei principali istituti scolastici formativi, di ogni ordine e grado, fino all’università, non rispetta adeguatamente lo spirito, la forma, il modo, il senso della tradizione religiosa romano-italiana, e perciò non consente, in alcun modo, di accedere alla sapienza divina romana e, fondando su di essa, di dare adito alla funzione fatale universale del Popolo Romano-Italiano.

Dopo la Seconda Mondiale alcune personalità hanno avviato un’azione di restaurazione, rivitalizzazione e riattualizzazione della tradizione religiosa romano-italiana, l’Associazione Romània Quirites, di cui esponiamo sinteticamente la natura e l’opera in questo sito istituzionale, è il frutto dell’azione restaurativa, svolta nel periodo contemporaneo, dai fondatori dell’istituzione. Impegnati da oltre quarant’anni nella promozione della “rinascita romana”, i fondatori dell’Associazione si sono ricollegati alla continua opera di restaurazione della tradizione attraverso il magistero dei Padri della rinascita, poi sono risaliti, attraverso una precisa azione, fino al magistero dei Padri della transizione, poi via via fino all’opera dei Padri della tarda repubblica, infine fino alle origini romane e italiche, dando compimento a una vera e propria palingenesi.

Una peculiarità dell’intera organizzazione religiosa è costituita dalla ricostituzione e dalla restaurazione di ciò che vi è di più profondo, spirituale, misterico ed essenziale, della tradizione religiosa romano-italiana.
A questa dimensione l’Associazione avvia attraverso la preliminare formazione dell’uomo, che richiede dapprima il recupero del suo statuto religioso adeguato, grazie al quale esso può mettere in atto un adeguato accessus al canone sacro degli auctores, per penetrarne l’opera e conoscerne intimamente lo spirito al fine di attuarlo in un’esistenza interamente religiosa.
L’opera svolta ha permesso di riorganizzare gli elementi costitutivi fondamentali del metodo di recupero e restaurazione della tradizione e di dare ordine alle diverse fasi di riattualizzazione della stessa, a partire dal recupero della filologia religiosa tradizionale e della prassi corretta di accesso religioso alla tradizione degli autori e alle loro scritture autorevoli, nel rispetto della regolarità e della legittimità. Su questa base si sviluppa la ricostituzione della cultura classica romano-italiana operativa, che consente effettivamente di sviluppare, attraverso le disciplinae e le artes, le diverse virtutes dell’animo, per dare progressivamente forma all’uomo universale romano-italiano, a quel messo di Pace Universale che è in possesso della perfetta politior humanitas, che gli consente di attuare nel mondo la romanitas costituendo la Salute Pubblica Integrale.

La ricostituzione della condizione religiosa tradizionale dell’uomo permette ad esso di dare costituzione agli istituti sacrali fondamentali del matrimonio, della famiglia e della Gente, i quali costituiscono gli elementi di una societas che opera come ente religioso regolare e legittimo nell’ambito dell’azione tradizionale romano-italiana nel tempo attuale.
L’azione complessiva si articola poi nella strutturazione di un complesso di istituzioni private, che rendono possibile la conduzione di una vita religiosa integrale e coerente, nella stessa azione rientra anche la realizzazione di istituti di formazione di ogni ordine e grado, in conformità con la tradizione religiosa, istituti assai diversi rispetto ad ogni istituto profano di istruzione scolastica. L’ente strutturato si esplica verso il pubblico con istituzioni associative che operano la mediazione e la relazione con la società atea attuale, e rendono possibile l’esercizio di un’opera di salute pubblica di diverso ordine e grado, in tutta la sua ampiezza.

L’opera generale di riattualizzazione non conosce sosta e viene svolta con la massima intensità e totale dedizione, in pieno accordo col favore divino provvidenziale, grazie al quale è stato possibile svolgere quanto fatto fin qui e quanto ancora sarà fatto in accordo con il Fato prestabilito dagli Dei.