I diversi livelli della pietas, dalla purità morale alla perfetta sapienza divina Il soggetto pivs deve essere capace di attuare ivstitia adversvm Deos in modo perfettamente oggettivo, ciò richiede uno stato d’animo privo di passioni e vizi, in quanto queste alterazioni perturbano, secondo la debolezza e la deviazione individuale, la retta attuazione della Giustizia Divina. L’animo pivs deve essere radicato nella firma fides, per la quale esso è capace di rispettare il ivs oggettivamente, almeno in modo elementare, ponendo in atto le azioni sacrali che rendono immanente la Ivstitia Divina. Il rispetto oggettivo del ivs è proprio del ivstvs e il ivstvs è tale perché possiede la virtvs della ivstitia, perciò il soggetto è veramente capace di pietas quando raggiunge stabilmente questa virtvs attraverso l’adeguata disciplina morale, la quale porta, attraverso il preliminare raggiungimento della temperantia, della fortia e della prvdentia alla ivstitia stessa. Come può chi manca della misura della giustizia nelle diverse attività delle facoltà dell’anima esercitare la giustizia nell’azione religiosa? Non è possibile, dunque non può essere pivs, e costituire Pax Deorvm Hominvmqve, chi non possiede alcun grado di ivstitia, e la ivstitia, come abbiamo visto, non attiene ad azioni formali, le quali, in sé, sono neutre,



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