L’unità del sacro e del politico nella visione religiosa romano-italiana Nel corso della nostra trattazione abbiamo esaminato l’identità essenziale di Roma e dell’uomo romano-italiano, ne abbiamo descritto le più intime qualità geniali e inoltre abbiamo collocato l’uomo e il Popolo Romano-Italiano nel loro contesto fatale provvidenziale assoluto, ora esamineremo la struttura e la dinamica della mentalità religiosa che inerisce al Genio metafisico romano-italiano e l’economia religiosa e civile che ne deriva. L’uomo romano-italiano possiede una precisa qualità geniale, la quale costituisce la sua identità essenziale, da essa deriva la funzione che il fedele di Roma-Italia deve svolgere nel contesto dell’opera della Provvidenza Universale Assoluta. La mentalità religiosa e la condotta civile dell’uomo romano-italiano derivano dal suo Genio metafisico, nel quale sono presenti i principi, i valori e la misura morale che egli pone in atto in quanto civis religiosvs. Il civis romanvs, attraverso la sua presenza, rende immanente in Roma e nell’Orbe il Regno di Dio, la Sua Pace e la Sua Giustizia, in tal modo l’atto teofanico glorificante della potenza divina si compie pienamente. Romvlvs ha costituito in Roma il Regnvm Dei, secondo il modello della Regalità Divina Primordiale ed Eterna, affinché in Roma fosse attuato l’Impero di Dio,



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