Il metodo religioso di studio Da almeno venticinque secoli i custodi autorevoli della sapienza divina inerrante reagiscono nei confronti di tutti coloro che si discostano umanamente, razionalmente e profanamente, dalla via religiosa alla sapienza. La reazione originale della filosofia tradizionale contro l’eloquenza, la retorica e la sofistica, in quanto vie illusorie alla sapienza, ha un senso primario preciso, così come tutte le reazioni critiche volte verso tutti gli indirizzi formativi che non fondavano adeguatamente sull’Essere Divino, sulla Sua Sapienza, sulla Sua attività provvidenziale che pacifica l’intero universo. Queste reazioni nei confronti delle deviazioni si sono succedute nel tempo, si sono poi intensificate con lo sviluppo della modernità antitradizionale e antireligiosa, una severa critica si è resa necessaria nei confronti della falsa filosofia e dei falsi processi di costituzione della scienza. Negli ultimi due secoli si sono affermati gli istituti di formazione scolastica o universitaria nei quali si procede allo “studio” con metodi completamente contrari al metodo religioso. Questi metodi di studio, fondati sul razionalismo ateo, sulla critica razionale umana, sul metodo critico-storico, critico-linguistico, ecc., costituiscono quanto di più distante, opposto e persino avverso, si possa esprimere in rapporto al metodo religioso di studio. Questi metodi sovversivi sono stati impiegati per



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