Dall’animo dell’uomo e dall’anima procede la costituzione dell’uomo vivente sensibile, quando l’anima assume il corpo si vincola ad esso, così la sua libera attività viene impedita. Per definire correttamente l’intera costituzione dell’uomo individuale è necessario trattare prima degli stati sovraindividuali dell’Uomo, inteso nella sua dimensione universale. L’uomo individuale condivide l’Identità Divina Suprema con il Dio Supremo Giano nel Fiore o Uno dell’animo, condivide poi l’Identità Divina Essenziale con Saturno nel Fiore o Apice dell’intelletto, condivide inoltre l’Identità Divina con Giove nella sua essenza intelligibile-intellettuale, nella quale conosce immediatamente Dio e se stesso. L’identità individuale, modale, del singolo animo si costituisce a partire dalla determinazione della sua essenza e dall’inerente attività contemplativa diretta, ma relazionale, dell’Essenza Divina. Fin dalla sua definizione l’animo conosce se stesso come essenza intelligibile e, allo stesso tempo, conosce direttamente gli enti intelligibili eterni come aventi la sua stessa natura. Con la costituzione articolata della sua anima e l’immanenza riflessiva dell’animo in essa, il soggetto essenziale esprime la facoltà della ragione riflessa e distintiva, che accoglie le idee presenti nell’intelletto secondo un modo razionale, mediante una generazione concettiva. Con l’associazione dell’anima al veicolo corporeo, dalla quale si definisce la facoltà psichica del senso, e la relativa immanenza



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