Possiamo definire ora che cosa deve essere inteso per atto morale. È atto morale quell’atto che è conforme alla natura dell’uomo, quell’atto buono che si compie secondo la ragione essenziale dell’uomo, per la quale l’animo è sta­to costituito. Non è morale l’atto che non è conforme alla natura dell’uomo, l’atto che non è compiuto secondo virtù, perciò è immorale e non è buono, né giusto, perché è un atto che non consente di attuare il bene dell’uomo e di dare compimento al suo fine. Possiamo definire morale ogni atto orientato all’attuazione dell’essenza dell’uomo, ogni atto che favorisce la costituzione dell’animvs virtvosvs, con la relativa honestas, la virtù che consente di attuare il vero bene morale dell’uomo. L’atto morale fonda sulla conoscenza del Bene, sia essa prodotta per retto opinare, per scienza o sapienza, in ogni caso questa conoscenza deve costituire il fondamento della retta ragione, la ragione che opera in conformità all’essen­za dell’uomo e a quanto Dio ha voluto per l’uomo. In ragione della sua natura, l’atto morale richiede una precisa condizione dell’animo per essere compiuto, in quanto l’atto morale non può essere accidentale, involontario e incosciente, né può derivare dalla sensazione o dalla passione indotta dal corpo, in quanto



Per continuare a leggere accedi o registrati

Accesso per utenti iscritti