Nell’esaminare i caratteri, la struttura, il funzionamento generale delle società e delle economie iperconsumistiche, e gli effetti che queste producono a causa dei fini che perseguono, ci troveremo di fronte a forme di società rovesciate rispetto a quelle religiose tradizionali, delle vere e proprie caricature, delle immagini capovolte delle società normali, nella quali esisteva una struttura gerarchica e organica che esprimeva nell’immanenza l’ordine dei principi costitutivi dell’uomo e negli ordini sociali funzionali alla realizzazione del bene comune. Tutte le istituzioni e le attività di una società normale hanno una funzione anagogica, cioè sono orientate allo sviluppo integrale dell’uomo, in funzione della realizzazione del suo sommo bene, questo orientamento produce anche il sommo bene pubblico, nella singola società e nell’intera umanità. Una società religiosa tradizionale è tutta orientata verso Dio e, allo stesso tempo, è ordinata tutta da Dio, in questa società il soggetto umano compie una vita che gli consente di ascendere progressivamente a stati superiori dell’essere, a partire dalla trascendenza della finitezza dell’io carnale, per giungere fino alla divinizzazione o addirittura all’Identità Divina Suprema, ovvero all’unificazione perfetta nella Realtà Divina Assoluta. Nell’odierna società iperconsumistica, che ha un carattere controreligioso e controtradizionale, vige un radicale ateismo, perciò questa società è



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