Il formalismo cultuale e il ritualismo quali espressioni di falsa pietas Lo stato di otivm sovrarituale dell’età aureae il degrado dell’azione religiosa Per comprendere che cosa produce l’alterazione della pietas divina essenziale, o addirittura della pietas non duale, bisogna rifarsi sempre all’esercizio perfetto della pietas, fondata sullo otivm pvrvm, che era posto in atto nella condizione aurea originale, una pietas che veniva compiuta dall’Animo Divino in atto presente nella Persona Divina Universale, autorivelatosi al principio dell’umanità come Rex Devs Satvrnvs. Nello stato divino originale, l’intelletto divino immanente rende tutti gli atti dell’Uomo Divino Primordiale conformi alla Giustizia Divina, la stabile fondazione dell’essere saturnio in Giano attualizza la Regalità Divina Eterna nella terra aurea teofanica. Nell’essere Legge Divina animata in Terra, l’essere saturnio, col suo solo esserci, costituisce la Pace Perfetta dell’esistente e dell’Essere e, allo stesso tempo esprime la virtù divina esemplare nella sua forma umana. Il Rex Devs Satvrnvs costituisce la misura esemplare dell’uomo teofanico integrale, la Sua Persona e i suoi atti hanno poi costituito il modello e il fine dell’uomo religioso romano, fin dalla costituzione dell’Urbe. Col passaggio dall’Età Aurea a quella Argentea è comparsa la necessità del negotivm, da allora ebbero inizio i primi riti formali



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