1. Lo statvs pivs dell’animo è oggettivo e si costituisce attraverso l’acquisizione della conoscenza sacra L’animo può assolvere il suo obbligo di giustizia verso Dio solo se è religioso e pio. Se teniamo in conto che “religio id est metvs ab eo qvod mentem religet dicta religio”[1], e se consideriamo che i religiosi sono detti tali ex relegendo[2], dobbiamo concludere che il relegere, costituisce un atto essenziale della mens, un atto che costituisce religio, quindi è in virtù di uno stato preciso della mens che l’animo è religiosvs, mentre il suo essere pivs attiene alla volvntas. Lo status della mens che qualifica il vero religiosvs è dato precisamente dalla sapientia, ovvero dal possesso di divinarvm et hvmanarvm rervm scientia[3]. È solo in virtù di questa scienza sacra che l’Ordine Divino trascendente e la sua Giustizia possono essere resi immanenti nell’animo dell’uomo, nella civitas e nell’Orbe in modo perfetto. La costituzione del Regno Divino richiede la conoscenza della sua natura, così la mens può mediarne attraverso il relegere la presenza nell’uomo e nel mondo. L’animvs religiosvs perfectvs dispone della sapientia divina suprema, tuttavia è possibile praticare la religio, in diverso grado, anche disponendo della sola sapientia divina vniversalis, oppure della sapientia



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