L’accrescimento dell’illusione di libertà produce un senso ingannevole di integrale liberazione da tutti i vincoli religiosi, civili, sociali, morali che potevano un tempo “inibire” le scelte individuali, ma l’apparente “libertà totale”, che crea un senso di onnipotenza nell’ego titanico, non è niente altro che la licenza tirannica più completa. L’individuo ricerca oggetti di consumo sempre più raffinati, come possono essere gli oggetti di tipo sentimentale, morale, psicologico o religioso, vuole anche fruire dell’oggetto “armonia interiore”, o degli oggetti “realizzazione spirituale” o “iniziazione”, tutto secondo un orientamento a rovescio. Ogni cosa deve essere soggetta al business, al commercio, al marketing, anche le tecniche di sviluppo psicologico e spirituale, le discipline della nuova spiritualità, le guide alla felicità edonistica, in questo senso è significativo lo “yoga finanziario” che si è sviluppato di recente, un utilizzo dello “yoga” che segue totalmente l’indirizzo diabolico delineato. Nell’ultimo stadio della radicalizzazione in senso iperdonistico-iperconsumistico della vita ha avuto uno sviluppo ipertrofico il business del “benessere”, strettamente collegato all’espansione del “mercato dello spirito”. Una società controtradizionale come quella attuale non può che essere volta alla “realizzazione spirituale a rovescio”, ogni azione civile e sociale viene orientata alla “controrealizzazione” a questo fine annientante tutte le opere devono essere



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