Cop_Il tradizionalismo romano

Limiti, errori e indirizzi critici di un moderno fenomeno pseudoreligioso

a cura dell’A.R.Q.
Il tradizionalismo romano si colloca nell’insieme dei fenomeni caratteristici di questi tempi di crisi della civiltà, tale orientamento pseudoreligioso è anche un evidente segno della chiusura di un ciclo umano. Nel contesto del revival delle religioni antiche precristiane, il tradizionalismo romano appare come un ampio indirizzo che riunisce diverse personalità ed enti nel tentativo di restaurare l’antica religione romana, fino a renderne possibile la pratica, sia in forma pubblica che privata, nel tempo attuale. Il fenomeno, in generale, è di grande significato. in quanto appare come il tentativo di recuperare la religione autentica degli Italiani, dopo secoli di azioni ostili, repressioni e violenze, perpetrati dalla chiesa cristiana cattolica nei confronti del popolo d’Italia. Purtroppo quanto è stato svolto dal tradizionalismo romano, specialmente nel secondo dopoguerra, non è ancora sufficientemente adeguato al fine ambizioso che i suoi aderenti si sono proposti. Ancora oggi, dopo diversi decenni di applicazione, in questo indirizzo tradizionalistico rimangono limiti, errori, problemi critici seri, che non possono permettere un’autentica riattualizzazione di quanto della tradizione sacrale di Roma è possibile ripristinare nella contemporaneità.

Il tentativo posto in atto rimane tradizionalista e non tradizionale, perciò non è adeguato alla ricostituzione di una religione regolare, rimanendo tutto ciò che è stato ricostruito nel solo ambito di una pseudoreligione.

Nel libro viene svolto un esame approfondito dell’attuale tradizionalismo romano, vengono esaminate le sue origini, i suoi riferimenti dottrinali, le sue dinamiche operative, i suoi fini, mettendo in luce tutte le parti problematiche e irregolari, che fanno di questo indirizzo un approccio alla romanità tuttora inadeguato e sterile.

L’opera presentata intende anche fornire, a quanti aderiscono al tradizionalismo romano in modo non sufficientemente critico, uno strumento per rimeditare la propria adesione a questo indirizzo culturale, che non conduce all’autentica religione romana, in modo che possano essere reindirizzati in un contesto religioso tradizionale effettivo, conforme alla disposizione divina autorevole.

pp. 464 – F.to 17×24 – brossura cucita – 35,00 €

Sommario

Introduzione

Capitolo I
Dalla modernità alla postmodernità: lo sradicamento finale dell’uomo dalla religione e la preparazione della dissoluzione della civiltà

I.a. Fare ordine nella confusione attuale

I.b. Le radici remote dell’individualismo moderno e della sovversione della religione

I.b.1. L’origine divina dell’umanità, la sua decadenza e la degenerazione della religione e della spiritualità

I.b.2. L’affermazione della ragione individuale umana: dall’intellezione divina al dogmatismo razionalista. Deviazione e presunzione in ambito pseudo- tradizionale e pseudoiniziatico

I.b.3. Il confronto fra la dogmatica religiosa e il dogmatismo profano: la funzione sovversiva della filosofia moderna e del modernismo

I.c. La degenerazione modernistica della tradizione umanistica romana

I.d. Alcuni caratteri tipici della modernità

I.d.1. Contro ogni autorità: razionalismo, individualismo, titanismo.

I.d.2. Le scienze umane e l’illusione della conoscenza scientifica

I.d.3. Lo psicologismo e il rifiuto della religione

I.d.4. Contro la morale e la disciplina della virtù. Il soggettivismo nichilistico della condotta individuale.

I.d.5. La dissoluzione dell’identità e l’annientamento finale dell’uomo

Capitolo II
La crisi finale dell’umanità: lo sviluppo della pseudoreligione e del tradizionalismo

II.a. Le dinamiche e i processi generali inerenti la sovversione generale in corso

II.b. Il ricorso parodistico al “revival” delle antiche religioni precristiane

II.c. Scienza sacra e pseudoscienza profana

II.d. L’animo religioso tradizionale e le illusioni del tradizionalismo

II.e. Qualche conclusione sulle conseguenze finali della catabasi dell’umanità

II.e.1. Le tendenze generali volte al ribaltamento delle tradizioni religiose e alla costituzione delle loro parodie

II.e.2. Il sentimentalismo e la sua funzione ingannatrice

II.e.3. Forme della realizzazione metafisica a rovescio e della contraffazione del Regno Divino Originale

Capitolo III
Il fenomeno moderno del tradizionalismo romano 

III.a. Il tradizionalismo contemporaneo

III.a.1. La natura del tradizionalismo extratradizionale

III.a.2. Tradizione e Tradizionalismo: i limiti degli “studi tradizionali” e del “metodo tradizionale”

III.a.3. La realizzazione metafisica e l’illusione degli studi tradizionali

III.a.3.1. La natura della realizzazione metafisica integrale

III.a.3.2. Le diverse alterazioni del processo regolare che conduce alla realizzazione metafisica integrale

III.a.3.2.a. La mancata integrazione nelle tradizioni spirituali regolari e
l’illusione della conoscenza metafisica

III.a.3.2.b. La promozione della realizzazione metafisica a rovescio in Hegel

III.a.3.2.c. I limiti e i problemi della filosofia comparata delle religioni

III.a.3.2.d. L’astrazione della “Tradizione” e l’illusione degli “studi tradizionali”

III.b. La natura della tradizione e la sua concezione alterata nel tradizionalismo romano

III.c. L’alterazione del senso della regolarità della tradizione nel tradizionalismo romano

III.d. Roma Renovata Resvrgat: il tradizionalismo romano e la parodia della tradizione religiosa romana

III.d.1. I comuni principi del tradizionalismo romano

III.d.2. Approcci limitati ed erronei alla tradizione religiosa romano-italiana nell’originale “tradizionalismo romano”

III.d.2.1. Le posizioni di Arturo Reghini, Julius Evola e di alcune personalità minori

III.d.2.2. Le posizioni di Massimo Scaligero e di alcuni antroposofi 

III.d.3. Errori e sviamenti del “tradizionalismo romano” di Julius Evola.

III.d.4. Dal tradizionalismo evoliano al tradizionalismo romano attuale.

III.e. Il ricorso alla scienza profana e l’inversione dell’approccio alla tradizione religiosa: lo pseudotradizionalismo romano

Capitolo IV
I diversi problemi di approccio alla romanità presenti nello pseudotradizionalismo romano.

IV.a. Ordine dell’esame

IV.b.1. Il problema del metodo di studio

IV.b.2. Il problema epistemologico

IV.b.3. Problemi correlati al problema epistemologico

IV.b.4. Il problema delle fonti

IV.b.4.1. La superstizione nella trattazione delle fonti

IV.b.4.2. Il “recensionismo”: il disorientamento e lo sviamento dalla retta comprensione della romanità derivato dalla storia delle religioni e dallo pseudotradizionalismo romano

IV.b.5. Il problema della regolarità tradizionale tra tradizionalismo e neospiritualismo

IV.b.6. Il problema della legittimità tradizionale

IV.b.7. Il problema della regolare formazione dell’uomo religioso secondo la tradizione

IV.b.8. Il problema dell’evolismo

IV.b.8.1. Forme del titanismo evolista: magismo eroico e pseudotradizionalismo romano

IV.b.8.2. Le linee dell’evolismo romaneggiante e le interpretazioni errate della natura e dell’essenza della romanità

IV.b.8.3. La mancanza di ogni fondamento tradizionale negli approcci evoliani ed evolisti alla romanità

Capitolo V
Gli elementi caratteristici dell’attuale pseudotradizionalismo romano

V.a. La posizione fondamentale e alcune questioni specifiche.

V.b. La tradizione religiosa romana ha avuto una continuità nel tempo?

V.c. La presunta “riemergenza” della tradizione romana nel Novecento e il ricollegamento ideale a Roma

V.c.1. Il tradizionalismo romano nel Novecento

V.c.2. Il problema del ricollegamento ideale alla romanità e della legittimità di un’azione tradizionale romana nel tempo attuale

V.c.3 Su qualche aspetto del neospiritualismo romaneggiante

V.d. Sulla idealizzazione della “Roma prisca” e della “pura romanità” e le relative conseguenze

V.e. Sulla superstizione del “rito”

V.f. Sul richiamo ai Padri, agli Avi e al mos maiorvm

V.g. Sull’invito a rifarsi al mos maiorvm

V.h. Sugli influssi esteriori alla “romanità prisca”

V.i. Sulla filosofia a Roma

V.i.1. I termini della critica

V.i.2. I Padri romani e l’accoglienza della filosofia

V.i.3. La filosofia e l’accesso alla religione

V.i.4. La filosofia non è per il volgo

 V.i.5. Necessità della filosofia

V.l. Su alcune modalità di riattualizzazione della tradizione religiosa romana

V.m. Alcune conclusioni sullo pseudotradizionalismo romano

Il tradizionalismo romano

Appendice
Sulla falsificazione della storia del recente tradizionalismo romano

a. Premessa

b. Sull’avvio dell’ultima fase del “tradizionalismo romano”

b.1. Sulle fasi salienti del periodo “fondativo”

b.2. Il problema essenziale del “ricollegamento” alla Tradizione Romana e della regolarità delle operazioni ricostitutive

b.3. Il problema del passaggio da un’azione tradizionalista all’integrazione in una religione tradizionale autentica

b.4. La presunta “continuità” della Tradizione Romana e la sua “presenza viva” nel tempo attuale

c. Sulle relazioni tenute dall’Istituzione Religiosa Gentilizia di Romagna col Movimento Tradizionalista Romano

c.1. Errori sulla natura dell’ente che ebbe relazioni col MTR

c.2. Procedure interne e disposizioni cultuali avventizie

c.3. Le dinamiche e le ragioni che hanno portato alla creazione di un’altra via alla romanità tradizionale

d. Il deterioramento progressivo della situazione del Movimento Tradizionalista Romano fino alla sua scissura e allo sfaldamento generale

e. Il neocostituito Movimento Tradizionale Romano e l’assunzione esclusiva del primato nell’ambito del “tradizionalismo romano” di matrice evoliana.

f. La linea tradizionale volta al recupero operativo della romanità classica e l’ultima linea involutiva del “tradizionalismo romano”