Terzo Livello

La Formazione Religiosa Propedeutica Basilare

A chi si rivolge la formazione

La Formazione Religiosa Propedeutica Basilare è rivolta a coloro che, dopo aver svolto la Formazione Religiosa Introduttiva Basilare, hanno la volontà di passare dalla conoscenza astratta della religione romano-italiana all’integrazione ontologica ed esistenziale nella vita religiosa operativa e realizzativa. Coloro che hanno frequentato la Formazione Religiosa Introduttiva Basilare possono fare richiesta di procedere nella costituzione di un vero animo religioso e pio, per condurre una vita religiosa completa e regolare e possono essere immessi a questo grado di formazione, che completa la preparazione religiosa preliminare dell’uomo, così esso potrà condurre l’unica vita buona possibile, la vita religiosa.

Dopo aver svolto correttamente la Formazione Religiosa Introduttiva l’animo possiede una conoscenza opinativa astratta della religione e dello stato religioso dell’uomo, a questo punto, anche se la sua volontà è univocamente ordinata alla costituzione dell’animo religioso, lo stato religioso oggettivo non è ancora presente in lui, perciò bisogna acquisirlo, poiché l’essere realmente religioso e pio è uno stato che si costituisce con una prassi precisa. L’animo deve evitare ogni indugio nello stato incompleto della sua formazione, deve evitare di illudersi sul suo reale stato, rappresentarsi la religione non è vivere la religione, inoltre deve evitare di prendere vie traverse perdendosi, seguendo le diverse forme dei vari tradizionalismi o le caricature neospiritualiste della religione proposte oggi da varie organizzazioni irregolari.

L’animo deve procedere a completare la sua formazione mediante la prassi convertiva, egli deve adeguarsi, con tutto se stesso, alla verità di cui si è formato una precisa rappresentazione oggettiva. Egli deve costituire la Sapienza Divina come fondamento del suo pensare, giudicare e agire, perciò deve subordinare ogni sua attività alla Volontà Divina, fino a convertire praticamente tutta la sua esistenza nel senso dell’attuazione della Giustizia Divina, solo in tal modo potrà assumere regolarmente l’ufficio universale di pace proprio dell’uomo religioso romano-italiano.

L’intera Formazione Religiosa Propedeutica ha questo fine, la sua natura esplicita quanto la prassi convertiva definita dai Padri rende ancora possibile all’uomo di oggi. Perciò l’allievo che ha costituito un interesse razionale preciso per la vita religiosa può portare a compimento la sua formazione propedeutica in modo basilare per costituire un animus religiosus romanus elementare, capace di attuare l’officium regolare della pietas, secondo la pratica basilare della religione.

Prima di accogliere l’allievo in questo grado basilare della formazione propedeutica, viene fatta una verifica elementare da parte del responsabile della formazione, al fine di valutare se esso è idoneo a svolgere la prassi a cui chiede di essere ammesso. L’animo dell’allievo che aspira alla vita religiosa deve essere completamente polarizzato nel conseguimento dello stato religioso, inoltre deve essere ben cosciente delle modalità operative che si svolgono in un istituto religioso tradizionale, al fine di creare la giusta disposizione per attuarle. Queste operazioni devono avvenire sempre nel rispetto della tradizione, affinché il bene trasmesso dal mos maiorum sia adeguatamente ricevuto, perciò l’allievo cercherà di adeguarsi fedelmente all’iter religioso tradizionale ordinato nel quale viene accolto.