Terzo Livello

La Formazione Religiosa Preliminare - Sezione Propedeutica

La Formazione Religiosa Propedeutica Completa

Contenuti specifici dell’insegnamento della Scuola di Formazione Propedeutica alla Religione Romano-italiana
Il Primo Anno. Il Credere Deos e la costituzione dell’animus Religiosus
La Prima fase della formazione. La costituzione dell’interesse religioso rettamente orientato. Lo stato di discente e la ricerca della modestia

I Moduli della Prima Fase

Primo Modulo: Cosa significa essere uomo religioso romano-italiano

Prima parte: I fondamenti metafisici della religio e della pietas

  • Riassunto generale degli elementi fondamentali che costituiscono la natura della religione in senso universale. La teofania dell’Uomo Divino Primordiale e la perfezione della religione originaria. Il Regno Divino del Dio Saturno. Le condizioni originali: la perfezione dell’uomo integrale. La struttura del ciclo cosmico e il ciclo dell’umanità. Le quattro età dell’umanità. La catabasi dell’umanità. Caratteri del degrado catabasico: dall’uomo perfetto all’annientamento dell’uomo. L’uomo religioso pio, l’animo retto e il rispetto dell’ordine normale delle cose. L’uomo ateo e areligioso e il suo capovolgimento rispetto all’ordine normale.
  • Caratteri dell’uomo ultimo. Ignoranza radicale, superbia radicale, vizio radicale, malignità radicale. Ateismo, empietà, anarchia e nichilismo. La catabasi della civiltà e il suo degrado attuale. Economicismo radicale, lussuria radicale e dissoluzione di ogni istituzione. L’uomo contemporaneo alla deriva. La ricerca del falso bene, della falsa felicità e della falsa salute. L’edonismo, il salutismo e la spiritualità a rovescio.
  • La salvezza dell’uomo. Spezzare il cerchio fascinatore della società postmoderna. Sfuggire alla spirale dissolutiva e nichilistica. Evitare le vie illusorie di liberazione dalla crisi finale dell’umanità. Evitare l’edonismo radicale, la spiritualità irregolare, le religioni estranee e gli indugi nel tradizionalismo esteriore.
  • Una bussola infallibile: la religione romano-italiana. La presenza  teofanica continua della religione romano-italiana. La presenza e la funzione attuale della religione romana-italiana. La persona italiana deve recuperare la sua identità religiosa e il vero fine della sua vita. Le strutture e i modi della religione romano-italiana attuale. Una guida sicura nel tempo della dissoluzione finale: l’approdo all’isola divina della tradizione religiosa romano-italiana.
  • Cosa significa essere uomo religioso romano-italiano. La nozione di Pax Deorum Hominumque e il Mistero di Roma. La Divinità Suprema, Ianus, l’Unità Suprema, l’Amore Assoluto. La costituzione dell’Essere Divino nei gradi ipostatici della sua presenza nei diversi stati nell’esistenza. Dall’unità perfetta alla partecipazione di quest’unità alle diverse ipostasi divine. Il mistero di Saturno, l’età aurea, la religione primordiale, la Pax Deorum Hominumque perfetta. La tradizione originaria della Pax Deorum Hominumque  nel ciclo italico fino alla costituzione della divina palingenesi in Enea e nella costituzione paradigmatica di Roma.
  • Cosa è la religione. La religione e l’ordine oggettivo dell’Esistenza Universale fondato in Dio, Iupiter. Introduzione fondamentale alle nozioni principali della religione: FasFatumIusIustitiaProvidentia DeorumFortuna DeorumOmnia Iovis plena: immanenza del Governo di Dio in ogni stato della manifestazione universale.
  • Senso di Pax. Essenza della Pax.   Pax Deorum Hominumque. Senso fondamentale della Pax Deum. La fruizione religiosa della Pax Deum. Come si costituisce la Pax  Deum, in diversi gradi, nell’uomo, nella civitas, nell’Orbe.
  • L’ordine oggettivo vincolante della Giustizia Divina in tutti gli ordini degli enti. L’Ordine del Mondo è oggettivo, necessario, determinato, immutabile. Esiste un rapporto giuridico vincolante fra il Costitutore essenziale degli enti e tutti gli enti che dipendono da Esso, secondo una subordinazione ontologica e una causalità essenziale. Il fondamento metafisico originario di ciò che si intende per Bene nella religione romano-italiana. Il fondamento metafisico di ciò che si intende per male. La relazione esistente fra il Bene e il male, la Giustizia e l’ingiustizia. Lo stato dell’animus iustus, bonus et honestus. Il rispetto dell’Ordine Universale della manifestazione come Ordo e Iustitia. Il bene e il male si trovano nell’animo dell’uomo.
  • Che cosa è l’animus religiosusSapientiareligiopietas. I fondamenti costitutivi dell’animus religiosussapientia e sanctitas. La costituzione dell’animus in accordo all’ordine oggettivo della Giustizia Divina. La necessaria integrazione dell’animo nell’ordine vincolante del Fatum, della Providentia e della Iustitia. L’ordine sequenziale della costituzione del sapere, del relegere e del piare. L’essere pius, lo stato fondamentale dell’animo secondo il munus divinum assegnato.
  • Che cosa è la pietas. I diversi gradi della pietas. Le condizioni per esercitare la pietas. La perfetta attuazione provvidenziale della Iustitia Divina nella pietas. Cosa significa colere Deos. Cosa significa essere inhonestum. Cosa significa essere malignum. Cosa significa essere delinquens peccans, soggetto a culpa. L’animus impius e l’ira Deorum. L’animus impius e la costante soggezione all’ira degli Dei. L’animus impius e la soggezione al damnus. L’animus damnatus. L’animus impius e la soggezione allo scelus, la colpa rituale e morale. Occorre evitare ad ogni costo lo scelerare impius. La negligenza della religione, l’empietà e le sue conseguenze nefaste. L’unico stato buono dell’animo è quello religiosus. L’animus religiosvs, la felicitas e la beatitudo. Le corrispondenze esistenti fra gli stati di dignità dell’animo, gli stati di beatitudine e gli stati di gloria. Non è possibile conseguire beatitudo e felicitas senza religio e pietas.

Seconda parte: Gli elementi costitutivi dell’animus religiosus

  • Essere Supremo, presenza ipostatica, gradi catabasici e attuazione della Pax Deorum in ogni stato dell’essere e in ogni grado dell’esistenza. Metafisica integrale della religione. Natura metafisica dell’animus. Identità metafisica originale dell’animo dell’uomo e dell’Animo Supremo. Corrispondenze costitutive e relazioni esistenti fra i diversi gradi ipostatici dell’Animo Divino Supremo e i Principi Divini Mediatori di diversi stati dell’essere. I diversi gradi dell’animazione universale nei piani sovraontologico, ontologico e mondano. Senso costitutivo dell’animus dell’uomo. Origine, natura e funzione dell’animus. Senso della costituzione dell’animusquale principio della mediazione integrale dell’Animo Divino Supremo. Origine determinata e operativa dell’animus vivens. La costituzione originaria perfetta dell’animus e l’attuazione perfetta dell’officium e della iustitia nella religio-pietas. L’animus è essenzialmente beatus e felix nel suo stato originario.
  • L’animus è tenuto a rispettare la religio come vincolo giuridico divino necessario, in quanto l’animo è obligatus a Deo. Solo quando l’animo rispetta la ratio debiti è  conforme alla sua natura e dunque bonus. Il senso del rispetto della iustitia adversum Deos e la pietas fondamentale. Per l’animo essere pio equivale a colere Deos. L’azione del colere il primo Dio e il culto nei diversi gradi della teofania e dell’immanenza divina. L’animus rispetta l’obbligazione giuridica divina della religio quando è modestus. Senza modestia non vi è pietas. La perfezione della pietas si attua quando l’animo possiede la perfezione della sapientia.
  • L’animo empio è superbus. La superbia è quel vizio per il quale l’animo viola la Giustizia Divina e la ratio debiti. La rebellio dell’animuse l’ateismo empio. L’ignoranza di Dio e la presunzione nefasta dell’animo. La neglegentia deorum e le conseguenti malignità che si costituiscono. La violazione dell’obligatio giuridica divina e la costituzione dell’impietas e della iniustitia. La rimozione della retta relazione a Dio equivale alla rimozione della retta relazione con l’Essere, con il Reale. La rottura della Pax Deum a causa della temeritas e della timiditas, che dispiegano l’animo nel male. La soggezione all’alienazione dalla Realtà e la damnatio animi.
  • La relazione esistente fra honestas e pietas. L’animo religioso romano-italiano è fermo nell’attuazione del suo officium di religio. Egli ha come unico scopo la costituzione della  Pax Deorum Hominumque nel suo animo, nella civitas, nell’Orbe, in funzione dell’attuazione della Suprema Salus Publica. La religio fonda sulla sanctitas, la quale a sua volta è frutto di sapientia. Ogni atto dell’animus pius fonda sul Fas e attua il Ius. Il iustum officium religiosum. L’impius è sempre iniustus. L’officium è atto debitum, chi non rispetta l’officium si costituisce come delinquens. Senso del delictum e della culpa religiosa. Senso della expiatio, del piaculum, e del riscatto-redemptio. La soggezione alla poena del delinquens peccans. È solo a causa della malignità dell’animus che sussistono la sofferenza, la pena e la condizione di insufficienza. La negligenza della pietas erga Deos costituisce il delictum maius. Non è possibile raggiungere la vita beata e giusta senza costituire l’animus religiosus. Non è possibile dare realizzazione alla dignitas hominis senza costituire l’animus nella religio. Non è possibile realizzare la perfezione dell’humanitas senza realizzare la perfezione della religio. Non è possibile costituire nel mondo il bene, la pace e la giustizia senza rendere l’uomo religioso e pio.

Secondo Modulo: La formazione dell’animus religiosu

Prima Parte: L’origine dell’animo. L’anima, la sua catabasi e la costituzione dell’uomo corporeo

  • La costituzione originale dell’animo in Dio. L’animo è generato ex Deo. Natura, costituzione, funzione e attività dell’animo. La genesi intellettiva dell’uomo divino. La costituzione dell’animus determinato in Iupiter. Unità intellettiva e distintiva dell’animus in Dio. Natura intelligibile, immateriale, incorruttibile e immortale dell’animus. Visione, stato, identità e veicolo dell’animus nel suo stato olimpico.
  • La costituzione dell’anima a partire dalla sua predeterminazione nell’animo e il principio della sua catabasi. Elementi costitutivi della determinazione dell’anima nell’animo. La costituzione dell’anima immaginale, ex animo. La natura intelligibile dell’anima, la sua essenza e la sua sostanza spirituale. La determinazione propria dell’anima in quanto principio mediatore dell’animus e la sua funzione immaginale, riflessiva e mediatrice. La nascita della coscienza distintiva e del senso dell’individuazione psichica. Il principio egemonico delle attività delle facoltà psichiche. L’articolazione della catabasi dell’anima. La discesa dell’anima nei sette cieli sovralunari e la determinazione articolata delle sue facoltà. Gli stati di contemplazione riflessa e separata dell’anima che precedono l’incorporazione. L’esplicazione completa dell’uomo psichico e dell’identità ad esso inerente. Visione, stato e identità dell’anima prima dell’incorporazione.
  • La costituzione dell’uomo corporeo. L’associazione dell’anima al corpo. Dinamiche della costituzione del misto anima-corpo. La definizione dell’immanenza dei principi che trascendono il corpo nel corpo. La relazione animus-anima nel corpo. La relazione intelletto-ragione nel corpo. La costituzione del senso e la determinazione della coscienza sensibile dipendente dal corpo. La condizione dell’identità del soggetto che si costituisce ex senso. La condizione tartarica e infernale del soggetto egoico corporeo.
  • Lo stato dell’uomo carnale. Il brotos soggetto a hypnos. La sospensione della coscienza di sé e la costituzione del riflesso immanente dell’anima secondo il senso. Lo stato di broteia dell’animo e l’ignoranza radicale di sé, di Dio, della Realtà. La sospensione dell’attività contemplativa razionale e separata dell’anima. Senso metafisico della “morte dell’anima” a seguito dell’incorporazione. Esame di Virgilio, Eneide, VI, 630-632. Esame di Cicerone, De Republica, VI, III. La sospensione della conoscenza separata e la soggezione alla malia della sensazione. La soggezione dell’anima allo stato leteo. La costituzione del corpo e il patimento dell’ignoranza psicologica. L’inversione del senso della realtà e il patimento della sensazione delle forme corruttibili. L’anima prigioniera nella caverna. L’animus brotos. Esame di Platone, Repubblica, VI, 514 a e successivi.

Seconda parte: La condizione dell’uomo bestiale, la necessità della conversione e l’anabasi dell’anima.

  • Lo sviluppo della vita dell’uomo carnale. La costituzione della soggezione dell’animus allo stato leteo all’atto del concepimento. La costituzione del soggetto nello stato natale carnale. La definizione dell’uomo sensibile e la soggezione all’oikeiosis animale. Che cosa è l’oikeiosis animale. La soggezione all’oikeiosis animale e la bestialitas. La vita contraria alla natura dell’uomo e la vita bestialis. Esame schematico dell’uomo carnale: condizione delle sue facoltà, della sua condotta, del suo pensare, del suo agire. Schema dell’articolata soggezione patologica dell’animo all’ignoranza, alla superbia, al vizio nell’uomo carnale.
  • Il principio fondamentale della conversione: dalla vita ingiusta e maligna alla vita giusta e buona. Che cosa è la conversione filosofico-religiosa: esame dei protreptici di Platone, Aristotele, Cicerone e Seneca. Essenza del processo convertivo. Esame delle fasi della conversione. La costituzione dell’interesse religioso rettamente orientato e la definizione della prima modestia. Lo stato di discente e la condizione per ricevere correttamente l’insegnamento religioso. La costituzione del credere Deos: la coscienza religiosa e le operazioni dell’anima radicata nella Verità Divina. La costituzione del Deos sequi: la conversione completa di ogni atto dell’animo nella vita religiosa. Il Deos sequi in ogni atto dell’esistenza dell’uomo religioso.
  • Modalità generali di attuazione del processo convertivo. Condizioni soggettive per affrontare il processo convertivo che porta alla costituzione dell’animo religioso. Il fine di tutto il processo convertivo. Il primo atto che dà principio alla conversione. Initium est salutis notitia peccati. Il cardine di tutta la conversione. La ricostituzione dell’animo e delle sue facoltà, nella sua presenza all’uomo vivente, secondo Dio. Esame della completezza dell’itinerario convertivo. La risoluzione dell’ignoranza, della superbia e del vizio.
  • Anabasi: la via di liberazione dalla condizione mortale e lo sviluppo dell’uomo nella sua completezza secondo la romanitas. L’anabasi risolve il processo catabasico. L’anabasi risolve la condizione di soggezione dell’anima alla vita sensibile e mortale.
  • La necessità della liberazione delle facoltà e della ricostituzione della sovranità dell’animo per attuare la religio. Vincere il desiderio di esistenza sensibile piacevole. Rettificare l’uomo capovolto e ripristinare in atto l’animo vivente. L’esortazione protreptica alla liberazione dai ceppi del corpo e dallo stato di morte nella tradizione religiosa romano-italiana: esame di Virgilio e Cicerone. Fondamenti filosofici introduttivi all’anabasi e alla liberazione dell’animo. La fuga dal mondo e l’assimilazione a Dio: esame di FedoneTeetetoFedroRepubblicaTimeoLeggi. La perfezione dell’assimilazione a Dio e la fuga dal corpo e dal mondo: esame dei dialoghi platonici relativi e di Plotino, Enneadi. Lo sforzo di liberazione e il principio dell’ anagein nell’anabasi: esame della vita di Socrate, di alcuni Padri Romani esemplari e di Plotino. La fuga dal corpo e dal mondo equivalgono a separazione e distacco dal corpo e dal mondo: esame di Platone sulla disciplina fondamentale del filosofo; esame di Cicerone, Tusculanae Disputationes e la disciplina fondamentale del religioso romano; esame di Cicerone, De Republica e la disciplina della morte trionfale romana. La condanna della paura della morte. Il superamento della paura del dolore e della morte. La paura della morte è il segno della più grande ignoranza.
  • La situazione dell’incarnazione e bontà della liberazione dalla condizione mortale: esame di Cicerone, De Senectute; esame di Seneca, Consolazione a Marcia. Esortazione finale all’ascesa olimpica e determinazione della volontà nel senso della virtù e della sapienza secondo la disciplina del mos maiorum: esame della disciplina parenetica presente in Alcibiade MaggioreApologia di Socrate, CritoneFedone. Cicerone, Disputationes Tusculanae. Esame dell’impostazione fondamentale dell’animo nell’ascesi in Filebo Gorgia; Cicerone, De Finibus Bonorum et Malorum. Esame della via dell’assimilazione a Dio in TeetetoFedroTimeoRepubblica e Leggi. Il senso della ricerca immediata dell’interesse religioso rettamente orientato e della volontà univoca di liberazione dal male nella costituzione dell’animo in senso religioso. La determinazione univoca a vincere l’ignoranza e la superbia. Il modello dei Padri e la rigorosa determinazione della volontà nel senso della trascendenza della soggezione alla condizione umana, in funzione della costituzione della virtus romana per attuare l’ufficio universale di Salute Pubblica.

Terzo modulo: Lo sviluppo integrale dell’uomo e l’anabasi filosofico-religiosa nella tradizione romano-italiana

 Prima parte: La natura dell’anabasi religiosa e la preparazione preliminare dell’animo

  • Natura dell’anabasi. Il processo che risolve lo stato penoso costituito con la catabasi: esame di Repubblica VII, fino alla completa conversione. Fondamenti dell’anabasi: il superamento delle limitazioni e delle determinazioni causate dalla discesa catabasica dell’anima nel corpo. Scopo specifico dell’anabasi nella religione romano-italiana. L’animo religioso romano-italiano e il fine della sua anabasi: esame di Macrobio, Commento al Sogno di Scipione. Sviluppo dei gradi dell’anabasi e realizzazione dell’humanitasintegrale: esame di Marziano Capella, Le Nozze di Filologia e Mercurio; Cicerone, De OfficiisDe Oratore. L’uomo romano-italiano perfetto: l’Augustus. La realizzazione della perfezione dell’identità divina perfetta e le virtù esemplari. L’animus augustus e la costituzione dell’optimus rector civitatis. La perfezione della politior humanitas. La perfezione della sapienza e della giustizia nell’uomo romanus perfectus. L’uomo capace di realizzare la perfezione del Sommo Bene pubblico e privato. La costituzione del Regno Divino Integrale, con la Sua Pace e la Sua Giustizia, nell’Orbe.
  • Dinamiche e obbiettivi basilari dell’anabasi religiosa romano-italiana: l’animus religiosus. Passare dalla soggezione all’illusione propria del profano, al radicamento nella realtà propria dell’animo religioso. Passare dallo stato di soggezione alla bestialitas amorfa, alla costituzione dello status di civis religiosus. I diversi stadi della formazione dell’animo religioso: l’interesse religioso rettamente orientato, la coscienza religiosa, la motivazione religiosa. La costituzione dello stato elementare di civis religiosus. Che cosa deve possedere l’animus in quanto civis religiosus. La natura del vivere more humanum e il superamento di ogni orizzonte di vita more ferarum. L’humanitas, la civilitas, la urbanitas. La dignitas hominis e la condizione costitutiva della soggettività morale umana nella religione romano-italiana.
  • Anabasi, sviluppo realizzativo degli stati dell’essere animico e cultura religiosa. La cultura religiosa tradizionale è anabasica e anagogica: esame di Cicerone, De Nat. Deo., II, 14, 37. La cultura consente di attivare tutti gli stati dell’animo fino alla perfezione dell’attualità dell’humanitas. La cultura romano-italiana centrata sull’ascesa nelle disciplinae. La vera cultura è solo religiosa. Schema sintetico dell’ascesa nelle disciplinae religiose. Sviluppo dell’uomo nella cultura delle disciplinae, delle scientiae e delle virtutes. Il quadro realizzativo della perfezione dell’uomo romano-italiano e il cursus degli studia che realizza questo risultato. Gli effetti dell’anabasi. Gli stati di realizzazione delle virtutes e i benefici che esse comportano. Le condizioni fondamentali per attuare l’anabasi. Le condizioni oggettive e le condizioni soggettive. L’animo completamente convertito, in possesso di uno status religiosus,è la condizione fondamentale per avviare l’anabasi.

Seconda parte: La descrizione delle modalità interiori della disciplina che produce lo sviluppo virtuoso dell’animo

  • Sintesi dei principi generali dello sviluppo anabasico. L’anabasi e il suo fondamento: lo studium sapientiae. Solo il retto amore di sapienza libera l’animo determinato dalla soggezione alla corporeità. L’anabasi e le divinità che vi presiedono. La disposizione dell’animo ad Apollo, Diana, Minerva, Mercurio e Venere. L’accompagnamento delle Grazie attraverso l’ascesa alle Muse, nel conseguimento delle virtutes e delle artes attraverso le disciplinae.  L’ascesa anabasica e l’attuazione della Suprema Medicina che costituisce la Vera e Perfetta Salute. L’anabasi religiosa romano-italiana e la realizzazione dell’Uomo Integrale Assoluto. La pienezza perfetta dell’uomo e la realizzazione della Suprema Dignitas.
  • Sintesi e dinamiche del processo realizzativo filosofico-religioso. Modi e regolarità dello sviluppo. La cultura animi e il retto sviluppo dell’uomo. L’ordine preciso dell’attività virtuosa.  La costituzione dei centri unificatori e referenti nell’identità e nello sviluppo dell’animo. La progressione dall’incoscienza alla coscienza fino alla sovracoscienza. L’elevazione progressiva agli stati di identità superiore. Lo sviluppo per accrescimento progressivo della conoscenza a cui segue la consapevolezza inerente. L’animo progressivamente liberato dalle limitazioni dell’ignoranza acquisisce un potere crescente. Il processo anabasico fa passare dalla potenza all’atto ciò che è sempre latente nell’essere dell’uomo. Lo sviluppo riproduce la costituzione dell’ordine del mondo a partire dal caos della materia, perché la liberazione progressiva dell’attività dell’intelligenza dà ordine alla materia dell’uomo vivente.
  • Elementi particolari della prassi di sviluppo. La prospettiva dello sviluppo secondo la potenza che lo fa apparire. La dinamica metafisica della processione e della conversione nello sviluppo  dell’animo. Risultati particolari nello sviluppo  dell’animo, trascendenza e autorealizzazione dell’essenza dell’animo e delle sue potenze. Lo sviluppo dell’animo non è un’evoluzione, ma è un’attualizzazione della sua essenza. L’attualizzazione dell’animo non è uno sviluppo psicologico, né un’evoluzione spirituale. Ogni stato di sviluppo si attua nell’essere, secondo l’essere, procedendo all’essere. L’ascesa dell’animo è sempre in Dio, mediante  Dio, a Dio. L’animo ascende in piena concordanza con il piano stabilito dalla dinamica della sua attuazione. Lo svelamento iniziale dell’essenza dell’animo, a partire dalla prima costituzione dell’animo nell’essere, è un primo accesso all’immanenza della Gloria Divina. Lo scopo dello sviluppo:attualizzare ciò che costituisce la natura ultima, la realtà eterna dell’animus. Lo svelamento del Solo Essere nel Solo, attraverso il Solo.
  • Elementi generali dello sviluppo complessivo per la pratica ascensiva e per la cura animi. Gestione della transizione, degli stadi, delle strutture, della facoltà. Gestione delle identità costituite ai diversi livelli di coscienza. Gestione delle strutture che si costituiscono nei diversi gradi di attualità dell’animo.
  • Il centro referente dello sviluppo  e i gradi dell’identità. L’appropriazione progressiva dell’essere e i relativi gradi dell’oikeiosis. Il principio dell’ascesa. Il principio conservativo dello stato di realizzazione. Le dinamiche fondamentali dello sviluppo  e i problemi che subentrano nei diversi stati. Il principio guida dello sviluppo  e il rispetto dell’ordine ontologico nell’attualizzazione della dignitasdell’animo.
  • Le cause dell’erroneo sviluppo, determinazione della psicopatologia e della sofferenza morale e spirituale dell’animo. Elementi fondamentali costituenti l’alterazione dello sviluppo, le sue conseguenze. Elementi particolari che determinano l’alterazione dello sviluppo, limitazioni a stati dell’essere inferiori e quindi menomazioni e deficenze dell’attualità dello stato plenario dell’animo. Esame comparato del processo dello sviluppo retto, delle cause di psicopatologie e dunque anche della mancata costituzione dell’animo religioso regolare.
  • Esame fondamentale dello schema generale degli stati di sviluppo dell’uomo. Esame particolare dello stato dello sviluppo prerazionale, prelogico, preegoico. La dinamica della costituzione dell’uomo carnale nell’oikeiosis animale. Esame delle sottofasi nello stato di sviluppo irrazionale. Esame delle sottofasi fusiva, distintiva ed enucleativa. Lo stato del soggetto alla determinazione della facoltà razionale dell’anima. Le condizioni fondamentali per costituire l’educazione morale del soggetto.
  • Esame dello stadio di sviluppo razionale, logico, egoico dell’animo. Esame della sottofase logico-operativa che si sviluppa nella prima puerizia. Esame della sottofase logico-formale-concettuale che si sviluppa nella seconda puerizia. Esame della sottofase logico-dialettica che si sviluppa nell’adulescentia. Esame particolare del passaggio dell’animo dall’identità costituita sul sensus suiall’identità costituita sulla ratio sui. Costituzione della recta opinio sui come fondamento basilare della costituzione dell’animo religioso.
  • Esame degli stadi dello sviluppo dell’animo e della determinazione del soggetto morale. Stadio premorale  preconvenzionale, egocentrato e soggetto alla dimensione edonistica animale. Stadio morale convenzionale, soggetto alle formalità esteriori di onore e autostima, apprezzamento e alla morale formale esteriore. Obbedienza alla legge, alle convenzioni umane e osservanza del dovere. Onestà secondo la convenzionalità delle circostanze. Stadio costitutivo del soggetto morale libero e condizione morale postconvenzionale. Costituzione del soggetto fondato sulla oikeiosis razionale, base effettiva dello stato morale virtuoso. Integrazione nella giustizia oggettiva rispetto alla condotta morale e civile. Maturazione specifica dell’orizzonte coscienziale e morale universale e dispiegamento del soggetto razionale nell’ambito della giustizia civile assoluta. Esempi dei diversi gradi dello sviluppo razionale e morale del soggetto. Discipline relative alla comprensione e alla costituzione dello stato razionale e morale del soggetto. Esame di casi relativi al dispiegamento del soggetto nella morale preconvenzionale, convenzionale e postconvenzionale.
  • Esame approfondito dello sviluppo  razionale del soggetto. Esame operazionale dell’attività razionale del soggetto: dalla problematizzazione alla concettualizzazione, all’astrazione dialettica. Lo sviluppo dell’operatività paratattica e sovratattica. La dinamica dello sviluppo delle facoltà psichiche e le dinamiche dell’educazione disciplinare delle facoltà. Disciplina della costituzione degli stati d’identità attraverso una precisa centratura nell’essere e una fissazione del relativo stato, secondo dinamiche ed esercizi psichici e morali tradizionali.
  • Cenno introduttivo agli stadi superiori dello sviluppo. Il terzo stadio dello sviluppo dell’animo: lo sviluppo intellettivo. La costituzione degli stati sovrarazionali dell’animo. Lo stadio transegoico ed ontologico dello sviluppo. Il superamento della dimensione psichica e cosmica dello sviluppo dell’animo. Il quarto stadio dello sviluppo dell’animo e lo sviluppo sovraintellettivo, sovraessenziale e sovrasoggettivo. Lo sviluppo nella dimensione degli stati universali dell’Essere. Lo sviluppo secondo la perfezione della divinizzazione e la realizzazione dell’identità divina essenziale. Il quinto stadio dello sviluppo: lo sviluppo henologico assoluto.
  • Precisazioni necessarie sullo sviluppo anabasico dell’animo religioso. I modi esemplari dello sviluppo dell’animo nella religione romano-italiana. La cultura religiosa romano-italiana come cultura integrale dell’animo e via alla sua glorificazione perfetta. La glorificazione integrale dell’animo quale fondamento della glorificazione integrale della città e della civiltà. La formazione religiosa nella via romano-italiana è ad un tempo interiore ed esteriore.
  • Gli stadi precedenti alla costituzione dell’animo nel primo stadio di anabasi virtuosa. Le condizioni preconvertive. Gli stati della conversione. L’animo religioso, condizione essenziale di anabasi. Sintesi dell’ascesa anabasica agli stati di realizzazione dell’animo e costituzione delle diverse virtù. Le virtù politicaepurgatoriaecontemplativaesacerdotalesexemplares. I gradi di ascesa nella conoscenza dell’essere e la realizzazione della perfezione delle virtutes. La costituzione della recta opinio, della scientia civilis, della sapientia civilis,  della sapientia civilis universalis, della perfezione della Sapientia Divina Integrale.

Quarto modulo. Il primo stadio convertivo. L’interesse religioso rettamente orientato

Prima parte: La malignità dell’animo: la duplice ignoranza, la superbia e le loro conseguenze. Le basi operative della cura animi

  • La soggezione a ignoranza-malia. La costituzione della duplice ignoranza a causa della catabasi. La mancanza di ogni atto retto nel soggetto che patisce la duplice ignoranza. Le conseguenze della duplice ignoranza. L’illusione di conoscere e la presunzione di giudicare. Il primo effetto fondamentale della duplice ignoranza-malia: la superbia. Che cos’è la superbia. Il superbus, caratteristiche intrinseche fondamentali dell’animo maligno secondo la religione romano-italiana. La situazione penosa e nefasta del superbus. Il superbus soffre continuamente di sovrastima di sé. Il superbus è altezzoso, tracotante, insolente, prepotente, arrogante, orgoglioso, ambizioso, temerario, vanitoso, vanaglorioso. Il superbus non è in sé. Il superbus è incapace di pietas. Il superbus non rispetta la Regalità di Dio, il Suo Governo, la Sua Giustizia e viola continuamente l’Ordine Divino e l’ordine religioso civile costituito. Il superbusè ateo, empio, disonesto, ingiusto. Il superbus è autoreferenziale e vizioso in ogni suo atto.
  • Una forma di superbia, l’humilitas. Che cos’è l’humilitas. La funzione del giudizio superbo che determina la sottostima. L’humilis è incapace di pietas. L’humilis è misercodardusignavustimidusvilis, sordidusignobilispusillaminus, ecc.
  • Che cos’è la modestia. L’animus modestus è al di là di superbia e humilitas. L’animus modestus conosce se stesso ed è costituito in ogni suo atto secondo la misura della sua essenza. L’animus modestus è secondo modus, perciò dispone del retto temere. Che cos’è il temere. Che cos’è il timor religiosus. Che cos’è il timor Dei. Che cos’è il metus rationalis. Senza timor Dei non vi è religio, né felicitas. L’Amor Dei e la modestia. Senza amor Dei non vi è obbedienza al Fatum. L’ignoranza di Dio genera disperazione, l’ignoranza di sé causa superbia. Solo nella modestia esiste la possibilità di attuare la religio e la pietas.
  • Conseguenze generali della mancanza di modestia. L’animus superbus e temerarius. La mancanza o l’insufficienza del retto timere Deos. L’animus humilis è timidus. Conseguenze dell’eccessivo o esasperato timor Dei. I gradi di gravità della superbia. I gradi di gravità dell’humilitas. Le correlazioni esistenti fra il vizio radicale della superbia e la costituzione degli altri vizi. I vizi dell’anima appetitiva, arditiva e razionale e la superbia. La fomentazione della superbia nella vita viziosa e bestiale contemporanea.

Seconda parte: la costituzione dell’interesse religioso rettamente orientato

  • Cos’è l’interesse religioso rettamente orientato: la quaestio modestiae. Esame delle parti: interesse, religioso, rettamente orientato. Come si qualifica l’animo in cui è presente l’univoco interesse alla costituzione di sé come religioso. Le qualità specifiche dell’animo che dispone di interesse religioso rettamente orientato.
  • Che cos’è l’interesse religioso perversamente orientato: la contemptio divorum. I caratteri dell’animo non rettamente orientato. La caratteristica di univocità, autoreferenzialità, esclusività e acquisività dell’animo non rettamente orientato. La mancanza della volontà di costituzione della soggezione all’Autorità Divina. La mancanza di volontà di costituzione della retta relazione all’autorità religiosa. La mancanza di volontà di esaminare lo stato d’essere dell’animo e di rendere ragione delle sue convinzioni e della sua condotta di vita. La mancanza del rispetto della prassi magistrale pedagogica e scolastica.
  • La disciplina indicata per ottenere l’interesse religioso rettamente orientato ed evitare l’interesse non retto. La disciplina della retta audizione, del retto studio, del retto dialogo. La formazione della retta opinione iniziale circa la verità dell’insegnamento sull’animo attraverso la dialettica oggettiva. I modi specifici della retta acquisizione dell’insegnamento, esame dei punti fondamentali. Affrontare ogni difficoltà e problema che si presenta nella costituzione nel retto stato di discente. Affrontare senza sosta la risoluzione della superbia, ricercando la prima modestia.
  • Lo sviluppo dell’uomo e il punto in cui si costituisce l’interesse religioso rettamente orientato. L’arco dello sviluppo dell’uomo dalla nascita alla stabilità dell’attività razionale. Ricollocazione dello sviluppo convertivo e della formazione religiosa preliminare nell’ambito dell’esame degli stadi dello sviluppo dell’uomo.

Quinto modulo: Il retto sviluppo dell’interesse religioso rettamente orientato: affrontare e superare problemi, ostacoli e crisi

 Prima Parte: Il processo del retto sviluppo dell’animo e le diverse deviazioni

  • Lo sviluppo retto e regolare dell’animo e la formazione adeguata dell’uomo. Lo sviluppo irregolare e patologico dell’animo e lo sviluppo inadeguato dell’uomo. La mancanza dell’educazione religiosa nella società e le conseguenze disastrose che questa comporta. La rarità di un’educazione religiosa adeguata. L’educazione religiosa è la sola che può sviluppare rettamente l’uomo secondo il suo essere proprio. L’animo è religioso per natura e deve ricevere esclusivamente un’educazione e una cultura religiosa. Lo sviluppo regolare dell’animo e la maturazione della ragione che costituisce la retta relazione a Dio e la precisa attuazione della ratio debiti.  Nella tradizione lo stato di interesse religioso rettamente orientato è costituito entro i sette, otto anni, cioè al momento in cui si forma l’identità razionale. La costituzione dell’animo religioso deve essere comunque effettuata entro il termine dell’adolescenza. Con l’ingresso nella gioventù l’animo dell’uomo deve essere sufficientemente capace di religio e pietas. Conseguenze del mancato sviluppo religioso, civile e morale nell’uomo adulto.
  • Lo sviluppo errato dell’animo e le sue conseguenze. La religiosità patologica, la religiosità immatura, la religiosità irregolare. Lo sviluppo psicospirituale e morale dell’animo e le sue relazioni con la conversione. Perché l’animo non emerge allo stato dell’ego razionale rettamente orientato alla religione. Esame dei problemi fondamentali dello sviluppo  e le loro relazioni con la costituzione del retto stato di interesse religioso rettamente orientato.  Le basi dello sviluppo. La fenomenologia degli stati inferiori dello sviluppo. Problemi specifici dello sviluppo negli stadi inferiori. Problemi dello sviluppo  e conseguenze sulla costituzione dell’interesse religioso rettamente orientato. Problemi generali e problemi particolari. Limiti e problemi di sviluppo e loro conseguenze. Difetti educativi, difetti della pratica morale, passioni e problemi nel retto sviluppo religioso.

Seconda parte: L’applicazione ai problemi e agli ostacoli fondamentali dello sviluppo dell’animo.Gli elementi epistemici, gnoseologici e dialettici a fondamento della disciplina di conversione

  • La sintesi dei problemi e degli ostacoli che rendono difficoltosa la costituzione dell’interesse religioso rettamente orientato. La duplice ignoranza, la superbia e l’autoreferenzialità, la lussuria e le conseguenti ignavia e accidia, le circostanze esterne ovvero gli eventi, gli uomini e le cose. Prassi specifica per affrontare e risolvere problemi e difficoltà che rendono difficile la costituzione dell’interesse religioso rettamente orientato. La cura preliminare del sottosviluppo psico-morale, delle patologie psichiche e morali e delle alterazioni della costituzione vitale-umorale e corporea nel soggetto che non ha fruito di un’educazione religiosa regolare e completa ed aspira alla vita religiosa.
  • Le basi fondamentali della disciplina che costituisce la volontà univoca di modestia. Come si supera la duplice ignoranza. Esame fondamentale dello stato dell’uomo nella condizione carnale. Che cos’è l’ignoranza radicale che caratterizza l’animus insipiens. Per quale motivo l’animo soggetto al corpo viene definito maligno in modo radicale.
  • Fondamenti di gnoseologia e di epistemologia. Che cosa significa conoscere. Che cosa significa ignorare. Quali sono i tipi e i gradi della conoscenza. Che cosa sono la scienza e l’opinione. Conoscenza vera, conoscenza falsa, conoscenza relativamente vera. Disciplina dialettica, acquisizione della conoscenza vera e superamento di ogni credulità. La distinzione ontologica dei gradi della conoscenza e della loro relatività. La correlazione fra i gradi della conoscenza, dell’ignoranza e dell’illusione. Che cosa sono la coscienza e la consapevolezza. Distinzione fra l’essere percipiente, l’essere cosciente e l’essere consapevole.
  • Applicazione elementare ed esercizi sugli elementi esaminati. Comprendere realmente lo stato di soggezione all’ignoranza-malia radicale. I gradi di conoscenza e la realtà: esempi e pratica. La conoscenza relativa è sempre illusoria: esempi e pratica. Come si dimostrano gli assunti fondamentali: l’animo soggetto alla sensazione è sempre maligno; l’animo che compie atti in condizione di malignità è sempre ingiusto. Se l’uomo è soggetto all’ignoranza, ogni suo atto è errato e dunque ingiusto. Esame di molteplici esempi e dimostrazioni precise dello stato di soggezione costante all’illusione e all’errore dell’animo brotos. La confutazione definitiva di qualsiasi presunzione di sapere e della capacità di giudicare rettamente nel soggetto che non ha compiuto alcuna conversione religiosa.
  • La superbia autoreferenziale. Come si supera la falsa autostima e l’autoreferenzialità deviata. Come si supera il criticismo profano del superbo. Come si costituisce il retto orientamento dell’animo di fronte alla tradizione religiosa divina e come si riceve la Sapienza dei Maggiori. Esame della retta impostazione della pratica dialogica oggettiva e soggettiva. Rendere ragione approfondita di ogni convinzione e di ogni condotta, a partire da una rigorosa dimostrazione fondata epistemicamente. Annullare ogni ricerca della gratificazione del falso amor proprio. La trafila della difesa perversa del falso sé superbo e il processo di razionalizzazione. Superbia, orgoglio e vanità, i mali dell’empio. Ricercare la retta ricezione della direzione spirituale e lo stato di discente. Costituire una vera amicizia religiosa. Giungere alla piena convinzione del “sapere di non sapere” e abbandonare qualsiasi appoggio fondato sulla presunzione di conoscere e sulla superbia autoreferenziale del soggetto ateo ed empio.
  • Il vizio primario che inibisce la retta costituzione della discenza: la luxuria. Come si costituisce la lussuria. Cosa è la lussuria. I lussuriosi bestemmiano la Virtù Divina e annientano se stessi. La vita ignobile del caradrio. Aspetti negativi della lussuria: l’ignavia e l’accidia, ostacoli alla retta discenza. La prima cura della lussuria. L’azione basilare su ignavia e accidia. Gli esercizi iniziali volti alla elementare cura della lussuria. Eliminare alla radice ogni inclinazione edonistica. Evitare credulitascuriositaslevitas. Evitare i commoda. La pratica della alacritas contro l’accidia.
  • Il problema delle circostanze esteriori. L’influsso deterrente delle circostanze esteriori nella conversione. Quadro generale delle circostanze e delle cose esteriori. L’animo e il suo coinvolgimento nella rete delle circostanze e dei condizionamenti esteriori. Tre casi generali: l’animo completamente accordato al sistema ateo contemporaneo; l’animo ancora ordinato esteriormente al sistema ateo, ma non più interiormente (lo stato dell’interesse religioso rettamente orientato e la crisi costruttiva); l’animo non più orientato interiormente, né esteriormente, al sistema ateo (il credere Deos, la conversione compiuta e il Deos sequi stabile). La scelta dei tre tipi di vita nel religioso. Il problema della vita nella società postmoderna attuale. Le azioni e gli esercizi iniziali per la soluzione dei condizionamenti e dei vincoli dovuti alle circostanze esteriori.