Terzo Livello

La Formazione Religiosa Preliminare - Sezione Propedeutica
La Formazione Religiosa Propedeutica Completa

Scopo della Scuola di Formazione Propedeutica alla Religione Romano-Italiana

La Scuola si prefigge di formare l’animus religiosus romanus, nella sua forma elementare, un animo costituito nella prima modestia, nella prima gravitas, nel primo credere Deos e nella prima recta fides. Da questi elementi segue l’elementare Deos sequi, per il quale il religioso si prepara a svolgere le discipline della virtus e della pietas, secondo le possibilità che gli offrono gli Dei.

Una volta che l’animo del discente ha raggiunto la stabile dispositio religiosa, la conversione basilare è raggiunta, in virtù di tale stato egli potrà compiere, in modo coerente e completo, secondo la migliore efficacia, l’intero itinerario religioso, in accordo con il Fato romano-italiano, dimorando sempre in Dio, in modo tale che il ragionare, il parlare e l’agire siano sempre fondati sulla Sapientia Maiorum e procedano da Essa. In questo modo l’intero uomo può assumere la forma esistenziale del vir vere romanus, misurato dal mos maiorum e impegnato in una rigorosa disciplina morale, rituale e civile, attraverso la quale risplende l’honestum decorumque. Il religioso che esce dalla Scuola deve essere capace di svolgere ogni azione in accordo con la Prudentia Maiorum, osservando i sacra, i iura e i mores, nell’ambito personale, famigliare, gentilizio e civile, in modo tale che egli possa svilupparsi fino alla completa realizzazione dell’homo religiosus romanus perfectus, nel quale si trovano la perfezione della bontà, della giustizia e della felicità.

Quando l’animo raggiunge la completa conversione la disciplina religiosa regolare ha il suo vero inizio e dovrà essere portata avanti sino a quando ogni atto della volontà dell’uomo non sia stato completamente conformato, unificato, e alla fine identificato, con l’atto della Volontà Divina. Con il completamento della disciplina formativa propedeutica l’animo religioso giunge ad integrare la sua persona, e ogni aspetto della sua vita, nell’identità geniale romano-italiana, in modo tale da costituirsi come presenza divina provvidenziale nel mondo, al fine di attuare, nella misura del possibile e nei contesti propizi, la  Pax Deorum Hominumque, instaurando così il Regnum Dei,l’Imperium Iovis.