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Origini

L’autentica tradizione religiosa degli Italiani risale all’Età Aurea e al Regno Divino del Dio Saturno, si è poi sviluppata con continuità nella sua fase italica, fino alla fondazione di Roma, da allora ha svolto la sua funzione provvidenziale universale per circa dodici secoli, fino al periodo della transizione, avvenuta al principio del V secolo d.C.. Da quel tempo la tradizione religiosa romano-italiana ha avuto una continuità in altre forme e opere, si è conservata durante il periodo medievale, nonostante le avversità e le azioni persecutorie che hanno teso a soffocarla o ad estinguerla, senza comunque esiti definitivi.

Grazie all’opera dei Padri della “rinascita”, fin dal XIV secolo è stato recuperato l’iter religioso fondamentale che costituisce l’uomo civile universale italiano, l’unica figura su cui si può pensare di ricostituire la disciplina religiosa patria. Mediante la riattualizzazione completa degli studia humanitatis, la cultura religiosa romano-italiana ha potuto riacquistare tutta la sua funzionalità e i suoi scopi, pur svolgendosi prevalentemente in ambito privato, la fedeltà alla disciplina della romanitas ha poi animato in parte il Risorgimento nazionale e tutte le opere funzionali a ristabilire la fedeltà degli Italiani al loro Fato. Dopo la Seconda Guerra Mondiale vi è stata una cosciente opera di avversione alla disciplina culturale classica, tale contrarietà ha favorito un esteso abbandono di quanto vi è di più importante per la realizzazione dell’uomo italiano, la fedeltà alla sua autentica tradizione religiosa.

Nella Società Religiosa Romano-Italiana si pratica innanzitutto la disciplina culturale dell’humanitas religiosa, in conformità alla regolare tradizione della romanitas classica. La Società svolge un’opera critica nei confronti della filologia moderna e postmoderna, in quanto è contraria alla tradizione regolare della humanitas-romanitas.

La sola possibilità di realizzare quanto è stato divinamente disposto fin dalle origini auree, passa attraverso il rispetto della “regolarità della tradizione. Oggi l’Istituzione Religiosa Centrale , e l’Associazione Romania Quirites che procede da essa, rendono possibile agli attuali Italiani la pratica completa della loro cultura realizzativa, una pratica che è in accordo col loro Genio e il loro Fato. In particolare l’A.R.Q. prepara la persona italiana alla disciplina della humanitas-romanitas integrale e all’avvia a reintegrarsi nella sua vera tradizione religiosa.

Nel corso di circa cinquanta anni, l’intera Organizzazione religiosa ha anche ricostituito compiutamente il culto religioso privato, nelle sue diverse dimensioni e, allo stesso tempo, ha organizzato tutti gli istituti necessari alla formazione religiosa di coloro che entrano a far parte dell’Istituzione e si disciplinano nella via religiosa romano-italiana. Consapevole della situazione attuale dell’umanità, l’A.R.Q. ritiene che, mai prima d’ora, ci sia una necessità, un’esigenza improrogabile di cultura romano-italiana classica, per la ricostituzione degli animi italiani, per l’educazione della gioventù, per la restituzione della dignità al Popolo d’Italia e per la disciplina che costituisce la Pace Universale di religioni e nazioni, con la quale è costituita nell’umanità la vera Salute Pubblica.