Romulus è il modello divino del romanus e del suo officium universale assoluto di pace, egli, dopo la costituzione principiale del genus aureum originale da parte di Enea, ha costituito, secondo una procedura giuridica rituale precisa, il Populus Romanus Quirites, riunendo le tribù simboliche dei Ramnes, dei Tities, dei Luceres nell’unica identità romana.
A questo popolo sovrano assoluto gli Dei hanno assegnato una funzione imperiale universale assoluta, al fine di costituire una pace sovrareligiosa, sovracivile e sovrannazionale ben precisa, la Pax Deorum Hominumque originaria.
Grazie all’atto costitutivo principiale di Romulus, questa Pax venne fondata in principio nel cuore dell’Urbe.
Lo stato originario di Giustizia Divina Integrale, con la Salus Publica inerente, doveva essere conservato nel tempo in Roma, attraverso la religio fondata in principio esemplarmente da Romolo.
L’esercizio permanente della religio, mediante il sacra facere, venne posto in atto dal complesso dei sacerdotes e dai magistrati reggenti l’ordine civile dell’Urbe, così come da ogni civis romanus.

(tratto da Origini, Primordia, Romolo, Numa e l’articolazione della religione romano-italiana nel popolo arcaico)