di Vincenzo Nuzzo

In quest’opera l’autore si è dedicato ad un’illustrazione analitica (ma anche contemplativa) quanto più completa possibile dell’eterna figura archetipica e mitica della Donna divina (il Femminile divino), così come essa compare in diversi generi di trattazioni (metafisico-religiosa e sapienziale, filosofica, teosofica, teologica). L’immagine più pregnante e tradizionale di questa Donna è stata sempre quella della Sophia, ossia la Sapienza divina stessa. E tale identificazione trova peraltro in Platone uno dei primi ed anche più profondi espositori. Egli ci indica infatti nella Sophia quella Sapienza suprema con la quale coincide poi la filosofia stessa quale Eros della conoscenza (filo-sophia).

L’autore sottolinea però più volte che la raffigurazione più completa della Sophia va senz’altro riconosciuta nella metafisica religiosa gnostica ellenica (pre-cristiana), ebraica e cristiana. E per illustrarla egli si rifà al fondamentale testo di LMA Viola (La Gnosi Cristica Integrale) ed inoltre a diversi testi gnostici (specie i Vangeli e la Pistis Sophia). La sua aspirazione alla completezza del quadro presentato lo ha spinto però a prendere in considerazione anche altre raffigurazioni della Sophia, e cioè quelle proprie della Patristica greca, della Sofiologia russa (specie di Solov’ëv e Florenskij), della teologia (Grignion de Monfort), ed infine della filosofia moderna stessa (Edith Stein). In ogni caso la valenza centrale della Donna quale Sapienza divina è apparsa essere quella di via per la conquista della divinità da parte dell’uomo. Ed in questo la Gnosi fa effettivamente da dottrina insuperabilmente paradigmatica.

Nel contesto della riflessione connessa a tale complessiva esposizione di testi e tesi, si sono comunque delineate una serie di questioni critiche di notevole importanza. La principale di esse sta in connessione con la più precisa possibile definizione della natura della Sophia. La quale appare essere ben più trascendente di quanto non venga ammesso nella Sofiologia e soprattutto nella Mariologia cristiana.

In sintesi nella Sophia va sostanzialmente vista la natura femminile che (con tutti i dovuti limiti e prudenze) è da attribuire al Dio trascendente. E qui l’autore ha fatto peraltro notare le innegabili reticenze e gli occultamenti che in queste dottrine confondono non poco la vera identità della figura illustrata. Tuttavia egli ha fatto rilevare la necessità di attribuire il suo giusto valore anche alla dimensione immanente (carnale, personologica ed ecclesiologica) della Donna divina, così come essa viene sottolineata in queste ultime dottrine (con l’accento posto sul ruolo di intermediazione tra immanente e trascendente, che essa comunque svolge). Proprio in relazione a questo, l’autore ha anche sottolineato i rischi innegabili di un intendimento troppo letterale dell’ascesa umana alla divinità (così come esso si presenta nella Gnosi più estrema).

Rischi che la concezione più immanentizzante della Sophia relativizza sensibilmente.

Oltre a ciò l’autore ha anche evidenziato e discusso i vari aspetti della valenza della Sophia quale simbolo centrale dell’animicità nella sua dimensione corporeo-spirituale, ossia in definitiva quale espressione della sostanziale spiritualità del corpo e dell’intero essere.

E proprio in relazione a questo (specie grazie alla filosofia di Edith Stein), egli ha discusso le implicazioni che ciò ha per la definizione di quella che è senz’altro definibile come la specifica “anima femminile”; e ciò con tutte le implicazioni che questo oggi ha anche in relazione alla cosiddetta «questione femminile».

Nel complesso si può dire quindi che quest’opera si sforza di offrire un contributo il più appropriato, completo ed equilibrato possibile, alla riflessione su una tematica che abbraccia una grande varietà di aspetti (da quelli più metafisico-contemplativi e mistici, a quelli più religiosi, etici, esistenziali e civili). E ciò ha importanza anche in relazione alle così fuorvianti interpretazioni della femminilità che si sono diffuse nel mondo negli ultimi secoli.

Sommario

Introduzione
1. Introduzione generale alla tematica
2. Premessa circa il concetto gnostico-integrale di Sophia
  2.1 Storia della Gnosi cristiana
  2.2 Sophia filo-sofia
  2.3 Sophia Logos
  2.4 Sophia e Demiurgo
  2.5 Spirito e anima
  2.6. Conclusioni sull’impiego della dottrina gnostica integrale in relazione al tema della Sophia

CAPITOLO I
Gli elementi fondamentali dello scenario. Sapienza divina, Anima Mundi e Corpo spirituale
I-I La Sapienza Divina
  I-I.1 La Sapienza Divina quale Sophia, Donna amorevole, Madre di Dio e Corpo animico-spirituale
I-I.2. La Sapienza Divina tra Cristianesimo greco-ortodosso e latino-cattolico
I-I.3. La Sophia ed il Logos entro il pensiero e la Tradizione non-cristiani
      I-I.3.1 Sophia, Nous Logos
      I-I.3.2 SophiaLogos Anima Mundi
      I-I.3.3 La Sophia come Maria Vergine e Donna. L’animicità corporea femminile
      I-I.3.4 La Donna, l’Androgino e la Sapienza Divina. Il corpo spirituale
      I-I.3.5 Conclusioni
 I-I.4 La Sophia nella Sofiologia slavo-russa
      I-I.4.1 Cos’è esattamente la Sophia?
      I-I.4.2 SophiaAnima Mundi e Demiurgo
      I-I.4.3 Sophia, Logos Anima Mundi
      I-I.4.4 Sophia e Femminile. La Bella Donna
      I-I.4.5 Il senso conclusivo della Sophia e la sua natura ultimativa
      I-I.4.6 Osservazioni aggiuntive e conclusioni sulla Sophia nella Sofiologia
   I-I.5 La Sophia e l’icona. La visione iconica della Madre di Dio
      I-I.5.1 La visione ed il sogno
      I-I.5.2 L’ascesa ed ascesi autentica
      I-I.5.3 L’ascesa ed il simbolo
      I-I.5.4 Sapienza Divina, visione ed icona
      I-I.5.5 Conclusioni
   I-I.6. La Sophia come Sapienza e Donna – Il Libro della Sapienza e la Donna di Dante
     I-I.6.1 Il Libro della Sapienza
     I-I.6.2 La Donna come Sapienza divina (Sophia) in Dante

CAPITOLO II
La Donna
II-I La donna secondo l’anima femminile. Edith Stein
II-I.1 La Donna, la Totalità, la personalità ed il vivente
II-I.2. Il paradigma di Maria Vergine, l’ “Immaculata
II-I.3 L’anima femminile. L’animicità corporale
II-I.4 L’anima femminile e la “missione” della donna
II-I.5 La Donna e il Dragone. Il paradigma femminile di Maria Vergine ed il nuovo Ordine e Regno
II-I.6 I paradigmi psico-spirituali femminili
   II-I.7 Conclusioni
   II-I.8 Postilla sull’ipotetico rapporto tra Stein e la concezione ebraica della Sophia
       II-I.8.1 Elementi diretti
       II-I.8.2 Elementi indiretti
       II-I.8.3 Conclusioni sulla postilla
II-II La Donna nella metafisica integrale e nella sapienza tradizionale
II-II.1 Il Femminile come illimite
II-II.2 La Donna-Illimite come Sapienza Divina
II-II.3 Il Principio, l’Illimite e il Logos
   II-II.3 L’animicità, l’Anima Mundi e la corporalità
II-II.4 Foemina, Homo et Vir. La fondamentale azione maschile della misura
II-II.5 La corretta unione tra Maschile e Femminile. L’Origine assoluta e la Sapienza Divina

Capitolo III
Il corpo
III-I Il corpo nel panorama delle odierne conoscenze e scienze
III-I.1 Il corpo e la corporeità nella filosofia e nella scienza odierne
III-I.2 Il corpo e la corporeità quali concetti etici nell’odierna consapevolezza collettiva
III-II Il corpo e la corporeità nel sapere tradizionale metafisico-religioso
III-II.A Corpo e corporalità in sé
      III-II.A.1 La positività metafisica del corpo
           III-II.A.1.1 Corpo positivo, rito e legge
III-II.A.1.2 Corpo positivo, bene, bontà e scopertezza dell’essere
III-II.A.1.3 Il Corpo positivo, la struttura e l’azione
III-II.A.1.4 Corpo positivo, eroismo e dimensione tragica
      III-II.A.2 La negatività metafisica del Corpo
            III-II.A.2.1 Corpo negativo ed ostacolo
III-II.A.2.2 Corpo negativo, male e peccato
III-II.A.2.3 Corpo negativo e Storia
III-II.B Il Corpo spirituale come universalità e grandezza
        III-II.B.1 Il Corpo universale
             III-II.B.1.1 Il Corpo universale come Pleroma
III-II.B.1.2 Il Corpo universale come Totalità radicalmente onto-spirituale. Il fine dello sviluppo spirituale umano
III-II.B.1.3 Il Corpo universale come spiritualità ultra-animica. Mondo come Corpo spirituale e Uomo come essere animico-spirituale
        III-II.B.2 Il Grande Corpo
               III-II.B.2.1 Il Grande Corpo in sé
III-II.B.2.2 Il Grande Corpo quale Regno
III-III Il corpo come moderno concetto collettivo alla luce della sapienza tradizionale
III-III.1 Il corpo come moderno valore
III-III.2 La vita come valore ed il corpo come valore
III-III.3 La corporalità del Femminile. Puntualizzazioni sulla base del sapere tradizionale
          III-III.3.1 La negatività metafisica del Femminile
          III-III.3.2 La positività metafisica del Femminile
          III-III.3.3 Conclusioni circa la consapevolezza moderna del Corpo, della Vita e della Donna
Conclusioni
Appendici
Panteismo e panenteismo