La celebrazione della restaurazione dell’età aurea e il ristabilimento del Regno Divino nel mondo Attraverso l’azione provvidenziale dell’Avgvstvs l’Urbe è stata estesa all’Orbe, quello che era proprio della Roma Divina lo divenne di tutto l’Orbe: “Non c’è zona della città che non sia impregnata di sacralità e di Numi”[1], in questo modo il supremo compimento delle istanze palingenetiche dei popoli e delle religioni venne attuato senza che l’apocatastasi violenta avvenisse. La Città di Pace e di Giustizia poté così irradiarsi teofanicamente, con la sua presenza il mondo umano è stato rigenerato, tanto che l’Orbe terrestre colmato dalla presenza divina, augusta e romana, non differiva più dalle Isole dei Beati. Le porte del tempio di Giano furono chiuse stabilmente dopo il triplice trionfo augusteo, così venne instaurato il secolo aureo, il Regnvm Apollinis e la mite pace. Ogni regno fu rigenerato, ogni contesa venne pacificata dalla presenza divina: “Desinet ac toto svrget gens avrea mvndo, casta fave Lvcina: tvvs iam regnat Apollo[2]”. Col regno di Apollo-Augusto anche la Mente Divina ha stabilito la sua presenza sulla Terra e ha reso immanente in essa il Cielo, trasfigurandola gloriosamente nella congiunzione aurea, in tal modo la Grande Opera Augustea, e il supremo ordine



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