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Funzione e Ruolo

Lintera organizzazione religiosa costituita in Romagna è frutto dell’opera di cinquant’anni di elaborazione e, in particolare, è il risultato di una concentrazione di oltre quaranta anni sulla restaurazione, la rivivificazione e la riattualizzazione, nei modi possibili nel tempo attuale, della tradizione religiosa romano-italiana, in accordo a come essa si è conservata e attuata nei secoli che hanno seguito il periodo di transizione, che si è avuto fra il IV e il VI secolo d.C. A causa della crisi di passaggio che ha avuto il suo principio nel IV secolo, i Padri hanno provveduto a fissare il deposito della sapienza religiosa romana nelle scritture canoniche fondamentali e le hanno corredate del commento autorevole e dell’apparato di scritture contenenti le scienze ausiliarie necessarie ad una regolare ermeneutica, perché così i cultori della religione potessero avere accesso, attraverso la forma e la lettera, all’essenza e allo spirito della tradizione.

Coloro che hanno rispettato la consegna dei Padri hanno potuto fruire della loro opera e sono stati in grado di attualizzare la tradizione religiosa nei diversi contesti, e nelle diverse fasi temporali, secondo le disposizioni della Provvidenza. Dal periodo di transizione fino ad oggi, la continua trasmissione dell’essenza della tradizione religiosa non si è mai interrotta, nonostante la sospensione del culto pubblico e la progressiva estinzione dei culti privati gentilizi. La tradizione ha conosciuto periodi di degrado e occultamento, alternati a periodi di restaurazione e riattualizzazione, conoscendo fortune alterne.

Durante il periodo medioevale, la gran parte del corpus degli auctores, e l’insieme della loro traditio, ha subito un’alterazione e sono stati soggetti a un volontario parziale occultamento. Grazie a determinate personalità, la conservazione delle scritture religiose autorevoli è potuta avvenire anche durante il Medioevo, in una data forma e in un relativo stato di attualità, tanto che, fra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, è stato possibile mettere mano, da parte di fautori della restaurazione e della rivivificazione della tradizione, ad una “rinascita”, a partire dal recupero regolare di quanto era stato conservato, custodito e trasmesso in diverso modo. Grazie al magistero dei Padri del Rinascimento, la scienza teologica e quella civile, la scienza giurisprudenziale e la disciplina morale, la disciplina letteraria e quella artistica, sono state progressivamente restaurate. Nel corso di due secoli, a partire dal recupero della filologia romana tradizionale, e specialmente della prassi filosofica che la fonda, è stato possibile ridefinire l’accesso regolare agli auctores, in modo che la ricezione della traditio potesse avvenire secondo un preciso metodo religioso, tanto da consentire l’ascesa intellettiva del cultore della religione nei diversi gradi di senso e di funzione delle scritture. In questo modo i fautori della rinascita hanno potuto riacquisire il pieno possesso del contenuto spirituale, religioso e civile, delle opere degli autori magistrali, in funzione di una riattualizzazione in quel tempo del magistero dei Padri.

Dalla metà del XVI secolo la tradizione parzialmente restaurata ha subito avversioni, critiche e contrapposizioni, nell’arco di due secoli un fronte antitradizionale ha ridotto i cultori regolari della cultura classica della romanitas alla minoranza, quando la disciplina umanistica regolare, operativa e realizzativa, è stata sostituita con “la scienza dell’antichità”, di tipo solamente speculativo, e frutto della sovversione umana della tradizione, i “fedeli della tradizione” sono stati quasi emarginati dall’attività pubblica e indotti ad operare solo nel dominio privato. L’arroganza della critica razionalistica e poi illuministica ha alterato l’accesso regolare al deposito delle scritture autorevoli e al magistero dei Padri.

La situazione si è resa più difficile fra il XIX e il XX secolo, in quanto il ribaltamento del senso della tradizione, e il suo radicale stravolgimento in senso controtradizionale, per via di una modernizzazione massiva, hanno ormai reso quasi impossibile l’accesso regolare al deposito essenziale della religione romano-italiana a coloro che si attengono alla prassi degli studi profani della romanità. Ciò che ora si presenta e si studia nei principali istituti scolastici formativi profani, di ogni ordine e grado, fino all’università, non rispetta adeguatamente lo spirito, la forma, il modo, il senso della tradizione religiosa romano-italiana, e perciò non consente, in alcun modo, di accedere alla sapienza divina romana e, fondando su di essa, di dare adito alla funzione fatale universale del Popolo Romano-Italiano.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale alcune personalità hanno avviato un’azione di restaurazione, rivitalizzazione e riattualizzazione della tradizione religiosa romano-italiana, dando vita ad un autodefinito “tradizionalismo romano” dal quale l’Associazione Romània Quirites, di cui esponiamo sinteticamente la natura e l’opera in questo sito istituzionale, ha preso le distanze già dalla fine del XX secolo cristiano. La costituzione dell’Associazione è il frutto dell’azione restaurativa, svolta nel periodo contemporaneo, dal nucleo dei fondatori, ormai impegnati da oltre quarant’anni nella promozione della regolare “rinascita romana”. I fondatori dell’Associazione si sono ricollegati alla tradizione attraverso il rispetto del magistero dei Padri della rinascita, sono poi risaliti, attraverso una precisa azione, fino al magistero dei Padri della transizione, poi ancora, via via, fino all’opera dei Padri della tarda repubblica, infine fino alle origini romane e italiche, dando compimento a una vera e propria palingenesi, interiore ed esteriore.

Una peculiarità dell’intera organizzazione religiosa è costituita dalla ricostituzione e dalla restaurazione operativa e realizzativa di ciò che vi è di più profondo, spirituale, misterico ed essenziale, della tradizione religiosa romano-italiana. A questa dimensione l’Associazione avvia attraverso la preliminare formazione delluomo, che richiede dapprima il recupero del suo statuto religioso adeguato, grazie al quale esso può mettere in atto un regolare accessus al canone sacro degli auctores, per penetrarne l’opera e conoscerne intimamente lo spirito, al fine di attuarlo in un’esistenza interamente religiosa.

L’opera svolta ha permesso di riorganizzare gli elementi costitutivi fondamentali del metodo di recupero e restaurazione della tradizione culturale classica e di dare ordine alle diverse fasi di riattualizzazione della stessa, a partire dal recupero della filologia filosofica religiosa tradizionale e della prassi corretta di accesso religioso alla tradizione degli autori e alle loro scritture autorevoli, nel rispetto della regolarità e della legittimità. Su questa base si sviluppa la ricostituzione della cultura classica romano-italiana operativa, che consente effettivamente di sviluppare, attraverso le disciplinae e le artes, le diverse virtutes dell’animo, per dare progressivamente forma all’Uomo Universale romano-italiano, a quel messo di Pace Universale che è in possesso della perfetta humanitas civilis, che gli consente di attuare nel mondo la romanitas costituendo la Salute Pubblica Integrale.

La ricostituzione della condizione religiosa tradizionale dell’uomo italiano permette ad esso di dare costituzione agli istituti sacrali fondamentali del matrimonio, della famiglia e della Gente, i quali costituiscono gli elementi di una societas che opera come ente religioso regolare e legittimo nell’ambito dell’azione tradizionale romano-italiana nel tempo attuale.

L’azione complessiva si articola poi nella strutturazione di un complesso di istituzioni private, che rendono possibile la conduzione di una vita religiosa integrale e coerente, nella stessa azione rientra anche la realizzazione di istituti di formazione di ogni ordine e grado, in conformità con la tradizione religiosa, istituti assai diversi rispetto ad ogni istituto profano di istruzione scolastica. L’ente strutturato si esplica verso il pubblico con diverse istituzioni associative che operano la mediazione e la relazione con la società atea attuale, e rendono possibile l’esercizio di un’opera di salute pubblica di diverso ordine e grado, in tutta la sua ampiezza.

L’opera generale di riattualizzazione non conosce sosta e viene svolta con la massima intensità e totale dedizione, in pieno accordo col favore divino provvidenziale, grazie al quale è stato possibile svolgere quanto fatto fin qui e quanto ancora sarà fatto in accordo con il Fato prestabilito dagli Dei.

RUOLO GENERALE

L’azione specifica dell’Associazione Romània Quirites è prettamente culturale, ovvero formativa, la sua funzione è stata stabilita proprio per permettere la reintegrazione delluomo italiano nella sua tradizione religiosa, che è romano-italiana, a partire dalla formazione preliminare dell’animo religioso.

La costituzione dell’animo religioso richiede un lungo iter, non facile da affrontare, ma la disposizione di un animus pius reale è indispensabile per la pratica regolare della pietas, e dunque della religio, una pratica troppo spesso affrontata con eccessiva superficialità e improvvisazione da coloro che si avvicinano alla presunta “pratica rituale” e si rivolgono agli Dei, impreparati ed impuri, ovvero senza avere le condizioni opportune.

Purtroppo non è sufficiente aprire un “libro di preghiere” o consultare un “calendario romano” per improvvisarsi religiosi, non è possibile pronunciare le parole di una “preghiera”, strappata dal suo contesto, o fare “sacrifici” e “offerte”, in mancanza di un animus veramente pius, dotato dei caratteri fondamentali dello status religiosus.

A causa della promozione di una massiccia volgarizzazione, oggi sempre più “volgare”, che purtroppo profana le cose religiose, al fine di accostare illusoriamente quanti più soggetti alla “religione”, si squalifica la prassi tradizionale e si storpiano le procedure religiose regolari. Perciò tanti sprovveduti si slanciano con moti che oscillano fra l’ingenuo e il temerario a compiere le più scorrette cose, una condotta che esprime un generico neospiritualismo romaneggiante postmoderno, dal quale l’istituzione associativa mette in guardia fin dai primi passi formativi, in modo che chi è seriamente interessato alla disciplina regolare della religio non sia sviato da queste ingannevoli deviazioni.

LA.R.Q. opera dal 1991 e.v. nella formazione specifica delluomo religioso romano-italiano, ed è impegnata profondamente nel recupero delluomo alla vita religiosa coerente, organica e completa, nella quale viene sacralizzato ogni atto dell’esistenza, in accordo con la Volontà Divina, il disegno provvidenziale e lo scopo a cui l’uomo romano-italiano è stato destinato. Nella consapevolezza che la formazione dellanimo religioso implica oggi, ancor più di ieri, un lungo, oneroso e impegnativo itinerario convertivo, che non può essere trascurato in nessun modo, e che un accesso irregolare, empio e temerario, alla religione, deve essere evitato, l’Associazione aiuta in ogni modo, con diversi mezzi, ausili, consulenza, assistenza e accompagnamento, l’uomo attuale, fragile e inconsistente, destrutturato e alienato, ormai disintegrato dalla deformazione ricevuta dall’anticultura e dalla condotta di vita atea e viziosa, a riprendere la sua normale forma religiosa. L’azione primaria che si svolge nell’Associazione è volta a rettificare ciò che è stato prodotto dall’ateismo, dalla superbia, dall’individualismo e dall’edonismo nei quali l’uomo attuale è immerso, questi elementi devono essere completamente risolti prima di potere riadeguare l’animo alla Provvidenza Divina.

Purtroppo diverse organizzazioni svolgono uningannevole chiamata nei confronti di soggetti indifferenziati, i quali vengono immessi in situazioni pseudoreligiose con grande irregolarità e superficialità. Tutto ciò fomenta la superbia e la presunzione negli sprovveduti, i quali, dopo una confusa, irregolare e parziale erudizione, improvvisano pratiche “religiose” e “rituali” suggeriti da avventori spregiudicati. I malcapitati vengono così ingannati con suggestioni e fantasie che non hanno la benché minima corrispondenza coi fondamenti elementari dello stato religioso dell’animo e della vita religiosa regolare.

L’opera formativa religiosa preliminare dell’Associazione Romània Quirites accompagna l’uomo interessato alla riacquisizione della sua identità religiosa originale, in modo che possa vivere in conformità con essa. La prassi formativa consente di recuperare lo stato religioso dellanimo, perché esso possa partecipare alla tradizione divina secondo le sue possibilità, nel rispetto della regolarità e della legittimità, senza incorrere in moti superbi ed azioni temerarie, così come senza improvvisazioni e riduzioni storpianti della condotta secondo il mos maiorum, per fare spazio a debolezze e viziosità.

L’opera associativa è dedita innanzitutto all’orientamento filosofico religioso tradizionale e a sensibilizzare lanimo dell’uomo italiano alla sua autentica religione. Quest’azione consente di recuperare una prima coscienza generale dell’origine dell’uomo italiano, del suo popolo, della sua terra, elementi fondamentali che devono essere acquisiti per ricostituire una precisa integrazione nella propria identità metafisica e per attuare un’esistenza in conformità ad essa.

In seconda istanza l’opera prevede una Formazione Religiosa Introduttiva sistematica, mediante la quale vengono fornite le conoscenze adeguate per intendere cosa sia realmente la religione romano-italiana in particolare. Il fine di questa fase formativa è costituito dall’acquisizione di una retta opinione relativa agli elementi propri della tradizione romano-italiana, dalla quale si forma una volontà univoca di divenire religiosi romano-italiani, per fare una vita religiosa virtuosa e pia in accordo con il mos maiorum.

L’opera associativa indirizza poi l’uomo alla vera e propria formazione religiosa propedeutica, che gli consente di costituire effettivamente l’animo religioso dovuto, capace di attuare una vita religiosa personale, famigliare, gentilizia e pubblica rivolta alla Salute Pubblica Universale, secondo la regolare tradizione, in coerenza e completezza anche nel tempo attuale. In questo modo possono partecipare della tradizione religiosa tutti coloro che seriamente e regolarmente hanno intenzione di “divenire ciò che sono”, ovvero italiani, uomini religiosi universali portatori di Pace Integrale, dediti a costituire in se stessi e nel mondo la perfezione della Salute Universale.

Al termine di queste fasi formative, che nel complesso costituiscono la formazione religiosa preliminare, colui che è diventato religioso può svolgere una vita religiosa regolare nell’ambito della sezione praticanti dell’Associazione oppure, se presenta i requisiti, può essere accolto nella Società Religiosa.

FUNZIONE FORMATIVA PRELIMINARE

L’Associazione Romània Quirites si differenzia decisamente da molte iniziative riferentesi a Roma, sia per la completezza e l’organicità delle azioni svolte nell’istituzione, sia per il rigore e la fedeltà tenuti nei confronti della regolarità tradizionale romano-italiana, alla quale viene dedicato ogni impegno.

Un altro elemento che differenzia lAssociazione Romània Quirites è la sua dedizione alla formazione preliminare dellanimo religioso romano-italiano, lanimus pius, il quale oggi è una rarità, nonostante sia indispensabile per la pratica regolare della pietas e della religio, alle quali troppo spesso molti si avvicinano con grande superficialità, leggerezza e improvvisazione, senza essere preparati e puri, senza avere un animus veramente pius. L’erudizione libresca svolta nella vita viziosa profana e l’accidentale ricezione di dati secondo curiositas, non conducono a risultati religiosi effettivi, perché la romana pietas non può essere praticata da un empio.

L’A.R.Q. è deputata esclusivamente alla formazione preliminare delluomo religioso, per metterlo in grado di affrontare la cultura religiosa classica romano-italiana, operativa ed efficace.

L’Associazione non fornisce “informazioni” varie sulla romanità, né svolge studi profani ed astratti, secondo modalità che non coinvolgono interamente tutto l’uomo, in tutta la sua vita. La disciplina formativa, per essere efficace, deve essere religiosa, regolare, coerente e completa, e specialmente va esercitata in modo continuo, senza sosta, in ogni istante della propria vita.

Grazie a oltre trentacinque anni di esperienza specifica nella formazione operativa preliminare delluomo religioso, mediante la cultura classica romano-italiana, lAssociazione ha maturato una precisa competenza qualificata nella direzione religiosa dello sviluppo che dà struttura allanimo religioso romano-italiano. La direzione di questo magistero comporta la padronanza di tutte le discipline che consentono di mettere l’uomo nelle condizioni di perseguire la sua piena realizzazione spirituale e civile in senso universale.

La prassi formativa regolare dell’uomo è stata restaurata e riattualizzata secondo la tradizione, inoltre è stata codificata e ordinata in un preciso sistema scolastico, strutturato e rigoroso, che consente a colui che si applica alla prassi formativa preliminare di perseguire con efficacia e certezza determinati fini, in conformità alla regolarità del mos maiorum.

In particolar modo l’A.R.Q., così come l’intera organizzazione religiosa, si pone in continuità con la tradizione scolastica che deriva dagli ultimi secoli della repubblica, sistemata da Cicerone e poi da Quintiliano, per la formazione dell’orator, il vir bonus dicendi peritus, l’optimus civis in possesso della humanitas civilis, un modello formativo che è stato seguito fino al periodo della transizione del IV-V secolo d.C., per divenire poi il modello della formazione umana completa nel corso dei secoli, fino al suo abbandono progressivo nella modernità.

In accordo all’opera di rivificazione della tradizione formativa autorevole, svolta dall’intera organizzazione, l’opera di formazione dell’A.R.Q. prepara alla cultura integrale della humanitas civilis e avvia alla disciplina della romanitas ideale. Questa cultura può essere considerata come la vera e propria via realizzativa dell’uomo italiano, che conduce alle virtù esemplari, fino alla perfetta civilitas, virtus indispensabile per attuare l’ufficio di Pace Universale che la Provvidenza Divina Assoluta ha assegnato agli uomini che, con la dovuta dignità, fanno parte del Popolo Romano-Italiano.

La via realizzativa romano-italiana può essere percorsa in modo organico e completo solo in istituzioni religiose tradizionali regolari, in quanto l’ambiente di vita profano odierno è radicalmente incompatibile con qualsiasi esercizio religioso dell’humanitas classica e non consente l’espressione operativa della romanitas.

Solo seguendo una prassi formativa tradizionale è possibile costituire l’uomo portatore di Pax et Iustitia integrali. Attraverso la disciplina dell’humanitas classica avviene lo sviluppo integrale dell’uomo fino alla sua piena realizzazione divina. All’interno dell’Associazione Romània Quirites vengono poste le basi affinché si costituisca il vero discepolo nella humanitas civilis, che potrà applicarsi in modo sufficiente, dopo la formazione preliminare, alla formazione religiosa vera e propria, conforme al modello religioso tradizionale.

L’introduzione alla cultura classica tradizionale della humanitas romana viene completata dall’introduzione alla filosofia integrale platonica, che articola e dispiega il magistero virgiliano e ciceroniano secondo modalità appropriate ad una disciplina romana completa anche nel tempo attuale.

L’istituzione associativa, in fedele ottemperanza a quanto disposto dalla Provvidenza Divina Universale, si dedica alla cultura dell’uomo capace di attuare, in ogni sua azione e in ogni suo dominio, un’azione pacificante assoluta, che trascende tutte le azioni pacificanti relative che vengono sviluppate da enti e personalità che non hanno i titoli per compiere un’azione del genere.

Coloro i quali hanno un interesse serio, preciso e rigoroso per la disciplina religiosa romano-italiana tradizionale, in particolar modo per la cultura completa della humanitas-romanitas, potranno accedere alla A.R.Q. e trovare in essa un istituto adeguato e qualificato, con lunga esperienza e strutturata organizzazione, per dare attuazione alle loro aspirazioni.