Numa dona le leggi
La situazione che Roma attraversò fra il III e il I secolo a. C. presenta delle analogie col processo che interessò altre tradizioni religiose del Mediterraneo. Il progressivo occultamento dell’intelligenza spirituale interessò dapprima la massa del volgo, ma poi si estese anche alle aristocrazie a capo delle diverse civiltà religiose.…
“La pietà, d’altra parte, come le altre virtù, non può esistere sotto l’apparenza di una falsa simulazione; e assieme alla pietà inevitabilmente scompaiono la santità e la religione;
una volta eliminati questi valori, si verificano uno sconvolgimento della vita e una grande confusione;
e sono propenso a credere che una volta eliminata la…
Tutta la condotta religiosa dell’uomo romano-italiano fonda sulla Sapientia Maiorvm, la fedele osservanza della tradizione divina, e si risolve nel rigoroso rispetto di questa sapienza, dalla quale procede la condotta religiosa e civile esemplare. Fin dalle origini monarchiche, le gentes patrizie, e poi quelle nobili, hanno tramandato il Ivs non scriptvm da Padre in figlio.…
La tradizione afferma: Genivs est Devs, il Genivs è un Dio in quanto trascende l’anima e immane in essa “causando” l’identità egoica immaginale e riflessa, esso perciò è il principio divino che fonda e governa tutto lo sviluppo dell’uomo psichico determinato, inoltre veicola la parte di fato ad esso assegnata, in conformità alle disposizioni della…