Skip to content Skip to footer
I problemi derivati da approcci formativi erronei, limitativi o svianti

La formazione religiosa fondamentale che si svolge in enti religiosi tradizionali regolari, è indispensabile, la mancanza di una formazione religiosa regolare, dovuta alla mancata frequenza di istituti formativi appropriati, non può consentire uno sviluppo compiuto e regolare delluomo. Un uomo non sviluppato non è in atto secondo la sua essenza, perciò le sue facoltà spirituali e psichiche, morali e civili, non possono funzionare come devono. Se non si svolge la cultura che fa passare l’anima dalla potenza all’atto in modo virtuoso, le facoltà dell’anima rimangono atrofiche e distorte. Questa menomazione lascia l’individuo nell’informità della bestialità, perché l’uomo non è stato attualizzato dalla dovuta cultura della humanitas. Questo soggetto patisce un’infelicità permanente, visto che non è felix, ovvero non è pienamente in atto secondo la sua natura. La mancata pratica della cultura animi classica porta con sé diverse conseguenze, sia a livello interiore, sia nella conduzione della vita morale, civile e religiosa dovuta.

Una funzione propria dellAssociazione Romània Qvirites è costituita dallindividuazione e dalla denuncia dei problemi presenti delluomo che non ha svolto una regolare formazione religiosa, perciò essa mette in evidenza i problemi prodotti da enti e personalità che non formano l’uomo in modo dovuto, ma, nonostante ciò, lo illudono sul suo stato e lo immettono in situazioni “cultuali” nelle quali esso non dovrebbe trovarsi, per esplicita ed evidente incapacità. L’Associazione favorisce l’avviamento di una formazione armonica e completa dell’uomo, secondo la sua essenza, a partire dalle rettifiche delle principali deformazioni che gli aspiranti presentano. Dal 1991 e.v. la A.R.Q. fornisce orientamenti di rettifica e correzione di queste anomalie, fin dai primi momenti della formazione preliminare vengono trattati diversi approcci impropri rivolti a Roma e alla romanità, così come tutte le irregolarità presenti nelle proposte di “disciplina religiosa” formativa e di “culto operativo”. In diversi enti ed attività si possono riscontrare grossi errori, grandi limiti e gravi sviamenti, in particolare dall’inizio degli anni ’10 del XXI secolo cristiano, sono emerse e si sono moltiplicate in modo disordinato molteplici iniziative romaneggianti, prodotte da enti e soggetti in continua trasformazione e riadattamento. Tutto ciò indica una situazione di instabilità, incoerenza e costante modificazione, che disorienta, genera perplessità, accresce il marasma volto a confondere le idee a coloro che ricercano con serietà la disciplina della religione tradizionale. Certi soggetti non hanno mai svolto alcuna formazione religiosa tradizionale regolare e completa, altri hanno svolto un loro percorso individualistico, disordinato, parziale ed erroneo, al di fuori della prassi tradizionale trasmessa dai Padri, nonostante ciò si pongono a capo di un frenetico attivismo associazionistico e promuovono iniziative volgari di diverso genere, addirittura organizzano gruppi e si pongono al loro comando, quando essi sono ancora immaturi e impreparati, perciò presentano diversi difetti e alterazioni, che purtroppo trasmettono ai loro ignari seguaci. In questi ultimi anni, questa situazione deviata viene fomentata e intensificata mediante i diversi mezzi tecnocomunicativi, la situazione generale così degenera rapidamente in un caotico marasma nel quale è sempre più difficile orientarsi.

Il ricorso sempre più selvaggio a “formazioni culturali” sbrigative, spesso consistenti solo in letture accidentali dopolavorative, informazioni prese a casaccio da Internet e dallo scambio di opinioni sui social network, procura grandi illusioni dalle conseguenze devastanti. Queste modalità scorrette nel procedere nella formazione, e i danni che derivano da esse, vengono immediatamente poste in luce fin dal principio della formazione religiosa preliminare, un’azione orientativa, di tipo filosofico e religioso tradizionale, è oggi indispensabile, altrimenti la persona ignara e in buona fede assume indirizzi impropri e si comporta in modo tale da subire anche danni irreparabili.