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La formazione religiosa nelle scienze sacre

In accordo col magistero di Varrone, al quale si deve la prima organica e compiuta sistemazione delle scienze sacre romane, secondo una precisa elaborazione filologico-filosofica, e con l’osservanza di tutti gli sviluppi successivi della letteratura antiquaria, filologica e disciplinare, la formazione romana classica viene sviluppata nell’ambito di istituti di formazione religiosa fondamentale e integrale.
Originalmente le discipline religiose sono state distinte esplicitamente per consentire la mediazione della ragione all’essenza spirituale sovrarazionale della religione, affinché la penetrazione nella sapienza implicita nelle formule religiose sintetiche, presente nei libri sacri in forme diverse, potesse rimanere accessibile anche agli uomini involuti, così il contenuto della religione risultava intelligibile, e perciò attuabile efficacemente, nella perpetuità[1].

Così come è avvenuto per altre tradizioni spirituali, come ad esempio quella hindù, anche nella tradizione religiosa romano-italiana sono state codificate le scienze “ausiliarie” che consentono l’accesso all’intellezione delle scritture religiose originarie. Queste scienze sono state distinte in scienze linguistiche, grammaticali ed ermeneutiche, entro le quali è stata sviluppata la disciplina della corretta pronuncia dei nomi, l’eufonia o fonetica, l’esplicazione del valore simbolico delle lettere, l’etimologia, la grammatica, la scienza della prosodia e della metrica poetica, si tratta di scienze che hanno come fine la corretta esecuzione delle prescrizioni rituali e quindi l’esercizio fondamentale della religione secondo tecnica e conoscenza operativa corrette.

Le diverse scienze sono state codificate, articolate e approfondite dagli autorevoli esponenti della religione patria, come abbiamo visto la prima sistemazione delle scienze si deve a Varrone, ma occorre riconoscere grande merito anche a Nigidio Figulo, il quale ebbe particolare cura dell’esoterismo romano, approcciato per mezzo della filosofia pitagorica, gran parte della prassi esoterico-iniziatica che si è sviluppata nei secoli successivi si deve al suo magistero.
Alla raccolta di Antiquitates divinae et humanae, nelle quali si trovano definizioni teologiche, descrizioni di rituali, preghiere, ecc., si associano le scritture delle Disciplinae, tra le quali l’astronomia, la musica, la matematica e la geometria, ma anche la medicina e l’architettura, alle quali infine si aggiunge tutto l’apporto delle scienze contenute nella filologia tradizionale romana, divenuta poi “classica”, per essere assunta come base per l’accesso regolare al deposito della scienza sacra integrale romano-italiana.
A queste scienze, fondamentali per la retta applicazione alla tradizione autorevole, si associano le scienze religiose relative all’uomo, quindi l’antropologia, la psicologia e la fisiologia tradizionali romane, grazie alle quali viene stabilito in modo simbolico e rituale il modello dell’uomo completo, la sua personalità e il processo del suo sviluppo, gli stadi della vita a partire dal concepimento, poi l’allevamento, l’educazione, l’istruzione e tutti gli elementi necessari alla formazione del perfetto romano-italiano.
Coloro che presiedono all’organizzazione religiosa generale sono applicati da ormai cinque decenni al recupero e all’approfondimento delle scienze sacre della tradizione religiosa patria, specialmente vi è stato un preciso impegno per acquisire la conoscenza operativa di queste scienze, per porle in atto nella vita religiosa che viene svolta negli ambiti della Società Religiosa e dell’Associazione. L’applicazione alle scienze religiose, quindi anche alle artes derivate, sia che siano assunte per una loro parte o nella loro integralità, consente di svolgere una formazione religiosa regolare, dunque queste scienze sono fondamentali  e da esse non si può esulare in alcun modo. Coloro che pensano di possedere una qualche formazione romano-italiana effettiva, senza aver praticato l’antropologia operativa e dunque la cultura animi realizzativa, sono nell’errore e si ingannano. Dunque, solo acquisendo passo dopo passo le diverse virtutes, secondo un ordine preciso, mediante lapplicazione alle disciplinae e alle artes, è possibile edificare quella struttura architettonica esemplare costituita dalluomo religioso romano-italiano, lUomo di Pace Universale Assoluta.

[1] Per un approfondimento si veda: Viola L.M.A., Per Amore del Verbo, Forlì 2017.