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A chi si rivolge la Formazione Religiosa Fondamentale

Il discente che ha frequentato in modo efficace la Formazione Religiosa Propedeutica, e ha maturato la volontà di compiere una vita religiosa completa secondo la tradizione religiosa romano- italiana, può procedere nella traduzione della sua conversione interiore nella vita pratica e rituale, compiendo unesistenza dedicata alla sapienza civile e alla costituzione della Pace Universale e della Salute Pubblica, in accordo all’esempio dei Padri. Il candidato alla vita religiosa, l’unica vita buona possibile, deve presentare almeno il primo stato di conversione basilare, un interesse religioso rettamente orientato.

Se la sua conversione fosse completa, e presentasse il credere Deos nella sua forma stabile, e quindi l’animo fosse completamente religioso e disponesse della prima modestia, della prima gravitas e della prima fides, le condizioni operative sarebbero ottimali. In ogni caso, la condizione convertiva basilare è sufficiente per avviare la pratica della disciplina religiosa intera e dunque per svolgere la Formazione Religiosa Fondamentale.

Il discente che ha realizzato il fine della Formazione Religiosa Propedeutica ha ben compreso l’importanza della retta relazione a Dio, della subordinazione dell’animo al Re di tutta l’Esistenza Universale, quindi l’indispensabilità della commisurazione della sua vita determinata alla vita universale regolata dall’Autorità Divina di Dio Padre. Egli intende rispettare la regolarità della tradizione, obbedendo in maniera ferma al Governo Divino, praticando il modo di vita dei Padri, ovvero il Deos sequi, nella forma esemplare costituita da Enea.

L’accesso alla Formazione Religiosa Fondamentale richiede comunque una verifica da parte del responsabile della Formazione, e una domanda formale specifica, con la quale la persona chiede di partecipare a tutto il corso della Formazione Religiosa Fondamentale, disciplinandosi nella modalità scolastica tradizionale, della quale ha preso atto e di cui ha già fatto la basilare esperienza.

Il discente è consapevole che, per condurre un’autentica vita religiosa, è necessario un impegno continuativo nella propria pratica, la quale non si svolge solo per frammenti di tempo all’interno di una vita profana, ma richiede il rigoroso rispetto degli Dei e dei Padri e presuppone una continua fedeltà al Mos Maiorum, in tutti gli aspetti dell’esistenza, nonché un accordo con le autorità che dirigono l’Istituzione nella quale la persona intende integrarsi.

La formazione religiosa preliminare
Orientamenti Filosofico Religiosi Tradizionali(OFRT)
Formazione Religiosa Introduttiva(FRI)
Formazione propedeutica dell’animo religioso(FRP)
I contenuti specifici dell’insegnamento della Formazione Propedeutica alla Religione Romano-italiana
La Formazione Religiosa Fondamentale(FRF) alla vita religiosa completa