Approfondimento delle modalità della disciplina protreptica applicata alla costituzione del credere Deos. I contenuti fondamentali della disciplina protreptica superiore. Il fine della disciplina protreptica: condurre al credere Deos. La pratica comune della disciplina protreptica. L’esercizio dialettico e le condizioni necessarie di partenza della disciplina: l’Interesse Religioso Rettamente Orientato. L’esercizio del dialogo convertivo, l’aporetica e l’elenchica superiori.
La reazione generale del discente all’azione protreptica persuasiva. Tre tipi di uomini, tre tipi di reazione e tre tipi di discepoli. Il completamento delle discipline integrative che favoriscono la conversione: la cura di problemi fisici; la cura di problemi psichici; la cura di problemi morali e sociali; la necessità di purificazione; la necessità di rettificazione; le basi della meditazione; le basi della presenza a sé, la pratica della visione oggettivante e del distacco dal non sé. La crisi catartica nella prassi di costituzione del credere. Senso della crisi e suo retto superamento. Lo sviluppo dialogico: l’invito al dialogo oggettivo e soggettivo superiore. Il metodo dialogico e i suoi principi fondamentali.
I tre livelli del dialogo e il dialogo religioso. Contenuti dei dialoghi: la fase costitutiva della coscienza religiosa romano-italiana. Risultati della protreptica religiosa avanzata. L’assimilazione dei contenuti della prassi dialettica corretta. L’eliminazione delle opinioni soggettive e l’adesione ai contenuti oggettivi della conoscenza vera. La nuova coscienza e la polarizzazione della ragione fra il dominio intelligibile e la natura sensibile. L’emergenza della ragione oggettivante e le basi della trascendenza di sensazione e opinione. La ragione è persuasa dall’apprendimento adeguato della Verità Divina oggettiva. L’allineamento dell’animo convertito allo spirito religioso romano-italiano: omologia e concordia con la Sapienza Divina e la Sapientia Maiorum. La costituzione basilare del credere Deos e la fides romana.
Seconda parte: Volere credere. Dall’ignoranza superba alla prima modestia
L’importanza del credere Deos nella tradizione religiosa romano-italiana e la costituzione della fides. Il cuore della conversione religiosa. Che cos’è il credere. Che cos’è la fides. L’animo e la credulitas. Sofismo, erismo e pistis pisteutike. L’animo e la verità. La Realtà, Dio, gli Dei, il Mondo. La scoperta e la presa d’atto della soggezione all’ignoranza radicale della Realtà e alla superbia che ne deriva. La volontà univoca di conoscenza modesta.
La natura della conoscenza: prassi e gradi del credere. L’accesso alla realtà-verità e il radicamento in essa. Il processo protreptico e la disciplina della costituzione del credere Deos. Il credere Deos come base di tutta la religione. La fides autoritativa. L’Autorità Divina dei Maggiori. Prima Deos credere, poi scire illos esse. Il processo costitutivo della recta opinio e della bona fides. Come si giunge alla formazione del credere religioso romano-italiano.
La disciplina attiva del volere credere. La rinuncia attiva alle false opinioni e al vano opinare. L’innesto dell’attività conoscitiva nella Sapientia Divina attraverso recta opinio. La costituzione dell’animo nella fides. Sulla natura della bona fides. Come si passa dal cogitare superbo, vano e autoreferenziale, al credere modesto centrato sulla Sapienza di Dio. La lotta contro il demone della superbia per la costituzione dell’animo nel credere. Come si assume la Verità Divina in modo autoritativo. Praticare l’annullamento attivo del pensiero mortale e delle azioni su di esso fondate. Annullare l’io superbo autoreferenziale nella Volontà Divina. Perseguire un credo-fides stabile.
La via indiretta alla costituzione della fides religiosa e del credere Deos: la prassi dialettica e la persuasione magistrale. La natura e il contenuto del credo e della fides romana. Il retto processo del credere e la deviazione nella credulitas. Venere, Divina Madre, porta l’animo alla suasio. Quali sono i prerequisiti per giungere al credere Deos. Quali sono i problemi che si presentano nella ricerca del credere. Il salto ontologico dal cogitare superbo, vano e autoreferenziale, al credere modesto centrato su Dio. La prima modestia e il credere Maioribus. Il fedele ragiona, pensa, giudica e parla in Dio.