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Il percorso della Formazione Religiosa Introduttiva

Dopo gli Orientamenti Filosofico-Religiosi Tradizionali, l’interessato precisa la sua formazione acquisendo una retta opinione su tutti gli elementi fondamentali relativi alle religioni tradizionali e alla religione romano-italiana. La retta visione della tradizione spirituale dell’uomo italiano deve determinare nellinteressato ununivoca volontà di integrazione in essa, in modo che egli possa volgere una vita conforme alla sua essenza.

L’interessato riceve un insegnamento specifico che, alla fine di questa fase formativa, gli consente di avviare una conversione regolare completa alla religione patria, perciò viene scoraggiato dall’indugiare in ogni vano tradizionalismo individualistico e nel neospiritualismo romaneggiante, indirizzi espressi da organizzazioni irregolari.

Per un uomo italiano lintegrazione religiosa più adeguata può avvenire solo nella religione romano-italiana, nella quale ogni aspetto del suo essere e della sua esistenza personale viene recuperato e ricollocato nella sua sacralità originaria. La restituzione alla propria religione equivale ad un autentico “ritorno alle origini” e risolve la pena di un lungo “esilio spirituale”, in questo modo l’uomo italiano ritrova la sua vera patria divina.

La formazione di una coscienza religiosa in generale e, nello specifico, di una coscienza religiosa romano-italiana tradizionale è la condizione basilare che permette all’animo di praticare la vita religiosa tradizionale, questa coscienza implica ladesione allo spirito e alla forma della religione patria. La coscienza religiosa non è però una semplice “visione del mondo”, definizione moderna limitata e infelice, che non indica l’integralità e lo spessore della coscienza religiosa presente nell’uomo religioso tradizionale, questa coscienza non è nemmeno una generica visione religiosa “pagana” o “gentile”, magari attribuita ad una confusa e vaga “spiritualità precristiana”. La coscienza acquisita dall’interessato nella formazione introduttiva basilare equivale, nella sua forma elementare ed iniziale, alla coscienza presente nell’animo religioso e pio romano-italiano tradizionale, il quale dispone di una retta conoscenza del Divino, del mondo e dell’uomo, in accordo con la sapienza dei Padri ed il mos maiorum.

Alle cognizioni basilari relative alla visione religiosa romano-italiana, si aggiungono le rette opinioni relative al Mistero di Roma, agli arcana fatorum et imperii, alla missione di Pace Universale assegnata al Popolo Romano-Italiano, alla natura della religione patria, allo stato dell’animo religioso, alla sua vita religiosa, agli uffici e ai fini che questa vita comporta.

Linteressato realizza la dovuta coscienza mediante leliminazione attiva dei contenuti profani e di tutte le opinioni errate sulle religioni tradizionali in generale e, nello specifico, sulla religione romano-italiana, dalla sua ragione. Il recupero della coscienza religiosa romano-italiana, in vista della completa riattualizzazione del genio spirituale dell’interessato, prevede il superamento delle categorie proprie alla religione cristiana, l’abbandono della forma mentis relativa e del suo orizzonte ontoteologico e soteriologico, connesso alla sua economia provvidenziale. L’azione formativa prevede inoltre la correzione di pregiudizi secolari antireligiosi e antiromani che hanno alimentato nel tempo diverse ostilità nei confronti della religione, specificatamente per quanto riguarda la religione dei Padri.

La retta coscienza sviluppata rende possibile una retta valutazione delleterna attualità di Roma, della sua importanza per lumanità attuale, della necessità della conservazione della missione religiosa universale romano-italiana e del recupero amoroso delle radici metafisiche e sacrali della nostra civiltà e dellesistenza su di esse fondata.

L’esercizio dialettico oggettivo consente di scartare i contenuti falsi, o inadeguati al Genius romano, perciò porta all’assunzione di nuovi contenuti validi e giusti, conformi all’insegnamento dei Padri. Il processo dialettico oggettivo deve però essere condotto sino in fondo, altrimenti la maturazione coscienziale non avviene compiutamente. L’emergenza di una vera conoscenza religiosa consente di abbandonare errori, opinioni false, pregiudizi e limitazioni di ogni genere, così l’interessato si stabilisce in un nuovo e superiore ordine di coscienza, e costituisce la prima partecipazione riflessa alla certezza della Sapienza Divina trasmessa dalla tradizione religiosa romano-italiana.

Bisogna prendere atto che il comune individuo è caratterizzato da un profondo sradicamento religioso, a cui si associa una perdita dell’identità nazionale, geniale e spirituale, identità sulla quale dovrebbe fondare l’esistenza di ogni singolo uomo. La cancellazione della memoria spirituale e l’alienazione dell’animo dalla sua radice metafisica eterna, sono i risultati finali del processo di degrado, sovversione e opposizione alla tradizione religiosa e civile, oltreché nazionale, romano-italiana.

In particolare negli ultimi due secoli sono stati rimossi tutti i punti fermi su cui luomo intero deve poggiare per attuare la sua vita secondo verità e giustizia. Ne sono derivati una lacerazione e una disgregazione della personalità organica e unificata, crescenti problemi psicologici e fisici, malattie psichiatriche e comportamenti deviati e delinquenziali.

Lalienazione dellanimo dalla sua identità metafisica non gli consente di attualizzare la sua persona in accordo con la sua natura, in mancanza di principi, valori, misure e motivi di vita adeguati, l’animo è disorientato e va incontro ad una serie di conseguenze nefaste devastanti. Il caos sociale, civile e religioso ha favorito lo smarrimento delluomo, oggi esso ricerca ciò che ha perduto in molteplici direzioni erronee, dallo stordimento edonistico, ai surrogati neospiritualisti della religione tradizionale, fino al rivolgimento a religioni non attinenti all’autentica identità spirituale italiana.

Il superamento di questoblio richiede il ripristino della vera identità religiosa delluomo. A partire da questa base può avvenire la ricostruzione della persona italiana e la sua reintegrazione nel suo proprio dominio religioso.

La Formazione Religiosa Introduttiva interviene su questa situazione in diversi modi. L’interessato è avviato al recupero completo della sua autentica identità spirituale e viene messo in condizione di attuare perfettamente la natura della sua persona, attraverso la reintegrazione nel contesto religioso, civile e nazionale, ad esso più adatto. Una volta reintegrato nella dimensione sacrale della vita, l’uomo italiano ritrova la sua ragion d’essere, il suo senso proprio, la motivazione più compiuta della sua esistenza.

Grazie alla Formazione Religiosa Introduttiva ciascuno può reintegrarsi in una istituzione religiosa universale che elimina l’individualismo, il senso atomico dell’esistere e il senso di alienazione, di vuoto e non senso, che caratterizza l’attuale individuo postmoderno.

Questazione introduttiva si iscrive nella più ampia azione di preparazione alla vita religiosa romano-italiana, alla quale l’interessato verrà avviato dopo che ha convertito interamente se stesso e la sua esistenza alla religione dei propri Padri, nei confronti dei quali deve essere riattivato quell’amore imitante indispensabile per lo sviluppo religioso dell’animo romano-italiano.

Quando l’intera formazione religiosa preliminare, introduttiva e propedeutica, viene completata, l’interessato è introdotto alla pratica di una morale integrata, conforme alla precisa identità religiosa romano-italiana, una morale conforme al Genio della persona e alle sue determinazioni metafisiche. Grazie alla dovuta condotta morale linteressato potrà anche praticare il culto rituale regolare, nelle forme e nelle modalità attuali. Lavviamento alla vita religiosa regolare così sarà completo, in modo che la persona italiana possa perseguire la sua più autentica realizzazione, la divinizzazione, secondo la via spirituale tradizionale di Roma-Italia.

Occorre ricordare che l’interessato che si applica alla formazione religiosa introduttiva non deve cercare facili fedi a cui appoggiarsi, né deve dare sfogo alla curiosità profana ed individualistica. LAssociazione è unistituzione religiosa tradizionale, nella quale non si dà adito a speculazioni libresche astratte o a sfoggi eruditivi dotti e professorali, non è nemmeno la sede per abbandonarsi a stati vagamente spiritualistici, né il luogo in cui si cerca un rifugio consolatorio dall’alienazione postmoderna, né è fonte di conforto esistenziale. La ragione, e il retto procedere secondo ragione, sono i fondamenti dell’itinerario formativo introduttivo.

In definitiva, la Formazione Religiosa Introduttiva si propone, dopo aver fatto prendere coscienza allinteressato del significato e del senso delle religioni tradizionali, di realizzare la sua prima integrazione nella coscienza religiosa romano-italiana, affinché maturi la volontà univoca di vivere secondo la religione patria. La persona viene poi aiutata fin dal principio a superare le difficoltà inerenti alla sua condizione esistenziale non virtuosa, ai suoi problemi psicofisici, agli squilibri della sua personalità, alle situazioni sociali e civili più diverse in cui si trova coinvolta. Il primo intervento salutare sull’interessato, che avviene però solo al principio della Formazione Religiosa Propedeutica, gli consente di affrontare la formazione religiosa preliminare nel modo più corretto, perché risolve le più grossolane problematiche psicofisiche e i conflitti che sarebbero di impedimento alla realizzazione di una compiuta e coerente conversione religiosa.

La Formazione Religiosa Introduttiva aiuta linteressato a superare la semplice sensibilità religiosa che si deve essere formata seguendo gli Orientamenti Filosofico-Religiosi Tradizionali generali. Spesso questa sensibilità è presente in tanti soggetti che frequentano in modo disordinato varie iniziative, si trova anche negli appartenenti ad enti irregolari o persino in chi si qualifica come “tradizionalista”, però si tratta di una qualità che non consente da sola di praticare in modo adeguato la pietas religiosa, purtroppo però atti temerari avvengono di continuo.

La Formazione Religiosa Introduttiva consente di rettificare e integrare anche una coscienza religiosa disorganica e parziale, ancora mossa da un’adesione emotiva e passionale alla religione, con moti disordinati e confusi verso di essa. Solo quando l’interessato ha acquisito una compiuta e stabile coscienza religiosa romano-italiana tradizionale, e lunivoca volontà di costituirsi come religioso e pio, la formazione religiosa introduttiva si può dire conclusa.

L’interessato che ha raggiunto questo risultato può fare richiesta di essere ammesso alla Formazione Religiosa Propedeutica, dopo aver affrontato e superato un’elementare verifica del suo stato e delle sue motivazioni, potrà realizzare lo stato religioso dell’animo, fondamentale per condurre una vita buona, giusta e felice .

La formazione religiosa preliminare
Orientamenti Filosofico Religiosi Tradizionali(OFRT)
Formazione Religiosa Introduttiva(FRI)
Formazione propedeutica dell’animo religioso(FRP)
I contenuti specifici dell’insegnamento della Formazione Propedeutica alla Religione Romano-italiana
La Formazione Religiosa Fondamentale(FRF) alla vita religiosa completa