L’insegnamento relativo alla pratica della vita religiosa completa è suddiviso in sezioni. Di seguito lo schema generale attraverso cui l’insegnamento avviene.
Ordine generale della Formazione Religiosa Fondamentale:
Di seguito rendiamo presente anche un elenco dei seminari che compongono la I Sezione della Formazione Religiosa Fondamentale:
La Formazione Religiosa Personale
I. Morale romana:
a. I fondamenti e la struttura della disciplina morale della virtvs
b. Le basi operative della Temperantia
c. Il vizio della Gvlositas e la virtù della Frvgalitas
d. Il vizio della Lvxvria sexvalis e la virtù della Castitas sexvalis
e. I vizi di Avaritia e Prodigalitas e la virtù della Liberalitas
f. Il vizio della Iracvndia e la virtù dell’animvs mitis
g. La virtù della Fortia (I) “Premessa. Definizione. La facoltà e la virtù della Fortia. La volontà e la sua virtù. Il quadro delle due espressioni della Fortia: Firmitas e Fortitvdo. Il Fortis e il debilis”
h. La virtù della Fortia (II) “La fortia e la paura del dolore”
i. La virtù della Fortia (III) “La disciplina della fortia sul dolore ”
l. La virtù della Fortia (IV) “La disciplina della fortia sull’afflizione, il dolore interiore”
m. La virtù della Fortia (VI) “La fortia e la paura della morte”
n. La virtù della Fortia (VII) “La fortia e la disciplina della morte”
o. La virtù della Fortia (VIII): La Fortitvdo (I) Generalità
La disciplina della Fortezza nelle circostanze esteriori. Commento al De Providentia di Seneca
p. La virtù della Fortia (IX): la Fortitvdo (II)
La Fortezza nelle apparenti avversità e sfortune. Commento al De Providentia di Seneca
q. La virtù della Fortia (X): la Fortitvdo (III)
La Fortezza nelle ingiustizie. Commento al De Constantia Sapientis di Seneca
r. La virtù della Fortia (XI): la Fortitvdo (IV)
La Fortezza nelle disgrazie e nella morte. Commento al De Constantia Sapientis di Seneca
II. Introduzione generale alla virtù civile
a. Virtù della Giustizia
b. Virtù dell’Amicizia [Corso Integrativo]
III. Culto religioso privato. Dottrina.
a. Senso del culto privato e ordine funzionale necessario
b. Gli Dei del Culto Domestico e gli Dei della Casa
c. Elementi basilari del Culto “Rito, Sacrificio, Preghiera (I)”
d. Elementi basilari del Culto “Rito, Sacrificio, Preghiera (II)”
e. Lo spazio sacro: Domvs, arredi e suppellettili
f. Il tempo sacro: la ritualizzaione del Tempo e la pratica rituale calendariale generale [Corso integrativo]
IV. Pratica religiosa privata quotidiana:
a. Ordine generale
b. I sacra fondamentali
c. L’alimentazione rituale
d. L’igiene rituale
e. La disciplina della morte (I) “Che cos’è la morte e come ci si prepara”
f. La disciplina della morte (II) “La disposizione di fronte alla morte nella religione romana”
g. La disciplina della morte (III) “Il morire e la pratica della morte”
h. La disciplina della morte (IV)
i. La disciplina della morte (V)
l. La disciplina della morte (VI)
m. La disciplina della morte (VII)
Agonivm e postmortem a breve termine.
Riti funerari fondamentali a breve termine.
Lutto funerario immediato.
Commento alle scritture sacre relative al postmortem. L’Eneide.
n. La disciplina della morte (VIII)
Le stazioni postmortem. Le condizioni a medio termine.
Riti funerari fondamentali a medio termine.
Commento alle scritture sacre relative al postmortem. L’Eneide.
o. La disciplina della morte (IX)
Escatologia universale. La dottrina della trasmigrazione e le stazioni future.
Riti funerari e culti a lungo termine.
c. Commento alle scritture sacre relative al postmortem. L’Eneide e altre.
p. La disciplina della morte (X)
Escatologia universale. La stazione finale dell’animo. Divinizzazione e apoteosi. Escatologia e cicli cosmici.
I misteri romani supremi.
Commento alle scritture sacre relative al postmortem. L’Eneide e altre.
q. Il culto del Genio personale (I)
La religione geniale quale fondamento di tutta la vita religiosa. Qual è la reale identità dell’uomo. Essenza spirituale eterna e genio. Dignità e onore.
Dottrina teologica e dottrina geniale. Animvs, mens, genivs.
r. Il culto del Genio personale (II)
La cultura geniale e la piena realizzazione di sé. Il culto privato come culto geniale.
Genio e Mani, sangue e stirpe. Nvmen, nomen e culto gentilizio. L’ascesa geniale all’Olimpo. La glorificazione dell’animo e la realizzazione dello stato di Lare. Il culto del Lare.
s. Il culto del Genio personale (III)
Il culto geniale e la cura della stirpe. La prima fase del culto. Il preconcepimento e l’eugenica della stirpe. Le Tavole genetliache del concepimento. Dottrina astrologica gentilizia. Il concepimento: forme e fini dell’atto rituale del concepire.
t. Il culto del Genio personale (IV)
Il culto geniale e l’eugenica della stirpe. Il parto rituale. Il rituale del tollere liberos e l’accoglienza del neonato. Tavola genetliaca fatale della nascita. La preparazione al Dies Lvstricvs e ai Solemnitas Nominalia. La consacrazione a Dio dell’infante neonato e la sua accoglienza nel culto geniale gentilizio.
1.Corso integrativo sulla pratica calendariale rituale
2. Corso integrativo su Amore, Unione, Matrimonio e Famiglia (A.U.M.F.)
a.“La metafisica dell’amore”, “Il mistero di Amore e dei Sessi: la conversione di Amore e il Bene
originario”
b.“La sacralizzazione dell’Amore, dell’Unione e del Matrimonio nella tradizione religiosa”,
“Avviamento alla costituzione dell’unione amorosa virtuosa”
c.”Le condizioni necessarie per dare inizio alla via di amore-unione-matrimonio- famiglia”, “Le condizioni per la costituzione del matrimonio religioso romano-italiano”
d.”Le condizioni per la costituzione del matrimonio religioso romano-italiano”, “Gli uffici del matrimonio e il culto domestico”
3. Corso integrativo sulla condotta virtuosa e tradizionale dell’Amicizia (C.T.A.)
a. Che cos’è la vera amicizia. Confronto fra l’amicitia romana e la philia greca. Senso di Amor, Eros e Agàpe. Come si costituisce e come si coltiva l’amicizia.
b. I diversi contenuti della vera Amicizia. Vera Amicitia eudemonistica e falsa amicizia edonistica. Cosa significa essere amici, la distinzione del vero amico dal falso amico. Amicitia, Benevolentia e Beneficivm.
c. Il massimo bene dell’amicizia e negatività e danni della falsa amicizia.
La condizione interna dell’amore nella vera amicizia.
d. L’Amicizia vera non ha limiti di tempo e trascende la morte. La pratica della vera amicizia: come comportarsi fra amici e come condividere la vita nel bene.
e. Le virtù richieste dall’amicizia. Limiti della indulgenza verso l’amico.
La funzione realizzativa dell’amicizia. Come si sceglie e si prova un vero amico.
f. Il vero amico e il falso amico. Come regolare le false amicizie. Il vero amore nell’amicizia e la soggezione all’adulazione. Convertire la falsa amicizia ed edificare l’animo nella virtù. Come sciogliere le amicizie improprie.
g. I livelli e i tipi di amicizia. Come si regolano le diverse amicizie. La condotta morale nelle condizioni imperfette di amicizia e nelle relazioni civili ordinarie.
h. Essere degni di ricevere l’amicizia. Come creare le migliori condizioni dell’amicizia. Essere disposti alla vera amicizia. L’amicizia è il gran bene della vita, senza il quale l’uomo patisce le pene esistenziali oltre misura.