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Il fine degli orientamenti religiosi tradizionali

Il soggetto che ha fruito degli Orientamenti Filosofico-Religiosi Tradizionali efficacemente diviene sensibile, egli presenta perciò un primo interesse religioso che determina la volontà nel senso di un preciso approfondimento. Egli ha approvato il primo insegnamento ricevuto, per cui è deciso a fare propri i contenuti di cui ha preso notizia elementare e generale, attraverso l’avvio della Formazione Religiosa Introduttiva.

L’applicazione agli orientamenti deve costituire un soggetto che possiede la retta opinione elementare sui contenuti esposti, egli deve avere ben chiaro quali siano gli elementi fondamentali ai quali potrà applicarsi per divenire un vero religioso e praticare una vita religiosa.

Linsegnamento iniziale è in profondo contrasto con la comune mentalità atea, per cui l’interessato dovrebbe arrestare il moto opinativo contrario all’esposizione ricevuta che può innescarsi, per evitare di dare giudizi affrettati su quanto ha ascoltato prima di averne compreso correttamente la natura e per non incorrere in reazioni irriflesse non ponderate, determinate da erronee valutazioni pregiudiziali.

È fondamentale procedere ad unindagine approfondita dei dati dellinsegnamento fino a penetrarne il contenuto, fruendo anche della dialettica-dialogica oggettiva che è possibile sviluppare durante gli insegnamenti. In questo modo l’interessato potrà giungere ad una prima comprensione veritiera dei termini e dei contenuti ricevuti, per cui potrà fare delle scelte religiose misurate e adeguate al suo vero bene.

La formazione religiosa preliminare
Orientamenti Filosofico Religiosi Tradizionali(OFRT)
Formazione Religiosa Introduttiva(FRI)
Formazione propedeutica dell’animo religioso(FRP)
I contenuti specifici dell’insegnamento della Formazione Propedeutica alla Religione Romano-italiana
La Formazione Religiosa Fondamentale(FRF) alla vita religiosa completa