Il soggetto che ha fruito degli Orientamenti Filosofico-Religiosi Tradizionali efficacemente diviene “sensibile”, egli presenta perciò un primo interesse religioso che determina la volontà nel senso di un preciso approfondimento. Egli ha approvato il primo insegnamento ricevuto, per cui è deciso a fare propri i contenuti di cui ha preso notizia elementare e generale, attraverso l’avvio della Formazione Religiosa Introduttiva.
L’applicazione agli orientamenti deve costituire un soggetto che possiede la retta opinione elementare sui contenuti esposti, egli deve avere ben chiaro quali siano gli elementi fondamentali ai quali potrà applicarsi per divenire un vero religioso e praticare una vita religiosa.
L’insegnamento iniziale è in profondo contrasto con la comune mentalità atea, per cui l’interessato dovrebbe arrestare il moto opinativo contrario all’esposizione ricevuta che può innescarsi, per evitare di dare giudizi affrettati su quanto ha ascoltato prima di averne compreso correttamente la natura e per non incorrere in reazioni irriflesse non ponderate, determinate da erronee valutazioni pregiudiziali.
È fondamentale procedere ad un’indagine approfondita dei dati dell’insegnamento fino a penetrarne il contenuto, fruendo anche della dialettica-dialogica oggettiva che è possibile sviluppare durante gli insegnamenti. In questo modo l’interessato potrà giungere ad una prima comprensione veritiera dei termini e dei contenuti ricevuti, per cui potrà fare delle scelte religiose misurate e adeguate al suo vero bene.