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La regolarità della Formazione Religiosa Propedeutica

La persona che accede alla Formazione Religiosa Propedeutica apprende limportanza della ferma e rigorosa fedeltà alla regolarità religiosa tradizionale, oggi quanto mai necessaria, ma, allo stesso tempo trascurata. Solo rispettando la regola trasmessa, le sempre più rare anime volte alla religione possono accedere ad essa ottenendo risultati autentici, conformi a quanto gli Dei hanno disposto divinamente in principio. La prassi formativa regolare è stata rispettata nei millenni da autorevoli Padri sapienti, questa prassi va rispettata anche oggi, senza cedimenti e modificazioni, senza seguire le indicazioni basate sul saccheggio della tradizione diffuse da persone incapaci di adeguarsi alla misura della disciplina regolare. Laspirante non deve seguire le sirene o le suggestioni prodotte da organizzazioni tradizionalisteo pseudoreligiose che fomentano il disordine e promuovono lirregolarità temeraria. La violazione delle procedure regolari nello sviluppo  dell’uomo porta alla rovina.

Il sincero aspirante deve comprendere che la religione ha unorigine divina ed è stata costituita in principio dal Dio Supremo, ogni attività religiosa deve essere perciò “autorizzata” dagli Dei e quindi deve rispettare  la Sapienza Divina, perché il suo fine è “sacrificale”, perché costituisce la presenza divina agente nell’uomo e nell’Orbe.  L’uomo, specie l’uomo non adeguatamente pio, non può in alcun modo comprendere la religione se non si adegua allo Spirito Divino, alla sua dimensione, su di Esso proietta la sua  ignoranza, il suo desiderare e così viola l’ordine della Potestà Divina. Tutti i Padri hanno sempre invitato al rigoroso rispetto della tradizione, ogni religioso deve riconoscere la sapienza dei suoi predecessori, la Sapientia Maiorum, la quale non può essere accolta senza un animo pio, che la riceve come la Sapienza degli Dei. Sono gli Dei che hanno stabilito le leggi, le norme, le regole dalle quali procedono la regolarità, la legalità, la legittimità della traditio. A tutto questo occorre essere fermamente fedeli. Per ricevere la Sapienza Divina attraverso la tradizione, il soggetto deve essere posto in condizioni tali che l’atto ricettivo dell’insegnamento avvenga regolarmente, senza alcuna interferenza umana. L’integrazione effettiva in una tradizione spirituale richiede una sospensione dell’attività umana, mediante la costituzione della fede religiosa, la quale è il solo elemento che consente al soggetto  religioso di partecipare alla Sapienza Divina in modo “sostanziale”. Per costituire la fede occorre estinguere la superbia autoreferenziale della ragione umana e la volontà finita del soggetto carnale mortale. Se lanimo non riceve linflusso spirituale attraverso un preciso adeguamento allo Spirito Divino, tutti i suoi atti rimangono sterili ed inefficaci. Per accogliere lo Spirito Divino occorre realizzare una specifica purificazione dell’animo, per la quale vengono eliminati tutti gli elementi che impediscono alla Luce Divina, anche nei suoi riflessi, di costituirsi nel cuore del ricevente[1].

La prima parte della Formazione Religiosa Propedeutica volge il soggetto alla comprensione dellatteggiamento, della disposizione e dellorientamento necessari alla ricezione dello Spirito Divino. Perciò la prassi catartica della prima fase convertiva favorisce la liberazione dell’animo da ogni disposizione profana di sé e delle cose, affinché sia possibile conseguire uno stato religioso adeguato, ricettivo allo Spirito Divino. Solo attraverso una formazione e uno sviluppo regolari si può ottenere un risultato adeguato, senza la pratica catartica dovuta, tutti i potenziali aspiranti alla sapienza rimangono fuori dal tempio, circoscritti all’atteggiamento dello studioso profano generico delle dottrine religiose tradizionali. Senza la “mortificazione” l’animo non riesce a trascendere le categorie umane e profane proiettate dalla ragione e il demone della superbia temeraria lo terrà incatenato nel fondo della caverna, dell’esistenza sensibile.

[1] Seneca, Lettere a Lucilio, 87, 21.

La formazione religiosa preliminare
Orientamenti Filosofico Religiosi Tradizionali(OFRT)
Formazione Religiosa Introduttiva(FRI)
Formazione propedeutica dell’animo religioso(FRP)
I contenuti specifici dell’insegnamento della Formazione Propedeutica alla Religione Romano-italiana
La Formazione Religiosa Fondamentale(FRF) alla vita religiosa completa