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SECONDO MODULO – LA PRIMA SEZIONE DEL REGIME DI TRANSIZIONE DALLA VITA PROFANA ALLA VITA RELIGIOSA

Principi generali. Tutto il regime di igiene del corpo ha una funzione morale e religiosa. Non si tratta il corpo secondo bestialitasanimalitas, edonismo e luxuria. Disporre del corpo in modo neutro. Ogni azione del regime è ordinata a catarsi e purificazione. La disciplina della castitas fondamentale del corpo. Ordinare tutto il corpo dell’uomo al Cielo, agli Dei. Sottrazione del corpo agli elementi corruttibili e mortali. Passare dalla falsa cura di sé in quanto corpo alla vera cura di sé in quanto animo che possiede un corpo. Passare dalla falsa igiene alla vera igiene medico-filosofico-religiosa. Trattare nel modo dovuto ciò che non è “noi” e che non dipende da “noi”. La disciplina sul corpo libera dal corpo. Disciplina corporea e disposizione di ciò che è in nostro potere. Rendere il corpo dell’uomo religioso romano-italiano adatto ad attuare il suo fine provvidenziale fatale. La preparazione all’uso teofanico delle facoltà dell’anima in relazione alla condotta corporea.

La cura del corpo e la disciplina delle virtù naturali. Che cosa sono le virtù naturali. Le virtù e le facoltà naturali dell’anima in quanto vis naturae. La temperantia minor e le virtutes naturales. La cultura delle facoltà corporali in funzione della virtù morale. Le basi per la disciplina della temperantiaTemperantia e honestas. Superamento di qualsiasi azione corporea finalizzata al piacere e alla bestialitas.

Elementi di dottrina fondamentale per l’igiene religiosa del corpo. La conoscenza di base della catabasi dell’anima: modi dell’incarnazione; la costituzione psicofisiologica dell’uomo sensibile; il rapporto esistente fra anima e corpo, fra anima, cervello e sistema nervoso: esame degli scritti platonici, ippocratici e galenici in merito; i rapporti esistenti fra i diversi principi costituenti l’uomo vivente. Le relazioni esistenti fra principio egemonico, facoltà dell’anima, spiriti vitali, umori, sistemi funzionali, organi, tessuti, corpo. Conoscenza basilare del regime generale di temperanza. Che cosa è la temperanza. Modestia e temperanza. I gradi della temperanza. Temperanza e regime. Luogo della temperanza. Le forme della temperanza. La temperanza romana. I due livelli di sviluppo della temperanza.

Impostazione del regime di transizione relativo alla cura del corpo. Conoscenza della costituzione psico-vitale-umorale del religioso. Conoscenza delle condizioni di partenza del soggetto che avvia la prassi psico-vitale-umorale. Attribuzione del regime igienico completo e apprendimento della conduzione autonoma dello stesso. Conduzione del regime secondo modestia e fine morale. Impostazione di ogni elemento di igiene secondo la medicina tradizionale filosofico-religiosa. Definizione del regime igienico completo per il ripristino del miglior stato costituzionale. Definizione igienica generale  del regime che prepara alla condotta rituale del corpo.

Elementi fondamentali di disciplina del regime igienico. Assenza di soggezione a desideri contro natura. Assenza di soggezione a desideri secondo natura, ma non necessari. Seguire solo desideri secondo natura e necessari. Cancellare ogni minimo indirizzo di carattere edonistico cinetico. Evitare la condotta che segue supinamente l’oikeiosis animale. Evitare la condotta finalizzata ad assenza di dolore, di malattia e di morte. Affrontare ogni cosa oggettivamente, in funzione dell’ordinamento del corpo all’honestum decorumque. Evitare ogni tipo di falsa temperanza. La scelta del regime non è volta a creare determinate condizioni corporee fine a stesse, ma è orientata alla disciplina morale e religiosa.

Precisazioni generali sugli elementi fondamentali da trattare. Evitare ogni tipo di falsa igiene di carattere non tradizionale. Evitare ogni indirizzo medico di carattere non tradizionale. Definire i rapporti con la medicina convenzionale e le medicine non convenzionali. Evitare di compiere scelte alimentari esteriori secondo indirizzi moderni. Evitare di seguire regimi che non sono fondati in maniera filosofica e religiosa. Evitare di servirsi di medicine non coerenti con l’identità religiosa romano-italiana. Evitare di seguire regimi di igiene “scientifici”. Evitare di fondare le scelte di igiene su criteri animalisti, edonisti, materialisti, sensisti e naturalisti. Rettificare il vegetarianesimo e il veganesimo di carattere profano e non tradizionale. Evitare di mettere in atto una condotta del corpo che perturbi le facoltà dell’anima. Evitare una condotta del corpo che alteri l’equilibrio psichico e morale della persona. Evitare ogni genere di sostanza tossica di ogni grado e tipo, che abbia una influenza sulla psiche e sulla condotta. Tenere in considerazione che “tutto ciò che si ingerisce provoca una determinata disposizione d’animo”: esame di Giamblico, Vita Pitagorica, XXXI, 208. Evitare tutti gli indirizzi igienici del corpo che non favoriscono la retta disposizione spirituale dell’animo. Ricevere le indicazioni appropriate, stabilite dall’istituzione religiosa, per la cura completa del corpo in modo filosofico e religioso integrale.

Gli scopi che si prefigge il regime della cura del corpo in funzione morale e religiosa. Saggiare le capacità della persona a  mantenere un ordine elementare di condotta corporea salutare finalizzata al bene morale e religioso. Saggiare la forza e la motivazione della persona nel superare certe grossolane viziosità e dipendenze. Saggiare la capacità di adattamento e costanza nella pratica igienica. Saggiare il modo di affrontare la debolezza corporea, la malattia, il dolore, la vecchiaia, la morte. Risolvere le eventuali patologie presenti nella persona e i danni prodotti da comportamenti igienici errati. Raggiungere la miglior costituzione umorale e vitale per favorire la disciplina morale e religiosa. Assumere il migliore regime di cultura corporea in rapporto a diversi fattori individuali della persona. Costituire una disposizione morale e religiosa in ogni scelta della cura del corpo e dei vari elementi funzionali alla stessa in senso religioso. Orientare la persona ad attuare la costituzione psico-vitale-umorale più adatta per attuare nella sua condotta la disciplina romana. Evitare l’inviluppo nelle costituzioni flemmatica e melanconica.

Generalità sulla pratica del regime di igiene corporea. La composizione generale del regime: alimentazione, esercizio corporeo, cultura degli elementi, ambiente e clima, igiene interna ed esterna del corpo, igiene sessuale. Esame specifico dell’adattamento del regime e i singoli casi personali. Adattamento del regime alle diverse fasi dello sviluppo del regime transitorio. La pratica del regime ordinato e completo per ottenere il miglior risultato possibile. Coordinamento del regime igienico allo sviluppo religioso. Assumere l’accompagnamento filosofico-religioso a partire dalla costante cura del regime corporeo in funzione religiosa. Assumere il regime con dedizione e perseveranza. Riferirsi alle istituzioni mediche specifiche dell’Organizzazione religiosa.

Passaggio dal regime transitorio al regime religioso della cura del corpo. L’attuazione del regime della cura del corpo secondo la disciplina rituale e la cultura religiosa romano-italiana. Imparare ad attuare il regime del corpo secondo il sistema rituale festivo e sacrificale. Imparare l’igiene rituale del corpo. Assumere il regime completo del corpo, secondo la specifica identità della tradizione religiosa romano-italiana.

La formazione religiosa preliminare
Orientamenti Filosofico Religiosi Tradizionali(OFRT)
Formazione Religiosa Introduttiva(FRI)
Formazione propedeutica dell’animo religioso(FRP)
I contenuti specifici dell’insegnamento della Formazione Propedeutica alla Religione Romano-italiana
La Formazione Religiosa Fondamentale(FRF) alla vita religiosa completa