Lo sviluppo retto e regolare dell’animo e la formazione adeguata dell’uomo. Lo sviluppo irregolare e patologico dell’animo e lo sviluppo inadeguato dell’uomo. La mancanza dell’educazione religiosa nella società e le conseguenze disastrose che questa comporta. La rarità di un’educazione religiosa adeguata. L’educazione religiosa è la sola che può sviluppare rettamente l’uomo secondo il suo essere proprio. L’animo è religioso per natura e deve ricevere esclusivamente un’educazione e una cultura religiosa. Lo sviluppo regolare dell’animo e la maturazione della ragione che costituisce la retta relazione a Dio e la precisa attuazione della ratio debiti. Nella tradizione lo stato di interesse religioso rettamente orientato è costituito entro i sette, otto anni, cioè al momento in cui si forma l’identità razionale. La costituzione dell’animo religioso deve essere comunque effettuata entro il termine dell’adolescenza. Con l’ingresso nella gioventù l’animo dell’uomo deve essere sufficientemente capace di religio e pietas autonomi. Conseguenze del mancato sviluppo religioso, civile e morale nell’uomo adulto.
Lo sviluppo errato dell’animo e le sue conseguenze. La religiosità patologica, la religiosità immatura, la religiosità irregolare. Lo sviluppo psicospirituale e morale dell’animo e le sue relazioni con la conversione. Perché l’animo non emerge allo stato dell’ego razionale rettamente orientato alla religione. Esame dei problemi fondamentali dello sviluppo e le loro relazioni con la costituzione del retto stato di interesse religioso rettamente orientato. Le basi dello sviluppo. La fenomenologia degli stati inferiori dello sviluppo. Problemi specifici dello sviluppo negli stadi inferiori. Problemi dello sviluppo e conseguenze sulla costituzione dell’interesse religioso rettamente orientato. Problemi generali e problemi particolari. Limiti e problemi di sviluppo e loro conseguenze. Difetti educativi, difetti della pratica morale, passioni e problemi nel retto sviluppo religioso.
Seconda parte: L’applicazione ai problemi e agli ostacoli fondamentali dello sviluppo dell’animo. Gli elementi epistemici, gnoseologici e dialettici a fondamento della disciplina di conversione
La sintesi dei problemi e degli ostacoli che rendono difficoltosa la costituzione dell’interesse religioso rettamente orientato. La duplice ignoranza, la superbia e l’autoreferenzialità, la lussuria e le conseguenti ignavia e accidia, le circostanze esterne ovvero gli eventi, gli uomini e le cose. Prassi specifica per affrontare e risolvere problemi e difficoltà che rendono difficile la costituzione dell’interesse religioso rettamente orientato. La cura preliminare del sottosviluppo psico-morale, delle patologie psichiche e morali e delle alterazioni della costituzione vitale-umorale e corporea nel soggetto che non ha fruito di un’educazione religiosa regolare e completa ed aspira alla vita religiosa.
Le basi fondamentali della disciplina che costituisce la volontà univoca di modestia. Come si supera la duplice ignoranza. Esame fondamentale dello stato dell’uomo nella condizione carnale. Che cos’è l’ignoranza radicale che caratterizza l’animus insipiens. Per quale motivo l’animo soggetto al corpo viene definito maligno in modo radicale.
Fondamenti di gnoseologia e di epistemologia. Che cosa significa conoscere. Che cosa significa ignorare. Quali sono i tipi e i gradi della conoscenza. Che cosa sono la scienza e l’opinione. Conoscenza vera, conoscenza falsa, conoscenza relativamente vera. Disciplina dialettica, acquisizione della conoscenza vera e superamento di ogni credulità. La distinzione ontologica dei gradi della conoscenza e della loro relatività. La correlazione fra i gradi della conoscenza, dell’ignoranza e dell’illusione. Che cosa sono la coscienza e la consapevolezza. Distinzione fra l’essere percipiente, l’essere cosciente e l’essere consapevole.
Applicazione elementare ed esercizi sugli elementi esaminati. La problematizzazione e la razionalizzazione dell’identità, della presunzione di essere buoni, capaci di atti giusti e liberi. Comprendere realmente lo stato di soggezione all’ignoranza-malia radicale. I gradi di conoscenza e la realtà: esempi e pratica. La conoscenza relativa è sempre illusoria: esempi e pratica. Come si dimostrano gli assunti fondamentali: l’animo soggetto alla sensazione è sempre maligno; l’animo che compie atti in condizione di malignità è sempre ingiusto. Se l’uomo è soggetto all’ignoranza, ogni suo atto è errato e dunque ingiusto. Esame di molteplici esempi e dimostrazioni precise dello stato di soggezione costante all’illusione e all’errore dell’animo brotos. La confutazione definitiva di qualsiasi presunzione di sapere e della capacità di giudicare rettamente nel soggetto che non ha compiuto alcuna conversione religiosa. La risoluzione di ogni presunzione di compiere atti buoni e giusti.
La superbia autoreferenziale. Come si supera la falsa autostima e l’autoreferenzialità deviata. Come si supera il criticismo profano del superbo. Come si costituisce il retto orientamento dell’animo di fronte alla tradizione religiosa divina e come si riceve la Sapienza dei Maggiori. Esame della retta impostazione della pratica dialogica oggettiva e soggettiva. Rendere ragione approfondita di ogni convinzione e di ogni condotta, a partire da una rigorosa dimostrazione fondata epistemicamente. Annullare ogni ricerca della gratificazione del falso amor proprio. La trafila della difesa perversa del falso sé superbo e il processo di razionalizzazione. Superbia, orgoglio e vanità, i mali dell’empio. Ricercare la retta ricezione della direzione spirituale e lo stato di discente. Costituire una vera amicizia religiosa. Giungere alla piena convinzione del “sapere di non sapere” e abbandonare qualsiasi appoggio fondato sulla presunzione di conoscere e sulla superbia autoreferenziale del soggetto ateo ed empio.
Il vizio primario che inibisce la retta costituzione della discenza: la luxuria. Come si costituisce la lussuria. Cosa è la lussuria. I lussuriosi bestemmiano la Virtù Divina e annientano se stessi. La vita ignobile del caradrio. Aspetti negativi della lussuria: l’ignavia e l’accidia, ostacoli alla retta discenza. La prima cura della lussuria. L’azione basilare su ignavia e accidia. Gli esercizi iniziali volti alla elementare cura della lussuria. Eliminare alla radice ogni inclinazione edonistica. Evitare credulitas, curiositas, levitas. Evitare i commoda. La pratica della alacritas contro l’accidia.
Il problema delle circostanze esteriori. L’influsso deterrente delle circostanze esteriori nella conversione. Quadro generale delle circostanze e delle cose esteriori. L’animo e il suo coinvolgimento nella rete delle circostanze e dei condizionamenti esteriori. Tre casi generali: l’animo completamente accordato al sistema ateo contemporaneo; l’animo ancora ordinato esteriormente al sistema ateo, ma non più interiormente (lo stato dell’interesse religioso rettamente orientato e la crisi costruttiva); l’animo non più orientato interiormente, né esteriormente, al sistema ateo (il credere Deos, la conversione compiuta e il Deos sequi stabile). La scelta dei tre tipi di vita nel religioso. Il problema della vita nella società postmoderna attuale. Le azioni e gli esercizi iniziali per la soluzione dei condizionamenti e dei vincoli dovuti alle circostanze esteriori.