La tradizione divina del Regno di Saturno e la Pax Deorum Hominumque. La costituzione di Roma e la riattualizzazione del mistero aureo originale della Regalità Divina. Il sistema integrale della tradizione religiosa romano-italiana. La perfezione integrale dell’uomo e dell’umanità e la loro pienezza metafisica. L’uomo divino assoluto dei primordia e la civiltà aurea perfetta. L’organizzazione della tradizione della perfezione religiosa originale. La prassi realizzativa dell’uomo divino e della città divina. La costituzione dell’uomo divino e della città divina, la loro tradizione e il Mos Maiorum.
La cultura religiosa romana, la perfezione dell’humanitas e della civilitas. L’attuazione della provvidenza romana nell’uomo divino romano e nella città divina universale. La pietas patria e il fine di Bene Assoluto assegnato a Roma. Formazione dell’animus religioso nella pietas patria secondo la tradizione autorevole: esame delle scritture fondamentali, Virgilio, Cicerone, Livio, Valerio Massimo. L’ascesa nell’humanitas–romanitas–civilitas: introduzione alle opere politiche, filosofiche e retoriche di Cicerone; esame di Quintiliano. La realizzazione dell’uomo religioso perfetto: l’Avgvstvs, l’apoteosi e la glorificazione integrale.
Cosa significa essere religioso romano-italiano. Che cosa è l’animo religioso. Qual è lo stato interiore del religioso romano-italiano. L’uomo romano-italiano: cosa pensa, cosa dice, cosa vuole, cosa sente. Senso dello sviluppo della ragione religiosa della fede.
Elementi fondamentali del credo religioso romano-italiano. L’animo religioso deve essere radicato nella Natura Divina e dunque nel credere Deos. L’animo religioso deve avere: la convinzione dell’esistenza del Divino, del Dio, degli Dei; la conoscenza sufficiente della Natura Divina; la conoscenza sufficiente del governo provvidenziale necessario del Tutto e del Mondo da parte degli Dei; la conoscenza sufficiente circa l’azione immanente della Provvidenza Divina che accompagna la vita di un popolo, di una gente, dell’uomo singolo; la conoscenza sufficiente della Perfetta Giustizia del Governo di Dio. L’animo religioso deve fondare ogni suo pensiero e ogni suo atto sul credo religioso. La costituzione del credere Deos richiede l’eliminazione di qualsiasi ateismo, di principio e di fatto, dall’animo.
La Divinità e le prove della Sua Esistenza: ex motu, ex causa, ex contingentia, ex gradu, ex fine. Prove indirette dell’Esistenza del Divino e degli Dei: prove sociali, prove morali e prove tratte dalle koinai ennoiai di tutte le nazioni.
La struttura, l’ordine e l’immanenza ipostatica del Divino. La Divinità Suprema e l’Ordine Divino Supremo assolutamente non duale. Gli enti divini sovraessenziali e l’Unità Divina Suprema in Ianus. Il Dio in quanto Primo Ente Intelligibile determinato. Saturnus e gli Dei intelligibili e provvidenziali principiali. Il Dio in quanto Principio della manifestazione universale. Iuppiter, gli Dei olimpici sovracosmici e l’ordine olimpico. I mediatori dell’Ordine Divino Olimpico, gli Dei cosmici, gli Dei angeli e l’immanenza del Governo Divino. Gli Dei sublunari e gli Dei terrestri e l’estensione dell’Ordine Olimpico fino al mondo inferiore. Introduzione specifica ai geni, ai demoni, alle ninfe, ai satiri, ai fauni, ecc.
La Natura del Divino. La descrizione della Natura degli Dei, della loro sostanza, delle loro operazioni, delle loro funzioni. Descrizione dell’immanenza integrale del Divino e della completa saturazione del Tutto, da parte degli Dei. Esame di Virgilio, Eneide, VI, 724-727; Georgiche, VI, 219-227; Bucoliche III, 60-61. Le basi della meditazione noumenica e della integrazione dell’animo nell’eterna presenza del Divino nell’uomo e nel Tutto.
Seconda parte: Sulla natura della Provvidenza, del Fato e del Governo Divino del Tutto
Il Governo Provvidenziale del Tutto, del Mondo, dell’uomo. L’Ordine Provvidenziale del Dio Supremo. L’Ordine Provvidenziale del Primo Dio Intellegibile. L’Ordine Provvidenziale del Dio che governa il Mondo. L’Ordine Provvidenziale degli Dei celesti. L’Ordine Provvidenziale degli Dei terrestri.
Divinitas, Providentia, Fatum. Ordine della Divinità, costituzione dell’Amor Divinus e della Providentia. La natura della Providentia. Il Dio Supremo è ipernoetico. Il Primo Ente e la Provvidenza Intelligibile. Il Dio che costituisce e governa il mondo e la Provvidenza mondana. Il rapporto fra la Provvidenza del Primo Dio e quella degli Dei cosmici. Il rapporto fra tutti i gradi della Provvidenza e la Provvidenza finale degli Dei terrestri.
La natura del Fatum. Il rapporto Providentia–Fatum. Providentia romana. I piani graduati della Providentia. Esistenza delle disposizioni particolari della Providentia: popolo, gente, famiglia, singolo uomo. Ogni singola esistenza è retta e guidata continuamente dalla Providentia.
Providentia, libertas, felicitas. Teologia della libertà e della felicità nella religione romano-italiana. Il fondamentale significato della formula omnia prospera avenisse sequentibus Deos: esame di Livio, I, 9, 3-4. I fondamenti del Deos sequi. Ogni atto si sviluppa secondo il Favore Divino solo pro merito religionis: esame di Livio, IV, 2-5. La disciplina della Providentia a Roma. Fedeltà alla Providentia e vita beata. Teofania Divina, Providentia e accordo con la Providentia Deorum. È impossibile per l’uomo vivere una vita buona, beata e felice essendo ateo e disprezzando gli Dei. La perfezione della vita dell’uomo si ottiene solo accordando ogni suo atto alla Provvidenza Divina Suprema. Solo a partire dal credere Deos si costituisce il primo accordo dell’animo con la Provvidenza Divina.
Il piano del mondo. Iuppiter, il Fatum e il Governo del Mondo. Iuppiter, il Fatum e la Iustitia. Il Fatum è necessario, inesorabile e immodificabile. Ducunt volentem fata, nolentem trahunt: esame di Seneca, Epistole,107, 11-5.
Il ruolo fondamentale dell’animo dell’uomo nel piano fatale integrale. L’elevazione alla libertà dell’animo attraverso la disciplina della virtus centrata sulla conoscenza. La realizzazione della magnanimitas attraverso la sapientia. I gradi della libertas. L’integrazione dell’animo nella Providentia: la via della felicità e della giustizia nella religione romana. Il compito dell’uomo nel piano universale della Providentia Divina.
Il culto della Providentia a Roma. Come si svolge la disciplina della Providentia a Roma. Roma è espressione della Provvidenza Universale Integrale. Il romano obbedisce al piano integrale della Providentia Deorum. Enea è l’esempio dell’elevazione apoteosica alla visione essenziale del piano divino universale della Provvidenza. Lo sviluppo della virtù della prudentia come fondamento dell’azione pia. Senza la prudentia non vi è costituzione di civilitas. La prudentia procede dal credere Deos.
Fatum Romanum. Fata Deum. L’animo e i data fata. Non ci sono mai fati avversi, ma solo fati incompresi. Vari aspetti del Fatum. Le relazioni esistenti fra Fatum e Fortuna. La fortuna si affronta con virtus. Audentes Fortuna iuvat: esame di Virgilio, Eneide, X, 284. Il fato è assegnato alla nascita, ma la fortuna regola la vita. Iuppiter regna sul Fato Universale, ad Esso spetta l’ultima parola su ogni linea fatale. Dei e uomini hanno linee fatali intrecciate. Enea modello di amor fati: et fatis egere volentem: esame di Virgilio, Eneide, VIII, 131-133. Il Fato non è mai crudele, le Furie/Erinni sono sempre giuste. La “minaccia divina” è un aspetto della Nemesi, come la Vindicta Divina. Il “peso del destino” e le Chere della nascita. L’animo dell’uomo non è mai solo. La guida continua dell’uomo da parte degli Dei, segni e divinazione. Tutto è controllato e diretto dagli Dei in ogni istante. Solo in Iuppiter vi è la comprensione totale del Fato. Chi non ha raggiunto la divinizzazione integrale deve attenersi sempre, scrupolosamente, alla fides intemerata in Dio. Superare gli errori del fatalismo, del pessimismo, dell’ottimismo, della credulità, dell’ateismo, ecc.