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La necessità di orientamenti filosofico-religiosi tradizionali

L’uomo contemporaneo presenta una completa alienazione dalla religione in generale, e dalla sua religione tradizionale in particolare, abbiamo visto che luomo romano-italiano ha perduto ogni riferimento alla sua identità metafisica e alla sua spiritualità originaria, perciò soggiace ad una completa ignoranza di sé e della sua autentica religione.

Il profondo ateismo di cui è vittima è continuamente alimentato dal sistema della pseudocultura e dell’informazione profana, egli svolge una vita contraria alla religione nella società postmoderna, per cui, senza averne coscienza, possiede una forma mentis refrattaria a qualsiasi sviluppo religioso e dunque anche al recupero della conoscenza della propria reale identità e di tutto ciò che attiene alla sua essenza metafisica eterna e al suo bene.

In considerazione di questa situazione, lAssociazione avvia il soggetto al recupero della sua identità religiosa originale mediante lo sviluppo preliminare di una coscienza religiosa tradizionale, la maturazione della quale mette in moto il processo di liberazione dell’animo dell’uomo dalla situazione in cui si trova sprofondato, per riorientarlo nella direzione del suo autentico bene.

LOrientamento filosofico-religioso risulta efficace se considera adeguatamente la situazione attuale dellumanità e tiene presente lo stato ontologico e spirituale prevalente nella moltitudine degli uomini. È necessario che l’orientamento iniziale provvidenziale lasci le giuste tracce e presenti i giusti segni alle anime che il Divino vorrà favorire. In tal modo può essere innescato il processo di risoluzione del male dal quale sono afflitte le anime, cosicché possano essere ricondotte sulla via olimpica fino al raggiungimento della Patria Divina Eterna.

Lumanità attuale, pressoché nel suo complesso, specie nellOccidente europeo, sta toccando il punto più basso della sua involuzione, la quale ha avuto inizio con la catabasi seguita alla sospensione dell’Età Aurea, un’età-stato nella quale le condizioni religiose e civili dell’umanità erano perfette. Da una situazione in cui erano presenti la Regalità ed il Regno Divino sulla terra, si è passati, attraverso successive fasi di degrado, alla situazione attuale, nella quale si è costituita una civiltà radicalmente “umana”, volta all’omogeneizzazione dell’intera umanità ad un’unica democrazia radicale mondiale, atea e controreligiosa.

Un analogo processo involutivo e sovversivo ha interessato luomo, il quale è passato dall’attualità perfetta della sua essenza divina, propria al suo stato primordiale, alla negazione nichilistica più completa di ogni essenza permanente della sua identità. Così il soggetto metafisico è stato ridotto all’individuo umano corruttibile, immedesimato alla parte più bassa della corporeità. La contemplazione immediata dell’Essere Divino, la quiete divina dell’animo, la completa assenza di desideri e paure, si sono capovolti nell’ignoranza completa dell’Essere Divino, nell’inquietudine permanente più estrema, nella sofferenza delle peggiori paure fino alle sempre più frequenti crisi di panico. Una vana agitazione frenetica e una sfrenata licenza di ogni desiderio, per provare le più effimere sensazioni corporali, caratterizzano gli ultimi uomini.

Linquietudine radicale deriva dalla negazione completa dellEssere Divino o di Dio, la perdita della comunione divina precipita l’uomo e la civiltà nell’illusione della temporalità e nella disperata ricerca di un punto terminale del divenire, una ricerca che non troverà mai risoluzione. In Italia e in Europa hanno influito sugli uomini e sulla società circa quattro secoli di razionalismo moderno e poi circa un secolo di nichilismo dissolutivo postmoderno. A questo punto le anime sono prossime allincurabilità definitiva, poche anime sono ancora pienamente recuperabili alla religione tradizionale.

L’individuo comune ormai fonda la sua identità sul corpo sensibile, egli è completamente assimilato alla vita carnale dell’ombra e inclina all’irrazionalità istintuale e bestiale in modo pressoché completo. Il modello di vita generale che segue è di tipo individualistico, edonistico e nichilistico radicale, l’individualismo razionalistico e quello sentimentalistico hanno prevalso in epoche precedenti, ora interessano un numero limitato di soggetti. In ogni caso, l’individualismo domina ovunque, anche laddove non avrebbe ragione di esistere, nell’ambito religioso. Inoltre, alla disposizione individualistica, maturata in tutti i suoi gradi inferiori negli ultimi secoli, si è associata la disposizione atea.

Dopo la fine del Medioevo, e il declino della fede dell’uomo psichico, ha preso piede la modernità, l’età della ragione dell’uomo ilico-somatico, il cui orizzonte esistenziale è ristretto alla natura fenomenica sensibile e al corpo fisico materiale. Lassociazione del razionalismo con lindividualismo ha portato progressivamente le masse a distaccarsi dalla religione tradizionale cristiana, per sostituirla con lo scientismo nel quale luomo contemporaneo ripone ormai ogni fede e dal quale trae ogni indirizzo di vita.

Nella modernità si sono delineate nuove modalità di approccio alla religione, alla dimensione sovrannaturale e sovrarazionale. La religione cristiana della fede è andata incontro ad un inviluppo in senso psicologistico e sentimentalistico, si è poi rivolta sempre più, con le sue opere, ai problemi sociali ed economici, accrescendo in maniera decisiva la sua secolarizzazione. Parallelamente si è sviluppata una “religiosità razionalistica” procedente da diverse linee involute della filosofia tradizionale e dell’exoterismo religioso, a cui è poi seguito un inviluppo nella religiosità irrazionalistica, che, fra il XIX e il XX secolo, ha favorito lo sviluppo di uno spiritualismo irregolare, associato ad interessi naturalistici e vitalistici, allo studio dei fenomeni energetici, alle cure naturistiche, ecc.

Gli indirizzi spiritualistici irrazionali hanno determinato una reazione, che si è sviluppata nel razionalismo critico e nei suoi inviluppi illuministici e positivistici. Da questi ultimi indirizzi si sono prodotti un agnosticismo crescente e un ateismo militante, fino a costituire negli ultimi tempi una generalizzata indifferenza religiosa e persino lorganizzazione di moti antireligiosi di diversa natura.

Ogni riferimento alla religione tradizionale, nella sua completezza, nella sua regolarità e nella sua essenza esoterica, è ormai scomparso dallesteriorità della società. L’individuo postmoderno, nel suo compiuto titanismo prometeico, non ritiene più necessaria la religione per la sua vita estremamente licenziosa, qualificata erroneamente come “libera”. La religione è un fastidio, un intralcio, egli deve ordinare ogni azione alla più intensa esperienza edonistica, alla quale dedica tutta la sua anima.

Per compensare l’angoscia del vuoto ontologico che prova, l’ultimo uomo tende a riempire la sua esistenza con emozioni sempre più forti, con piaceri sempre nuovi, con le più sofisticate sensazioni, questa misera figura ha la qualità di un conato oscuro indeterminato, prostrato ad idoli radicalmente infernali, immola ad essi ogni goccia della sua vita.

In questa situazione terminale è certamente necessario fornire alluomo che ancora può riceverli dei rigorosi e regolari orientamenti filosofico-religiosi tradizionali, perché possa avere la speranza di sfuggire al tenebroso annientamento verso cui tutto nella società postmoderna lo spinge.

La formazione religiosa preliminare
Orientamenti Filosofico Religiosi Tradizionali(OFRT)
Formazione Religiosa Introduttiva(FRI)
Formazione propedeutica dell’animo religioso(FRP)
I contenuti specifici dell’insegnamento della Formazione Propedeutica alla Religione Romano-italiana
La Formazione Religiosa Fondamentale(FRF) alla vita religiosa completa