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QUARTO MODULO – LA COSTITUZIONE DELLA MODESTIA: L’ANIMO COME SOGGETTO MORALE E RELIGIOSO

Cos’è la modestia. La virtù dell’animo che si attiene a modus. L’animo in accordo con il suo essere proprio. Modestia e modusTurnus e la modestia. Turno si esalta oltre modus. La superbia e il superamento della misura della giustizia assegnata. Il vir religiosus agisce more modoqueSuus cuique modus est: esame di Cicerone, De Oratore, XII, 73. La relazione esistente fra modusmoderatio, modestus.

Il modestus e la modestia. La capacità di ponere modum. La virtù della modestia, fondamento di tutte le virtutes. La modestia e il recte timere, fondamenti dell’animus pius. Modestia e scientia. Solo nella modestia si misura l’appetitum della ratio. La modestia si ottiene conoscendo se stessi e radicandosi in se stessi.

La modestia è il fondamento di ogni atto morale. La natura della morale, la scienza e la pratica del sommo bene dell’uomo. Definizione del Sommo Bene e del bene dell’uomo. Definizione del Male estremo e del male dell’uomo. La natura dell’uomo. La funzione dell’uomo. Il bene dell’uomo. Beatitudo e felicitas. Virtus e vitius. Virtus e libertas.

La natura dell’atto morale. Cos’è l’atto morale. Il cuore dell’atto morale. Ciò che è volontario, ciò che è involontario. Il libero arbitrio e il servo arbitrio. La dinamica dell’atto deliberativo retto e dell’atto deliberativo perverso. Conseguenze degli atti immorali. La proclivitas mali e l’habitus maligno. La pronitas ad malum e l’habitus vitiosus. La volontà corrotta, l’animus mollis e la disfatta morale dell’uomo vizioso.

Che cosa è morale per l’uomo e che cosa è immorale. È morale, dunque buono, per l’uomo tutto ciò che pone in atto la sua natura secondo la misura del suo essere proprio. È immorale per l’uomo, dunque malvagio, tutto ciò che non pone in atto la sua essenza secondo natura. È dunque morale ciò che è secondo religio pietas, è immorale ciò che è secondo neglegentia e impietas. La natura di ciò che è indifferente per l’uomo: il senso dei preferibili. Il modo della scelta dei preferibili.

Seconda parte: La pratica della morale religiosa

Le condizioni preliminari della prassi morale religiosa. Lo stato dell’uomo alla nascita: la soggezione alla natura animale. La vita immorale, viziosa e contro natura: la bestialitas. L’amor proprio animale e la superbia grave. L’indirizzo edonistico dell’uomo bestiale e la falsa felicità.

Le condizioni soggettive della pratica morale religiosa. Dall’ignoranza-superbia alla prima volontà di modestia. L’Interesse Religioso Rettamente Orientato, la prima determinazione in senso morale dell’animo. La prima honestas. La costituzione della coscienza morale religiosa. La costituzione della vita morale religiosa.

La struttura della pratica morale. Natura della pratica morale. Condizioni della pratica morale. Dinamica della pratica morale. Fondamento della pratica morale romano-italiana. Dalla modestia alla gravitas. La vigilantia e l’attentio. La valutatio e la aestimatio. Il iudicium e il discernimentum. La distinctio. Il complesso della reflexio discernens. La meditatio in actione. Il vir romanus è gravis  meditabundus.

La pratica interna della modestia. La disciplina della modestia centrata sull’autoconoscenza. Il fondamento della modestia è la filosofia, la quale fonda il culto: esame di Cicerone, Tusculanae Disputationes, I, 26,64. La filosofia conduce a sapientia, dunque è madre di tutte le virtù: esame di Cicerone, De Legibus, I, XXI. Che cosa è la conoscenza di sé. In che modo l’animus conosce se stesso. Animo ipso animum videre: esame di Cicerone,  Tusculanae Disputationes I, 22, 52. Nosce animum tuum. Il nosce te ipsum  porta a modestiam magnitudinemque animi.

Il retto assetto ascensivo alla magnitudine divina dell’animo. L’animo non è solo divino, ma è il Divino stesso presente nell’uomo. L’animus divinus est . L’animus è il solo vero auctor di ogni actus, non il corpo, non la figura sensibile, non ciò che può essere modificato. La rivelazione iniziatica romana della vera natura dell’uomo. La retta conoscenza dell’animo fonda la modestia, perciò anche la retta relazione a Dio e il vero timor Dei. Senza questa conoscenza non esiste animus pius.

Come si costituisce la prassi di autoconoscenza. Gli esercizi fondamentali relativi alla conoscenza della natura dell’animo, di ciò che è suo proprio, di ciò che è in suo potere, di ciò che è nella sua disponibilità. La disciplina progressiva dell’introspezione e della realizzazione della modestia. Come si conosce l’animo nel suo stato presente. La prima autoconoscenza dell’animo. L’esercizio dell’autoconoscenza porta l’animo alla costituzione nella ratio sui e, allo stesso tempo, nella ratio debiti. La conoscenza dell’animo porta a radicare l’animo in se stesso: la base della gravitas. La costituzione della conoscenza di sé determina la prima modestia, dalla prima modestia viene il primo retto temere.

Struttura integrativa della disciplina di modestia. Stabilire ciò che è nostro proprio e ciò che non è in nostro potere. Elementi precisi per distinguere ciò che è nostro ed è in nostro potere da ciò che non lo è. Non dipende da noi ciò che non è essenzialmente nostro. Dipende da noi ciò che è essenzialmente nostro. Solo fondando su ciò che è nostro si possono praticare la virtus e la pietas. Chi non fonda su ciò che è suo proprio è condannato ad essere soggetto a fortuna e a inquietudine. L’animo è responsabile solo di ciò che dipende da lui. Il male morale oggettivamente non esiste, è solo soggettivo. Se non dispone di sé l’animo non può propiziare gli Dei secondo la pietas.

Lo schema della disciplina morale della virtus fino alla prudentia. La disciplina dell’appetitus e dell’amor Dei. Come stabilire amor fati/credofides. La disciplina della voluntasamor hominis. Stabilire l’amor iustitiae, cuore della vita religiosa romana.  La disciplina del iudiciumamor veritatis. Stabilire l’amor sapientiae, fondamento della perfezione della pietas.

La natura della pratica morale. Le condizioni preliminare della pratica. Le condizioni soggettive della pratica. Cosa succede nella pratica morale. Schema fondamentale dei gradi di sviluppo della pratica morale religiosa. Elementi fondamentali della disciplina morale religiosa. Articolazione della pratica morale religiosa. L’elemento interno fondamentale della pratica morale: la modestia.

Dalla modestia la gravitas. Il centro della prassi morale: la gravitas. Che cosa è la gravitas: la presenza dell’animo consapevole di sé a sé. Quando si produce la gravitas. Il vir gravis. Il vizio della levitas. Gli exempla di gravitas. La relazione della gravitas con altre virtutes. Natura della disciplina di gravitas. Le fasi che formano la presenza a sé e la centralizzazione della presenza dell’animo a sé. La realizzazione dell’osservazione neutra del composto psico-fisico e lo sviluppo della consapevolezza grave. La pratica del tronismus che favorisce la disciplina di gravitas. Gli stadi della pratica che favoriscono il radicamento in se stessi. La disciplina della gravitas e la morale pratica.

Dalla gravitas alla vigilantia. Che cosa è la vigilantia. Che cosa è l’attentio. Che cosa è l’animi attentio. La dinamica dell’attentio e la concentratio. La vigilanza dell’animo e il tonus. L’animi attentio rende sempre pronti. L’animi attentio elimina la levitas.

L’applicazione degli elementi centrali della modestia alla disciplina morale. La vigilantia, l’attentio, la valutatio e la aestimatio. La valutatio-aestimatio e la prassi del discernimentum-iudicium. La distinctio e la disciplina morale. La meditatio e il complesso articolato della prassi morale. La meditatio in actione. Retta ragione, retta meditazione, retta azione. Lo schema generale della prassi morale nella formazione religiosa propedeutica. Introduzione allo schema generale della prassi morale del religioso romano-italiano.

Dalla gravitas alla vigilantia. Che cosa è la vigilantia. Che cosa è l’attentio. Che cosa è l’animi attentio. La dinamica dell’attentio e la concentratio. La vigilanza dell’animo e il tonus. L’animi attentio rende sempre pronti. L’animi attentio elimina la levitas.

L’applicazione degli elementi centrali della modestia alla disciplina morale. La vigilantia, l’attentio, la valutatio e la aestimatio. La valutatio-aestimatio e la prassi del discernimentum-iudicium. La distinctio e la disciplina morale. La meditatio e il complesso articolato della prassi morale. La meditatio in actione. Retta ragione, retta meditazione, retta azione. Lo schema generale della prassi morale nella formazione religiosa propedeutica. Introduzione allo schema generale della prassi morale del religioso romano-italiano.

La formazione religiosa preliminare
Orientamenti Filosofico Religiosi Tradizionali(OFRT)
Formazione Religiosa Introduttiva(FRI)
Formazione propedeutica dell’animo religioso(FRP)
I contenuti specifici dell’insegnamento della Formazione Propedeutica alla Religione Romano-italiana
La Formazione Religiosa Fondamentale(FRF) alla vita religiosa completa