Fin dai primi momenti della sua accoglienza, l’aspirante alla vita religiosa viene guidato ad affrontare un iter adeguato alle sue caratteristiche, perciò viene indirizzato a scegliere la dimensione possibile della sua vita religiosa, quindi lo si invita all’iter formativo preliminare più confacente, che lo immetterà, secondo misura, all’opportuna condotta di vita religiosa, secondo le sue possibilità e la sua volontà.
Come in tutte le religioni integrali, anche nella religione romano-italiana è possibile affrontare la religione secondo due precise dimensioni, una elementare, in cui si risolve gran parte dell’exoterismo, ed una superiore e completa, in cui si dispiegano l’exoterismo superiore e l’esoterismo.
La prassi religiosa elementare riguarda la disciplina morale e rituale esteriore, che conforma l’uomo, attraverso la pietas, la fides e l’esecuzione degli uffici religiosi e civili, alla Volontà Divina e alla disposizione della Provvidenza, permettendogli di realizzare le virtù civili e gli onori fondamentali relativi.
Nella prassi religiosa superiore l’uomo si conforma e si assimila agli Dei, a Dio e al Divino, anche interiormente, la sua ascesi si eleva dalle virtù catartiche fino a quelle esemplari, realizzando di grado in grado gli stessi stati dell’essere corrispondenti ai diversi Dei, in cui è articolato il Divino stesso.
Nel primo caso si compie una vita religiosa fondata principalmente sugli aspetti morali, civili e cultuali esteriori, mentre nel secondo caso, dopo aver assunto e compiuto la disciplina religiosa esteriore, si procede alla realizzazione di stati superiori dell’essere attraverso l’ascesi conoscitiva, contemplativa e teoretica, fino al conseguimento della più elevata “iniziazione spirituale” romano-italiana, la quale prevede anche l’acquisizione della capacità sacerdotale e “teurgica” efficace, qualità propria di colui che dispone dei più elevati gradi di autorità nella religione.
Le diverse filosofie tradizionali occidentali sono espressioni relative delle dinamiche e delle modalità operative delle due dimensioni della religione. Ad esempio, la dimensione inferiore ed esteriore della religione è stata approfondita e sviluppata dagli stoici, e in parte anche dagli aristotelici, mentre la dimensione superiore ed interiore della religione, è stata particolarmente trattata dai pitagorico-platonici, in special modo lo sviluppo integrale della realizzazione religiosa è stato approfondito e articolato, per poi essere sistematizzato in una disciplina coerente, nel Platonismo integrale, che si è sviluppato in tutta la sua portata nel periodo Tardo antico ed è stato assunto nella loro disciplina dai Patres dell’Ordo Senatus.
In generale, nelle diverse religioni sono presenti la dimensione della fede, dell’amore e delle opere, elementi operativi che portano alla “santificazione”, e la dimensione della gnosi, della contemplazione metafisica e della realizzazione trascendente, elementi che portano alla compiuta “divinizzazione”. Abbiamo esempi di tal genere in diverse tradizioni spirituali. In quella hindù, ad esempio, la prima dimensione prevede la pratica del karma yoga e del bhakti yoga, mentre quella superiore prevede l’applicazione al raja yoga e al jnana yoga, fino allo asparsa yoga. Nell’ambito della religione romano-italiana, la dimensione basilare della religione è accessibile alla grande maggioranza del popolo, al civis ordinario e al pater familias comune, mentre la dimensione superiore riguarda prevalentemente i gentiles, le diverse autorità religiose pubbliche e private, coloro che operano nelle magistrature superiori, i senatori, i sacerdoti, e, naturalmente, il Pontefice Massimo e l’Imperatore. Le due dimensioni della religione si concretizzano oggi nei due domini della vita religiosa reale che si svolge nella Societas Religiosa romano-italiana, da cui procede l’Associazione Romània Quirites, nella Societas l’appartenenza e l’ordine di vita sono adeguati alla condotta che ciascun religioso può sviluppare.
L’A.R.Q. è stata costituita per preparare l’uomo alla vita religiosa adeguata che condurrà poi, nella sua esistenza complessiva, all’interno di una società sacra, conforme al modello tradizionale, questo è il migliore modo per reintegrare l’uomo attuale nella sua giusta vita.